mercoledì 26 dicembre 2012

Spazzatura natalizia

In mezzo a tanto spirito natalizio e a tanto buonismo, a Pentone come nella maggior parte dei centri della provincia di Catanzaro, la situazione rifiuti è arrivata proprio al limite. Non è il momento di cercare i colpevoli o di individuare le cause, piuttosto invece di riflettere sulle possbili soluzioni.C'è tuttavia un quesito che credo in molti si staranno ponendo: si poteva fare qualcosa? Ma ragioniamo per ordine. Intanto i problemi relativi alle discariche sono tristemente noti e non sono imputabili quindi ai vari comuni che invece sono delle vittime di questo sistema. E' da tempo che si auspicano soluzioni nuove ad un problema vecchio e che viene denunciato da più parti. Basta farsi un giro nel nostro paese e veder dovunque cumuli di spazzatura indecorosi; lo stesso vale se andiamo a Catanzaro, ma non è dappertutto così, il che mi fa pensare che qualche soluzione, sebbene temporanea, è stata adottata. Sembrerebbe inoltre che a partire dal 27 il conferimento di rifiuti dovrebbe riprendere e quindi si potrebbe tornare ad una situazione di quasi normalità, ma proprio quì un altro quesito lo voglio porre: in un paese come il nostro non sarebbe il caso di trovare delle soluzioni in alternativa?
Le soluzioni dunque: per evitare quei fastidiosi e puzzolenti cumuli non si potevano utilizzare i vecchi cassonetti fin quando poi non si fosse ripreso il conferimento? Almeno in questo modo le strade non sarebbero apparse proprio sotto Natale così ridondanti di spazzatura!!!!
Le soluzioni in alternativa: intanto la sempre valida raccolta differenziata ( nei centri in cui si differenzia i cumuli sicuramente non sono stati quelli visti nei centri dove si ignora la differenziazione); individuare delle isole ecolgiche, peraltro finanziate anche dalla regione, per il conferimeno di rifiuti in alternativa alle discariche.
Beh probabilmente chi amministra tocca più con mano i problemi di chi invece propone soluzioni, ma uno iato di intenti può essere sempre legittimo.

lunedì 19 novembre 2012

Il marcio di ognuno

Pioggia... tanta pioggia di questi tempi!
Il Manzoni l'avrebbe chiamata pioggia catartica, ma sempre di questi tempi niente riesce a far rinascere una società. Come sempre non mi permetto di fare il moralista, così come non voglio giudicare nessuno, ma mi rendo conto che davvero ci vorrebbe un colpo di spugna!
Le metafore poetiche non bastano infatti a raccontare quanto accada oggi: tutti cercano di fregare l'altro e nessuno vuole soccombere. Etimologicamente questa si chiama lotta per la sopravvivenza. A cosa mi riferisco? Semplicemente alla tendenza tutta nostrana di sentirci unici e rari e di considerare poco gli altri. A volte, pensando a certi atteggiamenti, mi verrebbe da dire che la definizione perfetta di stupido è chi fa del male senza per forza fare del bene a se stessi. Intendo con questo dire che tanta gente cerca di fare il male degli altri senza avere alcun tornaconto personale. Si fa il male insomma fine a se stesso: perchè mi chiedo. Perchè invece di vivere serenamente ci facciamo la guerra? La cosa migliore sarebbe di fare la nostra vita, confrontarci e collaborare sulle tematiche collettive senza aspirare al male altrui. Anche nel nostro bel paesello c'è tanta gente che pensa male e agisce ancora peggio. Non c'è mai spazio per le argomentazioni, anzi chi crede di argomentare ha anche la presunzione di parlare all'unisono. Non va proprio bene e quel colpo di spugna che auspicavo all'inizio servirebbe proprio a recuperare la voglia di convivialità che non significa buonismo a tutti i costi, ma tentativo concreto di aperture. Persino il buonismo infatti viene scambiato per un atteggiamento negativo e strumentale: ma perchè per forza dobbiamo vederci del marcio?
Una risposta me la sono pure data: chi vede marcio in ogni cosa probabilmente è marcio dentro! 

mercoledì 7 novembre 2012

La certezza di Obama

Se 4 anni addietro si è fatta la storia con l'elezione del primo Presidente afroamericano, stamane la storia aspetta le sue risposte. Allora infatti tutti il mondo diede un credito notevole ad Obama, che addirittura ricevette il Premio Nobel della speranza piuttosto che della pace. Oggi è diverso: Obama non può e non deve essere più una speranza, ma deve affermarsi come una certezza. Il mondo intero vuole la garanzia che questo grande oratore è anche un grande Presidente. Il suo credito vale altri quattro anni alla Casa Bianca, ma è il momento di segnarla la storia, non solo di cercarne il consenso!
L'attesa di stanotte è stata di sicuro trepidante e Romney si è dimostrato un avversario davvero agguerrito e impavido, ma l'America ha dato due risposte. La prima è che crede ancora in quest'uomo e soprattutto crede alle sue idee di cambiamento. La seconda, che Obama sembra aver già colto, è che esiste un'America divisa e che desidera essere ascoltata. Obama deve avere soprattutto la capacità di ascoltare chi dalla sua pare non è stato e insieme a chi invece lo ha sostenuto compiere un cammino responsabile e condiviso. 
Il mondo lo pretende perchè nessun ha più intenzione di sentire le solite barzellette, ma è tempo di gettare le basi per uscire da questo crisi senza fine; è tempo di costruire nuovi ponti tra America ed Europa; è tempo di fare delle scelte, magari antipatiche, ma probabilmente decisive per il futuro sociale, politico ed economico del nostro caro e famigerato villaggio globale.
Nel suo primo mandato Obama qualcosa l'ha fatta vedere, adesso aspettiamo il resto, d'altra parte come lui stesso ha detto: "L'America può fare ancora tanto", speriamo che qualcosa si faccia anche per il resto del mondo!

