venerdì 5 agosto 2011

Racconto dell'estate (III parte)

Erano due anziani simpatici e con ancora tanta voglia di divertirsi. La caccia al tesoro mise insieme una coppia affiatata e collaudata ed un'altra che invece doveva ritrovarsi. Fu come se il destino avesse riservato per loro quell'incontro inatteso. Chiara e Giorgio avevano bisogno di sentirsi spensierati e quei due signori avevano qualcosa che li rendeva piacevoli. Dopo il gioco fu quasi in automatico darsi appuntamento per la mattina seguente in spiaggia. I due giovani arrivarono alla loro stanza abbastanza stanchi o forse più stressati. D'un tratto avvertirono qualcosa di anomalo. Sentirono tremare tutto: fu un attimo. Prima ancora di capire un terremoto terribile li aveva sorpreso. Poi il buio...
A volte si pensa di essere immortali e di poter godere della vita a proprio piacimento ed invece spessissimo ci troviamo di fronte alla forza imprevedibile della natura che tutto richiama a se. Se si avesse la consapevolezza che la vita è preziosa forse tante altre cose apparirebbero inutili, prive di quella importanza che purtroppo si pensa che abbiano.
Chiara e Giorgio avevano perso tempo e forse adesso era troppo tardi.
I sismografi registrarono un terremoto del sesto grado della scala Richter. Una distruzione totale: morti e macerie. Quella zona aveva già vissuto situazioni simili, ma come sempre accade si era ripresentata impreparata a quel terribile appuntamento con il destino.

Richiesta la demolizione di una struttura

  Con una nota ufficiale Giuseppe Paonessa, capogruppo di Alternativa Democratica in seno al consiglio comunale,  chiede a gran voce la demolizione della Struttura che da qualche giorno a questa parte è comparsa presso la Villa Comunale Alcide De Gasperi. Si chiede dunque al Sindaco e a tutta la maggioranza “l’immediata e totale demolizione della struttura metallica (gazebo) realizzata nella Villa Comunale per riportare la Pigna alla situazione preesistente. Secondo il Paonessa infatti la realizzazione di questa struttura “viola il regolamento edilizio comunale e precisamente la delibera n°61 del 28/07/2010 punto 1.1 che impedisce a chiunque l’utilizzo di lamieroni lisci nel centro storico”; si sottolinea inoltre che “è in netto contrasto con il contesto urbano, storico e culturale della Piazza principale del paese, e l’impatto visivo è completamente disarmonico; ostruisce la bella visuale della Pigna che da via Aldo Moro si poteva apprezzare.” La missiva già protocollata e trasmessa anche via facebook dal Gruppo di Alternativa democratica si conclude con la contestazione “dell’operato della maggioranza per l’ennesima dimostrazione di pessima gestione per aver provocato un intollerabile scempio ambientale.” La struttura in questione sovrasta la Villa Comunale ed è stata realizzata quale spazio per i bambini. E’ infatti dotata di attrezzature ludiche, ma a quanto pare i problemi sono altri.
         da http://www.infooggi.it/

giovedì 4 agosto 2011

Racconto dell'estate (II parte)

Iniziare una storia è già difficile, figurarsi per chi una storia la deve recuperare per non perdersi per strada. Giorgio e Chiara sapevano che forse quei quindici giorni potevano aiutarli, ma il rischio era anche quello di allungare un'agonia che troppo li aveva fatto soffrire. Forse un giorno avrebbero riso pensando a questa vacanza, ma ora dovevano fare tutto il possibile: lo volevano entrambi.
L'indomani mattina, Giorgio si era svegliato di buon ora per andare a correre. Aveva lasciato sua moglie ancora addormentata. I tre chilometri che l'uomo percorse in realtà gli servirono, se ce ne fosse biosgno, per convincersi che quella storia non poteva finire in quel modo e che era stato saggio affidarsi ad un sano periodo di relax.
Per strada comprò delle rose e dei cornetti caldi.
Rientrato nella sua camera, Giorgio si avvicinò dolcemente alla sua amata e le diede i fiori. Chiara fu felice di quel gesto così semplice e così importante. Poi fecero colazione e scesero in spiaggia.
Il posto non era bellissimo e nemmeno curatissimo, ma il mare era splendido. Si vedevano perfettamente i fondali e nuotarci dava una magnifica sensazione di benessere. Il loro ombrello fu piantato proprio nelle vicinanze di una coppia di signore già avanti con l'età. All'inizio nessuna delle due coppie sembrava aver notata l'altra, ma al momento dei giochi organizzati dai bagnini si ritrovarono uniti per l'improvvisata caccia al tesoro.

mercoledì 3 agosto 2011

Racconto dell'estate (I parte)

