sabato 7 aprile 2012

Ciao Cecè

Da ieri il nostro caro paesello piange un altro suo figlio speciale, cecè marino, alias villellu.
Ricordare persone come lui è sempre difficile perchè corri il rischio di dimenticare qualcosa e fare torto a chi invece merita tanto. Per cecè però è inutile spendere parole tristi perchè lui non sarebbe d'accordo...
A me piace invece ricordarlo in coppia con "Chiuchiù" nelle mille farse della loro vita quando facevano ridere tutti per simpatia e creatività. Lo ricorderemo sempre con il sorriso dipinto in volto a fare qualche battuta o ad inventare qualche gioco simpatico e divertente. Lo vedo ancora spedito lungo la via a fare una delle tante commissioni che lo impegnavano, sempre disponibile e pronto.
Lo ricordo giocare con tutti i bambini che ha incontrato sempre a sfottere e a giggioneggiare come un eterno Peter Pan.
Lo ricordo quando giocava in una delle tante partite delle vecchie glorie che spesso ha reso uniche o quando più grandicello seguiva il Pentone nei suoi incontri settimanali (ci aspettava all'altezza "du cannalu"quasi per essere più discreto).
Chi poi non lo ricorda "cu lu strummu" di cui era un giocoliere?
Cecè però per me era Vincenzo Marino che ogni volta che mi vedeva mi chiedeva " duve è patratta?" - e poi aggiungeva "u sa ca simu Vincenzi Marinu".
Ti ricordo così, sorridente Vincenzo Marino.

lunedì 2 aprile 2012

Il sindaco di tutti

Sul blog del caro Enzo Marino già da qualche giorno impazza il toto-candidati per le elezioni del 2014. Naturalmente queste sono valutazioni fatte dall'autore, ma che per certi versi potrebbero corrispondere pure a mezze verità se è vero come sembrerebbe che tanti sono coloro che ambiscono a diventare i primi cittadini del nostro caro paesello. In enzomarino.it non si fanno nomi, ma vi sono solo dei profili abbastanza enigmatici che potrebbero far pensare a qualsiasi cittadino di Pentone. Tutti i candidati sono bravi, seri, onesti, di cultura, secondo Enzo,  e la cosa potrebbe pure essere legittima, ma in tal senso non mi spiego una cosa: se ognuno di questi candidati corrisponde ad un profilo così elevato, come mai tra loro non c'è un leader riconosciuto che possa mettere d'accordo tutti gli altri?
Il problema secondo me invece è esattamente il contrario: come sempre ci sono tanti candidati, legittimi per carità, ma ognuno forte di una personale convinzione di essere il migliore e quindi il sindaco ideale! Guarda caso poi ancora una volta impazzano le candidature a sindaco e non se ne sentono invece per consigliere! 
Il rischio  è che questi ipotetici candidati si prendano troppo sul serio, quando invece manca ancora troppo tempo, e che si ragioni sul personale e mai sulle esigenze della comunità. Non credo come Enzo che in questo momento ci sia un profilo ideale perché la politica oggi è fatta di idee e progettualità, di competenze e soprattutto di consensi e se sono tanti i candidati nessuno di loro per il momento potrebbe avere una legittimazione tale da potersi considerare il sindaco di tutti. Credo invece che il futuro sindaco di Pentone, che magari può uscire anche da quelli individuati da Enzo, deve passare per forza dalle primarie, unico strumento per creare consensi diffusi in una stagione politica dove certamente regna l'indifferenza. L'ideale sarebbe perciò che tutti coloro che ambiscono a diventare primi cittadini colgano l'occasione per mettersi in gioco alla luce del sole lasciando alla gente la possibilità di avere un candidato condiviso e non più l'obbligo di scegliere tra i meno peggio. Così potrebbe esserci una legittimazione democratica e soprattutto la consapevolezza che tutti gli aspiranti primi cittadini sono finalmente sulla strada della pacificazione prima sociale e poi politica. L'impegno però deve essere di tutti e le primarie devono valere per tutti senza pregiudizi e senza prove di forza: solo così avremo raggiunto il primo di una lunga serie di obiettivi.