domenica 21 ottobre 2012

L'amico Mario

Capita di rimanere sorpresi di fronte a qualcosa, così come può capitare con qualcuno. La differenza sta che con qualcuno le emozioni sono forti e la voglia di ubriarcarti di loro di prende. Capita pure che certe parole ti sorprendano non solo per come sono pronunciate, ma soprattutto guardando in faccia chi le ha dette.
Tanti avranno avuto queste mie stesse impressioni l'altra sera quando "l'amico Mario" in una sala consiliare gremitissima ha interoquito non solo con quelli che lo ascoltavano, ma prima di tutto con se stesso. Un dialogo interiore profondo e vivace che non ha dato mai l'impressione di essere una confessione, quanto piuttosto la conferma che la vita riserva appunto delle magnifiche sorprese che si chiamano possibilità. Mario si è dato un'altra possibilità e la sta tenendo stretta aggrappandosi ad essa con una forza meravigliosa che riesce a trasmettere a chi gli sta vicino. Il suo è un percorso travagliato e subdolo, fatto di cadute e risalite, di prove di coraggio in tutti i sensi e poi di una luce che lui ha saputo seguire fino ad uscire dal tunnel di anni in chiaroscuro. Oggi è un testimone direbbe qualcuno, io dico che Mario rappresenta la vita, quella che ognuno avrebbe potuto incontrare lungo i propri bivii, quella che ci spaventa e che spesso pure affascina, quella che ti mette in un angolo e che ti porta al limite. Troppo pochi sono quelli che sono usciti dall'angolo per poter raccontare tutto, Mario ci è riuscito e orgogliosamente vuole contribuire ad aiutare chi potrebbe cadere come è successo a lui. La cosa pure straodinaria è la partecipazione: Pentone si è sentita partecipe della vita e della rinascita di quest'uomo con discrezione e commozione!
Tanti occhi lucidi e orecchie tese per cogliere ogni passaggio e ogni sottolineatura: a volte basta una voce mai rotta dall'emozione per suscitare sbalzi improvvisi, palpiti inattesi e lacrime celate.
Forse Mario è di più di quello che si è visto e di quello che ha detto: lui rappresenta una speranza ed insieme una realtà. Tieniamolo stretto questo tesoretto di esperienza che Mario ci ha aperto e cerchiamo di dargli il peso che merita! Complimenti amico Mario.

lunedì 8 ottobre 2012

Deponiamo le armi

Finalmente domenica potremmo dire... giornata di riposo e di noia... di pranzi in famiglia e... manifesti pubblici di botta e risposta!!!
Gigantografia plastificata per il sindaco, manifesto per "Guardiamo oltre": anche in questo strategie differenti che suggeriscono tanto. Cominciamo dagli aspetti positivi: nel nostro paese si respira un'aria briosa politicamente parlando con tante persone interessate a dire ciò che pensano e a contestare questo o quello sulla base di idee vere o presunte; ci sono gruppi che si stanno organizzando per le prossime scadenze elettorali legittimamente pensando di poter essere alternative politiche dopo dieci anni di amministrazione Mirenzi; c'è ancora un sindaco che nonostante siano in atto talune dinamiche continua a gestire la cosa pubblico da par suo, come ha fatto per queste due legislature.
Ci sono poi anche gli aspetti negativi: innanzitutto la contrapposizione esagerata che si sta creando tra i possibili avversari politici; la contrarietà altrettanto esagerata che si continua a dimostrare nei confronti dell'amministrazione o da parte della stessa amministrazione nei confronti di alcuni competitor; la poca politica del confronto che si sta praticando; il mai incessante personalismo.
Cosa dire insomma? Nel nostro paesello di questi tempi c'è un gran da fare, ma io mi mi chiedo se queste sono strade opportune da seguire. Credo che la via sia invece quella della politica costruttiva che guardi con lungimiranza al futuro e non rientri più sulle basse beghe che hanno sempre e solo fatto danni. Credo in un dialogo aperto a tutte le componenti politiche, ma che sia onesto intellettualmente e che sia regolato dal reciproco rispetto. La strada insomma per me è solo quello della politica vera e sana. Cerchiamo insomma di praticare scelte che non creino ancor di più scontri perchè ne abbiamo avuti già troppi! 