Erano passati ancora pochi minuti dal loro arrivo al Villaggio che già Giorgio avvertiva il bisogno di uscire per fumarsi una sigaretta e fare un poco di chiarezza.
- Vado sotto a fumare. Torno subito - disse a sua moglie che stava disfacendo i bagagli.
Aveva proprio bisogno di un breve stacco dopo tutto quello che era successo e non voleva tradirsi di fronte alla moglie.
Giorgio e Chiara si erano sposati tre anni prima dopo un lunghissimo fidanzamento, ma fin da subito si erano scontrati per il loro diverso modo di concepire la vita. Lui, più taciturno ed introverso; lei l'esatto contrario, anzi bisognosa di essere sempre al centro dell'attenzione. Forse anche per questo si sentiva trascurata e quando c'era stata l'occasione non aveva disdegnato di buttarsi tra le braccia di un suo collega di lavoro. Non l'aveva fatto a cuor leggero, ma Roberto le garantiva tutto quello che il marito non le sapeva dare. Giorgio aveva notato il cambiamento e si era tanto insospettito da cominciare a pedinarla. In breve aveva scoperto tutto. Si erano lasciati convinti che il loro matrimonio era finito con quel tradimento, ma quando si erano trovati di fronte all'avvocato per la separazione, l'amore che li aveva uniti li aveva convinto a riprovarci.
Questa vacanza non era altro che il tentativo di lasciarsi alle spalle quanto successo e ripartire. Chiara, forse mossa dal rimorso era molto più convinta, Giorgio invece voleva a tutti costi provarci, ma aveva molti dubbi. Chi lo ha fatto già una volta prima o poi lo rifarà - gli dicevano un po tutti, ma lui voleva crederci e nonostante gli capitasse di sentirsi soffocare dai pensieri cercava di essere disponibile.
- Dai che passerà- ad un certo punto intervenne tra i mille pensieri la moglie. Chiara sapeva i patemi interiori di suo marito e ogni volta cercava di rassicurarlo.
- Ho sbagliato, lo so. Ti amo però e voglio farmi perdonare.- gli disse convinta che quelle erano le parole giuste.
Giorgio senza dire nulla, la abbracciò e insieme rientrarono in camera.
I quindici giorni in cui sarebbero rimasti in Calabria avrebbero dato la risposta ai loro quesiti o almeno così speravano.

martedì 2 agosto 2011

E' arrivato il cartellone estivo

"Aspettando l'estate che verrà" di stamane ha avuto del miracoloso: in tarda mattinata è stato affisso il cartellone con la programmazione estiva. Non credo che il mio articolo abbia effetti magici, ma voglio credere che la pubblicazione odierna era già programmata. I tempi dunque non sono stati biblici... e finalmente sappiamo cosa ci aspetta in quest'agosto pentonese!
Avete visto cari amministratori che bastava solo un poco di buona volontà? Mica si vogliono cose dell'altro mondo, ma semplicemente atteggiamenti, risposte, iniziative che siano adeguate e logiche, niente di straordinario. Spaziokultura non vuole assolutamente criticare, ma volutamente stimolare a dare risposte celeri alla cittadinanza che non chiede altro senza per questo trincerarsi nei soliti individualismi.
In tal senso e per la cronaca va segnalata un'altra iniziativa bella e funzionale. Il gruppo di opposizione, Alternativa Democratica, ha infatti organizzato e realizzato una Giornata ambientale alla "Fiumara", a cui hanno partecipato non solo i consiglieri, ma anche altri cittadini. La politica, quella funzionale al paese e alla sua collettività, si fa anche così non solo nel chiuso delle stanze. Ben vengano di queste iniziative e che siano sempre più partecipate. Insomma oggi due bei segnali da maggioranza e opposizione.

Aspettando l'estate che verrà

Mentre in molti altri paesi l'estate è entrata ormai nel vivo, nel nostro caro, vecchio e spesso dimenticato Pentone non c'è traccia di alcun manifesto e cartellone estivo. Già in un'altra occasione mi sono espresso a tal proposito, ricordando, per quanti non lo sapessero, che l'estate inizia a giugno, poi continua a luglio, vive il proprio clou ad agosto e termina a settembre. Peccato che non se ne siano accorti nel nostro paese visto che a giugno è troppo presto per fare delle iniziative, a luglio non c'è nessuno e ad agosto, esattamente il 2 agosto, ancora nessuno sa quali siano le manifestazioni in programma!
Senza timore d'essere smentito ovviamente, d'altra parte se la riunione con parte delle associazioni per il cartellone estivo è datata 24 luglio allora siamo nei tempi!
A tutto questo fa eccezione il pur degno Festival "Mino Reitano", il cui successo è indiscutibile e sicuramente merita tanta attenzione, ma da questo a promuoverlo unicamente ne passa di acqua sotto i ponti. Non voglio certo discutere dei costi o dell'organizzazione, ma semplicemente riflettere sul fatto che  il primo lancio di questa manifestazione è stato fatto da tempo immemore e poi giù di lì tante altre iniziative sulla stampa locale per promuoverlo, ed invece di tutte(?) le altre iniziative ancora nemmeno l'ombra. Per fortuna noi amanti della pelota già da qualche giorno siamo impegnati nel Torneo di calcio che con tanto zelo è stato preparato, rispettando tempi e scadenze logiche anche semplicemente per la pulizia del campo!
Mi chiedo allora a questo punto:  non sarebbe stato il caso di incontrarsi con tutte le associazioni nel mese di maggio per pianificare gli appuntamenti estivi e poi uscire con i cartelloni prima possibile come è stato fatto per il Festival canoro?
Ma con i ritardi mi sa che si sono abituate anche le associazioni se è vero che la Musagete 2 e la Pro Loco si sono preoccupate per proprio conto di far uscire dei programmi con le loro iniziative senza dunque aspettare la manna dal cielo. Una sola parola poi a nome di tutti coloro che anche senza o con uno statuto riconosciuto operano nel nostro paese: persino noi avremmo voluto esserci per dare il contributo che sempre abbiamo dato e non essere trattati come elementi di serie B.
Per concludere quindi cerchiamo di fare in fretta perchè i tempi biblici non hanno mai fatto bene e Pentone merita impegno, costanza e intensità d'iniziative.