sabato 6 ottobre 2012

Le anomale dimissioni del vice sindaco

In qualche altro posto la cronaca politica degli ultimi giorni avrebbe avuto certo una risonanza pazzesca visto l'accavallarsi di avvenimenti quanto meno anomali. A Pentone invece probabilmente diamo il giusto peso a quello che probabilmente tutti sapevamo tranne qualche diretto interessato. Sto parlando fuor di dubbio delle dimissioni del vice sindaco Marcello Mussari: un fatto davvero anomalo sotto molti punti di vista. Come sempre non pretendo di sputare verità assolute, ma cerco di dire la mia. 
Capita quindi che il vice sindaco con tanto di comunicazione scritta, peraltro affissa per il paese, decida di dimettersi, legittimamente o meno non sta a me stabilirlo, ma è interessante o appunto anomalo che si dimetta dall'incarico di vice sindaco!
Cosa significa, potrà obiettarmi qualcuno: semplice che lascia quest'incarico, ma tiene le deleghe di assessore!
Fatto continuo a dire anomalo perchè se tra le motivazioni si evince che "tale nomina ha generato, da parte di alcuni componenti della maggioranza, un continuo tentativo di delegittimazione della carica e di antagonismo..." e se ancora si sottolinea che "soprattutto nell'ultimo anno, per motivi politici, è venuta meno quella condizione di fiducia che dovrebbe contraddistinguere il rapporto tra sindaco e vice sindaco con palese disagio ..."  come si può pensare di dimettersi da vice sindaco e rimanere in carica come assessore? 
Forse l'ormai ex vice sindaco pensava di non sentirsi a disagio all'interno della stessa giunta? e forse ancora riteneva di poter sopportare sadicamente la mancanza di fiducia con il sindaco sempre all'interno della stessa giunta?
Ecco però che tra tutti quanti il più lucido è proprio il Primo Cittadino. Mentre io posso solo sollevare interrogativi sperando che Marcello Mussari ci saprà rispondere con coerenza, il Sindaco prende atto propria della mancanza di fiducia espressa a chiare lettere e non solo accetta le sue dimissioni, ma gli revoca anche le deleghe di assessore con un vero colpo di fantapolitica. Conseguenziale diventa poi la nomina del nuovo vice sindaco nella persona di Daniela Riccelli e del nuovo assessore, Francesco Papalia. Insomma un vero terremoto politico all'interno della maggioranza. La cosa tuttavia non ci sorprende e per questo continuo a parlare di anomalie. Non mi sorprendono le dimissioni di Marcello, la revoca fattagli dal sindaco anche delle altre deleghe, ma permettetemi di sentirmi quanto meno in imbarazzo come cittadino di fronte a queste strane anomalie politiche di cui non comprendo logiche e conseguenze: aspettiamo delle spiegazioni.

venerdì 28 settembre 2012

mercoledì 19 settembre 2012

Le poste di S.Elia rimarranno aperte

La notizia è importante per chi davvero ha creduto nella possibilità di scongiurare la chiusura delle poste di S.Elia: l'ufficio in questione infatti rimarrà aperto. Lo dice un articolo di Catanzaroinforma dove si evidenzia l'incontro tra Abramo e un alto dirigente delle Poste italiane.
 Nel frattempo un altro giornale online, infooggi, parla dell'incontro che il sindaco di Pentone sta avendo proprio in queste ore con i vertici delle Poste. La contemporaneità delle notizie è davvero eclatante, ma ciò che conta è il risultato. A chi riteneva per esempio che la raccolta firme era inutile va tutto il mio pietismo visto i risultati che sicuramente scaturiscono da un impegno, mai come questa volta, territorialmente diffuso.
Magari anche in futuro continui questa collaborazione che ha visto insieme tutta la comunità e le amministrazioni di Catanzaro, Pentone e Gimigliano. Sarebbe davvero il caso che tutti insieme ragionassimo per un territorio unito e consapevole delle proprie possibilità.
Ci serva da lezione con buona pace dei disfattisti e di chi fa diventare tutto strumentale.

venerdì 14 settembre 2012

Ripresa autunnale

Dopo una bella pausa di circa un mese riprende l'attività spaziokultura che, attenzione, non è stato assente, ma ha osservato, ha cercato di capire e ha immagazzinato tante cose. Quella appena trascorsa nel nostro paesello è stata un'estate ricca di spunti tutti meritevoli di attenzione, ma io ho preferito stare in silenzio per un poco. Adesso riprendo il mio spazio invitando tutti quelli che lo vorranno a contribuire con loro articoli e con loro riflessioni. Il mio obiettivo è creare un forum di idee ed opinioni. Non importa se i vostri articoli proporranno idee diverse dalle mie, ciò che conta è il confronto! L'invito  sempre a firmare ogni pezzo assumendosi la responsabilità di quello che si scrive senza però volgarità e invettive pesanti che io cancellerò categoricamente.
Nonostante il silenzio ho notato però che i fedelissimi del mio blog non sono certo mancati e anche senza alcun aggiornamento il numero dei visitatori è cresciuto a riprova che uno spazio libero in cui potersi esprimere è ormai all'ordine del giorno.
In questo primo articolo autunnale vorrei inoltre proporre alcuni blog che meritano di essere visionati. Si tratta di selliaracconta e di guardavalleonline. Due siti molto interessanti in cui l'informazione è completa e obiettiva. Appuntamento dunque ai prossimi giorni e buona ripresa a tutti.

lunedì 13 agosto 2012

Dialoghi democratici

Pentone (Catanzaro) 13 agosto 2012 - Piazzale della Musica è stato lo splendido scenario di “Dialoghi democratici”, l’iniziativa a cura del Circolo locale del Pd. Il dibattito realizzato partendo da alcune riflessioni di Norberto Bobbio si è sviluppato all’insegna dell’analisi critica dei processi democratici della nostra nazione. La serata che coincideva con la prima uscita del nuovo direttivo del Circolo, ha visto la presenza di Salvatore Scalzo e soprattutto la straordinaria passione e competenza di Luigi Rocca.

Scalzo, Rocca e il neo –coordinatore, Vincenzo Marino hanno dibattuto di democrazia, di alternanza politica e ricambio generazionale. Non sono poi mancati interventi del pubblico a stimolare ulteriormente i relatori. Il neo coordinatore in particolare ha voluto porre l’attenzione sul percorso politico che è stato inaugurato con la sua nomina- “vogliamo praticare strategie che siano allo stesso tempo tradizionali e innovative, ma che mirino soprattutto a proporre dei modelli e non a stigmatizzare degli avversari.” 
Le idee prevalenti sono quelle della democrazia reale all’insegna del rispetto delle opinioni altrui e del dialogo da privilegiare in ogni circostanza. Si è ancora una volta ribadito l’impegno del circolo per la realizzazione delle primarie aperte alla società civile per le amministrative del 2014, così come si è voluto già presentare i prossimi appuntamenti “poiché se un segno di cambiamento si vuole dare bisogna partire dalla partecipazione” – ha sottolineato ancora il coordinatore. Interessante persino il dialogo a proposito di minoranza o di opposizione che ha animato Salvatore Scalzo e Luigi Rocca permettendo a quest’ultimo di fare un excursus storico- filosofico sulle promesse mancate della democrazia.
Oligarchie ostili, apparato burocratico, mancanza di educazione alla cittadinanza: questi alcuni dei difetti che rendono la democrazia imperfetta, ma da cui bisogna partire per renderla perfettibile. La frescura di un agosto pentonese ha fatto poi il resto e soprattutto ha permesso al Pd locale di chiarire bene le proprie aspettative: “mai critiche distruttive o polemiche inutili, ma sempre ricerca di dialogo per trovare soluzioni ai problemi del territorio.” Vincenzo Marino ha poi salutato e ringraziato tutti con l’auspicio che Pentone ritorni ad essere punto di riferimento della politica provinciale quale modello di serietà e lungimiranza.

domenica 5 agosto 2012

Valli Cupe in mountain bike

SERSALE (CZ) – Un’Eroica. A sentire chi c’è stato, è stato dura la  ‘Onda d’Urto – Valli Cupe’. L’escursione guidata in mountain bike nelle Valli Cupe di Sersale (Cz) è stata organizzata dall’ASD Explorers Catanzaro in collaborazione con la Pro Loco di Sersale. Circa trenta km tra gli alberi secolari e i canyon delle Valli Cupe. Duecento i corridori provenienti da tutta la regione per una delle tappe di ‘Onda d’Urto 2012 – raduni itineranti in Calabria’ . Gli accompagnatori dei biker hanno fatto l'escursione a piedi.
Una fatica di Ercole, raccontano alcuni dei ciclisti. In molti si sono fermati al primo giro guadagnando un posto sul camion di assistenza. Qualcuno ha trovato riparo sotto un albero. Altri sono stati assistiti dalle autoambulanze. A quanto pare, le Valli Cupe hanno messo alla prova il limite di ciascuno: come piace a chi sale in mountain bike.

R.P. 

venerdì 3 agosto 2012

Orgogliosi di Fiore


Ieri è stato inaugurato il Calendario delle manifestazioni estive realizzato dal Comune di Pentone con la selezione per il Festival canoro intitolato a Mino Reitano; oggi nuovo evento con la presentazione di un film di prossima uscita, "Il coraggio d'amare". La serata tra gli altri avrà tra i suoi protagonisti un nostro compaesano, Fiore Caroleo, che grazie alla costanza e al talento è riuscito a ritagliarsi una fetta di notorietà partecipando a questa pellicola. Non sarà tuttavia proiettato l'intero film, ma solo dei click per dare l'idea del lavoro che c'è dietro sia in fase organizzativa che in quella realizzativa. Per noi deve essere motivo d'orgoglio vantare nel cast di questo film un nostro concittadino che di strada ne sta facendo da quando fece la prima comparsa in alcuni spettacoli di piazza. 
Tutti allora rimanemmo simpaticamente colpiti da quel "lupo" che fu il suo primo personaggio, e poi ancora "toto" in "Aggiungi un posto a tavola" dove ormai la sua bravura cominciava ad essere elemento di spicco dell'intera rappresentazione.
Quando stasera applaudiremo speriamo la prima scena in cui comparirà il nostro Fiore, vorrei che ricordassimo solo per un momento che la nostra terra spesso tanto amara in quanto a soddisfazione, a volte può regalare degli attimi straordinariamente emozionanti. Speriamo che per Fiore sia proprio così con l'augurio che quest'impegno sia solo un cammeo rispetto a quello che riuscirà a fare. Siamo per una volta orgogliosi e non invidiosi di un nostro compaesano.

martedì 24 luglio 2012

Auguri Musagete

L'associazione culturale Musagete compie 10 anni e si prepara a celebrarli alla grande con una tre giorni speciale e che vedrà tutto il territorio coinvolto. Pochi nel nostro territorio in effetti non conoscono l'operosità di quest'associazione o per meglio dire di questo gruppo di amici che condividendo passioni ed interessi comuni decisero di mettersi insieme per realizzare tanti progetti e tante idee che forse da soli non sarebbero mai diventate realtà. Di cammino ne hanno fatto i "musageti" da quando si fecero apprezzare con le prime commedie e i primi impegni per tutelare il proprio amato quartiere. Di Visconte in effetti sono da anni il vessillo e l'anima indiscussa che li porta ogni anno a riproporsi e a mettersi in gioco con creatività e costanza.
 Il loro è un contributo fatto di passione e attivismo indiscusso che credo rappresenta il modello su cui sono poi fiorite altre realtà associative. Non sono mancati negli anni momenti di grande sconforto, ma anche in quelle occasioni, ne sono testimone, non è mancato mai l'entusiasmo per ripartire sempre più motivati. Senza far torto a nessuno gli ispiratori e forse ancora oggi maggiori sostenitori sono stati dal mio punto di vista il giovan Presidente Gianpiero e la savia Antonella e se quando si parla di gruppo non è opportuno segnalare dell'individualità nel loro caso permettetemi l'eccezione.
Quando li conobbi ormai 10 anni addietro ebbi subito l'impressione che con la loro guida e intraprendenza la Musagete sarebbe cresciuta, migliorata e di sicuro non sarebbe stata una meteora. Oggi posso dire di non essermi sbagliato e anzi nutro la profonda convinzione che Antonella e Gianpiero sono stati in grado di creare un gruppo omogeneo per idee e lungimiranza. Quando nel mio piccolo penso ad una manifestazione da realizzare o a un evento da creare il mio modello operativo e associativo sono sicuramente loro che oggi ho l'onore di vantare tra i miei amici. Auguri Musagete.

martedì 17 luglio 2012

Il coraggio di scegliere

Estate, tempo di vacanze e di mare.
Tutto si ferma e si rimanda ai mesi autunnali.
E' tempo di ritemprarsi e di caricare le pile per gli impegni delle stagioni grigie.
Ma siamo sicuri che tutti la pensano così?
Voglio rispondere assumendomi la responsabilità di quello che dico e senza però la presunzione di dire cose per forza giuste. Credo che talune faccende non possono essere rimandate, così come non è possibile staccare la spina quando le contingenze attuali sono tanto gravi. La mia riflessione riguarda sia il nazionale sia il locale, tanto è vero che ciò che sta accadendo nel mondo intero e soprattutto nell'Eurozona costringe tutti a stare particolarmente attenti. Quando sentiamo parlare di spread, di Bot, di eurobond e così via, non dobbiamo pensare che non ci riguardano anzi, proprio di questi tempi gli effetti della crisi li stiamo pagando un pò tutti. Avete per caso notato quanti nostri compaesani sono al mare? Una percentuale ridottissima rispetto agli altri anni!
Quante persone sono andate all'estero? Forse talmente pochi che nemmeno si sanno!
Beh insomma c'è di che riflettere perchè quello che sembra non riguardarci ci tocca pesantemente.
Pentone non è infatti indenne da queste contingenze e anzi a breve la spending review farà sentire i propri pesanti colpi sulle casse comunali e di conseguenza sulle scelte politiche e amministrative. I guai insomma ci sono e sono presenti in tutti i settori. Allora la cosa più interessante sarebbe quella di cercare tutti insieme delle risposte che ci diano un pochino di ossigeno.
Solo collaborando potremo avere maggiori chance di risollevarci!
Come fare appunto senza rischiare di cadere in contraddizione.
Innanzitutto credo che sarebbe opportuno controllare i prezzi: bisognerebbe incentivare i commercianti affinchè vadano incontro ai cittadini con offerte che tengano conto delle rispettive necessità.
Poi sarebbe il caso di controllare le tassazioni perchè appesantire i già gravati bilanci familiari è davvero iniquo.
Infine, ma non ultimo si potrebbe incentivare il lavoro attraverso i buoni lavoro.
Ma per fare ciò non serve solo la buona volontà, ma soprattutto il coraggio di scelte politiche condivise.

giovedì 12 luglio 2012

A rischio chiusura la posta di S.Elia

A rischio l'ufficio Postale di S.Elia: questa tra le  decisioni comunicate da Poste Italiane all'Agcom. Saranno infatti diversi gli uffici postali che saranno interessati da questo provvedimento che mira o alla chiusura o alla razionalizzazione degli stessi. Il piano prevederà inoltre la riduzione dell'orario di apertura per altri uffici e per altri ancora saranno ridotti i giorni di accesso dell'utenza. In discussione proprio in questi giorni la trasformazione dei vecchi sportelli in centri multiservizi con diverse finalità pratiche. L'analisi costi/ ricavi ha suggerito queste soluzioni a Poste Italiane, che pur vagliando caso per caso le varie implicazioni locali, ha deciso di ammortizzare i costi con una serie di tagli che mettono a rischio i servizi localmente distribuiti. In effetti se da una parte ormai siamo consapevoli di vivere in una società in cui prevalgono logiche aziendale sempre più legate ai costi, d'altra parte questo provvedimento colpisce soprattutto chi spesso sotto casa poteva usufruire di un servizio che invece adesso sarà più centralizzato. Mi riferisco in particolar modo a tutti quegli anziani che hanno da anni un rapporto di fiducia con l'ufficiale postale di riferimento o che magari hanno difficoltà a raggiungere gli uffici del centro: soprattutto per loro questo provvdimento risulta essere ingiustificato.
Certamente la qualità dei servizi offerti farà a botte con la quantità, perchè riducendo gli accessi è anche vero che l'utenza aumenterà laddove saranno creati degli uffici centrali per "raccogliere" gli utenti periferici senza più servizi.
Purtroppo la decisione sembra ormai presa, ma quello che si chiede almeno è di non ricorrere alla completa chiusura. A S.Elia per esempio si potrebbe pensare almeno di aprire lo sportello qualche giorno a settimana così da non lasciare quel territorio di importanza fondamentale tra il centro e le periferie presilane senza alcun servizio. Speriamo nel buon senso.  

giovedì 5 luglio 2012

Stop alla centrale a biomassa

Il ministero dell'Ambiente dà parere negativo sull'impianto a biomasse previsto a Piano di Moggio presso Sorbo San Basile. Finalmente una buona notizia e un successo per quanti da mesi si battono perchè sia bloccata la realizzazione di quest'impianto.
La costruzione di una centrale a biomasse secondo il progetto doveva essere localizzata nel cuore della Sila Catanzarese laddove però, secondo gli ambientalisti locali, si trova l'area destinata alla coltivazione di prodotti con marchio Dop (denominazione di origine protetta) e Pat ( prodotti agricoli tradizionali). Il sito in questione infatti rappresenta un luogo ricco di terreni agricoli e la presenza della centrale avrebbe potuto creare grossi danni. Il ministero dell'Ambiente si è pronunciato in merito alla questione attraverso un parere indirizzato al Nucleo investigativo sanità e ambiente della Procura della Repubblica, ritenendo che la centrale nel sito localizzato non può stare, dando ragione quindi agli indomiti che per mesi hanno continuato a manifestare contro l'impianto a difesa di un territorio già troppo spesso dimenticato.  
I comitati spontanei nati per contrastarne la costruzione hanno fin dall'inizio denunciato i danni che avrebbe potuto subire un territorio dall'alta valenza ambientale, agricola e turistica, solo oggi però possono tirare un sospiro di sollievo perchè i loro sforzi incessanti stanno portando al lieto fine agognato. Guai però ad abbassare la guardia perchè se oggi il pericolo può essere una centrale, domani chissà che cosa arriverà a deturpare il nostro magnifico territorio. Sempre all'erta e manteniamo la vigilanza sulle nostre bellezze.

lunedì 2 luglio 2012

L'appuntamento del latte

C'è stato un tempo in cui la vita quotidiana era altro rispetto ad oggi: c'era molta più umanità e tra la gente regnava una sorta di pace sociale che tutti difendevano e preservavano. Forse un tempo mitico potremmo definirlo senza peccare di troppa nostalgia!
Allora anche le piccole cose diventavano importanti se fatte per bene e magari con le persone alle quali volevi bene; oggi qualsiasi cosa fai o vorresti fare ti devi sempre misurare con il pettegolezzo, la critica che di certo non risparmiano nessuno. In questa spasmodica ricerca di noi stessi è il ricordo di quel tempo che spesso ci vuole in prima fila per cercare di riproporre tematiche antiche insieme a gestualità nuove.
Quanti di voi per esempio si ricordano di quando puntualmente si andava a prendere il latte fresco? Ricordo con piacere questo rito ripetuto per anni tanto da ritenerlo indispensabile ed invece d'un colpo scomparso.
L'orario era sempre lo stesso, le sette di sera, e con l'immancabile contenitore ci si recava da "Rosina" che con gesti sempre uguali a se stessi distribuiva il latte.
Per noi che allora eravamo dei bambini accompagnare chi andava a prendere il latte era motivo di gioia: io spesso ci andavo con mia zia e attendevo quel momento per quasi tutta la giornata.
Era un modo persino per evadere: non potevamo uscire dopo una certa ora e quindi andare da Rosina significava allungare le nostre uscite e incontrarci ancora con i nostri amici anche loro ricorrenti alla medesima strategia. Quell'uscita serale era un modo anche per gli adulti di scambiare ancora qualche chiacchera con chi si incontrava per strada. Una volta entrati nel piccolo negozio si attendeva in fila il proprio turno: gli adulti continuando a chiaccherare, noi giovani fuori invece per non sprecare nemmeno un minuto. Si giocava a nascondino, ad acchiapparella e non di rado si improvvisa un "manna e sotto". Poi si rientrava a casa in attesa del giorno successivo e di quel rito che forse oggi tanti non comprendono, ma che molti ricordano come un momento caratteristico di quel tempo.

martedì 19 giugno 2012

L'ultimo sogno di Rosario Rubino

Ultimamente sogno spesso  e mi imbatto  a confrontarmi con  diversi personaggi .
Mi  ritrovo  con alcuni   amici, fra cui uno in particolare  mi  rinfaccia di non capire nulla di politica ,o meglio di tante altre cose si ,ma di politica NO . L’improvvisa affermazione  e inaspettata ,   nasce  dal solo fatto di aver affermato che  nel ns paese si fanno solo parole,   nell’immediatezza     e per un ALTO SENSO DI RISPETTO  ,  spontaneamente  non mi restava di confermare il suo pensiero  e di  aggiungere  che se di politca ne avrei capito non mi trovavo in questa situazione.Non so a voi ,  se vi è capitato   nei sogni  come anche  nella realtà ,  di sentirsi   impotenti  a diverse  situazioni  e non essere in grado di reagire  nell’immediatezza,  sentire  il battito del cuore accelerare  e il fiato venir meno, non trovare la risposta giusta  , ebbene   ero in tale stato,   in affanno e   mi ponevo mille  interrogativi .Ma come accade ,  la calma sopraggiunge  e  si comincia ad elaborare  con serenità  il concetto .Il concetto   è la  politica .  e quindi  mi pongo il problema di cosa intenda l’amico e le  altre persone  a lui vicine  per ideale  politico e di  politica.Da amico  ho sempre condiviso  insieme  a costoro  sia  l’operato ,  nonché  anche contribuito    nel dialogo   e confronto pubblico  su varie tematiche non venendo meno   a sollecitare  molto spesso  interrogativi, risposte e   non di meno  chiedere di passare  dalle parole ai fatti.Pertanto   una discreta  opinione ( dall’analisi reale ed attuale )   di come   intendano   la loro  politicà fino ad ora,  si può INEQUIVOCABILMENTE  dedurre e si può tranquillamente   effettuare un confronto  fra quanto da Loro  espresso  e realizzato  ,   e su quanto da me ed altri  “e cito l’amico ENZO MARINO “  che   da un pò a questa parte  cerchiamo di sollecitare  , purtroppo   a parole scritte  e sottoscritte,   nel contesto  reale  di non poter  incidere  con POTERI  nel cambiamento  che    attualmente  ne sono stati DELEGATI altri   i quali hanno SI  il potere di   incidere nel cambiamento ovvero  incidere  negli  affari che riguardano la città’ (polis). Cara amici  è inevitabile  ma per meglio comprendere ,  vi riporto  cosa afferma Aristotele  e  ricorda  che la città è una forma di comunità costituita in vista di un bene; e – aggiunge immediatamente - essa è l’unica che permetta agli uomini di realizzare le proprie potenzialità più tipicamente umane e, pertanto, di essere felici. È per questo che egli può notoriamente affermare che ‘l’uomo è per natura un essere politico’, con la conseguenza che chi non vive nella comunità politica, per natura e non per caso, è evidentemente o inferiore o superiore all’uomo, è un dio o una bestia feroce.Una bestia feroce non mi sento proprio di esserlo, ne tantomeno un dio,  ma certamente  e per natura un essere politico quello si  ,    uno che quando  non conosce si informa ,  studia,  elabora , medita , si confronta ed ascolta.E nello studiare  mi piace ricordare  a coloro che  certamente  di politica  ne capiscono  più di me  quanto segue:La ‘politica’ aristotelica presenta pertanto due vistose differenze con la maniera in cui noi oggi concepiamo questo termine: essa è caratterizzata da un’organizzazione orizzontale del potere dove tutti i cittadini, idealmente, governano e sono governati a turno ed è strettamente connessa con la felicità umana, di cui crea le pre-condizioni materiali; essa rimanda, poi, a una forma assai specifica di comunità – la polis appunto: ad Aristotele non sfugge che esistono anche altre forme di comunità e di associazione umane, come il dispotismo orientale, ma nega che in esse si dia ‘politica’. Analogamente, e in diretta polemica con il maestro Platone, Aristotele afferma recisamente che l’attività politica è diversa da quella del re, dell’amministratore della casa o del padrone degli schiavi perché le sfere d’azione di questi ultimi non sono caratterizzate da quella libertà e quell’uguaglianza che sono il presupposto dell’agire degli esseri umani in politica. Ed ora leggete attentamente quanto  segue …
La sua esposizione degli ‘affari che riguardano la città’ risulta così tutta permeata da un intreccio di descrizione e prescrizione, perché uomini compiuti e felici potranno esistere solamente all’interno di una polis e in nessun’altra comunità e, anzi, solamente all’interno di una buona polis, dotata di una forma di governo ‘retta’. Pertanto  emerge il ruolo fondamentalmente educativo delle leggi in Aristotele: esse mirano al bene comune e a creare buoni cittadini; esse non si limitano a proibire alcuni tipi di comportamento ma cercano di rendere virtuosi i cittadini. Da ciò discende che comunità politiche dotate di leggi differenti creeranno cittadini differenti, dotati di virtù diverse: Aristotele riprende qui un’intuizione platonica, ossia l’idea che il cittadino varia a seconda della costituzione non solo perché ogni forma di governo ha criteri diversi di cittadinanza, ma anche perché ogni regime cerca di plasmare i cittadini a propria immagine: una realtà resa a noi ben nota dai totalitarismi novecenteschi. Buon essere umano e buon cittadino coincideranno, allora, solamente in un’ottima forma di governo.
L’apparente chiarezza e semplicità con cui Aristotele analizza e concettualizza le diverse forme di governo – secondo un duplice criterio, quantitativo (quanti sono i governanti?) e qualitativo (nell’interesse di chi governano?) - lo porta a individuare tre forme di governo ‘rette’ (la monarchia, l’aristocrazia e la politia, nelle quali i governanti mirano al bene comune) e tre forme ‘deviate’ (la democrazia, l’oligarchia e la tirannide, dove chi è al governo mira solamente al proprio vantaggio): in questo schema la democrazia si caratterizza come il governo della massa esercitato per il proprio interesse ‘di classe’; e, dal momento che la massa dei cittadini è solitamente costituita dai meno abbienti, la democrazia può essere definita il governo dei poveri a proprio esclusivo vantaggio

Cara amici  di cui oggi traete i primi conti  , la vs polica e ben lontana da aristortele  e da come  io la pensi , la vs politica è diventata una merce da vendere e le varie aziende, centro-destra e centro-sinistra, riempiono di vantaggi il proprio prodotto tentando di convincere i consumatori/elettori ad acquistarlo.
L’acquisto  del vs  prodotto politico rispetto ad un altro contempla sicuramente una parte di razionalità ma c’è anche una forte parte di emozionalità, determinata dalla storia politica del nostro Paese che comunque è stata sempre polarizzata fra bianchi e rossi, fra comunisti e democristiani, fra clericali e mangiatori di bambini, fra  Peppone e Don Camillo, e, per quanto siano cambiati i tempi, questa spinta ideologica non è mai del tutto scomparsa.
Un prodotto politico  che io venderei  e  quello  costruito su pochi e semplici elementi concettuali quali la novità,  la coerenza  e il legittimo diritto dei Pentonesi  che vengono dal basso, dei lavoratori, di prendere il potere, di decidere del proprio destino , una politica  che  avviene anche attraverso i mezzi di  dibattiti e confronti  , ma soprattutto attraverso le azioni, perché la politica comunica facendo, la politica è un prodotto che esiste nel momento in cui si fa, è come il cinema, del cui prodotto si prende coscienza nel momento in cui si forma davanti agli occhi di chi lo guarda, ovvero il POPOLO PENTONESE E  da un cretino come me  che di politica non ne capisce.

Quindi io parlo di politica , di comunicazione sulla politica e non di comunicazione politica.
La vs politica ,  la politica pentonese e  la comunicazione sulla politica è mancante.

Se si va ad analizzare il vs  livello segnaletico si scopre che i politici  pentonesi  di entrambe le parti anche civici ,  entrano in contraddizione  relativamente a ciò che fanno e a ciò che esprimono; i segnali che mandano sono completamente contrastanti con quelli che hanno mandato il giorno precedente e con quelli che manderanno il giorno successivo.
A cosa può servire ancora ribadire, ancora rivelare o svelare ciò che è palese agli occhi di tutti? Può ancora essere utile l'esercizio di “copia/incolla” della quotidiana denuncia di quanto accade, degli autori e delle loro motivazioni solo se ancora si ritiene che vi siano soggetti che necessitano di essere svegliati dal loro sonno della consapevolezza. Ma sono sempre più persuaso  che coloro che ancora non si sono svegliati è, semplicemente, perché non hanno voluto, e proseguono il loro assurdo gioco di preferire una menzogna rassicurante di fronte ad una cruda verità!
Non trovo più piacere nell'antipolitica esercitata da chi di politica non ha mai conosciuto il senso, esercitata da coloro che fino a ieri hanno lasciato deleghe in bianco, esercitata da coloro che confondono la politica con la partitica. Non mi stimola il dover prendere quotidianamente atto di quanto già conosco, dello sfrontato atteggiamento di chi per i propri interessi di partito e/o personali, si nasconde dietro alla retorica di un politiche se privo di ogni presupposto ed argomentazione. Neanche più trovo irritazione di fronte alla improbabile verità di chi ha, messo alle strette, il coraggio di dire che non sapeva.
La Critica è uno strumento fondamentale per l'analisi, ma non può rimanere l'unico atto. Si arriva al momento – ed a  mio  parere questo è ormai giunto – che si deve passare ad una fase propositiva, si deve avere il coraggio e la responsabilità di andare oltre e di produrre organiche soluzioni.Spetta a me, a tutte le persone di pensiero, a tutte le persone che hanno conservato i residui di una visione politica e del suo senso,  di compiere lo sforzo di costruzione di nuovi percorsi,  dobbiamo cogliere in senso diverso e con presupposti diversi l'occasione di rifondare il senso sociale del nostro vivere. Spetta a noi, quindi, riaffermare la primazia della politica, riaffermarne i sensi ed i contenuti, riaffermare i presupposti fondativi della politica sulla base dei quali diventa possibile quella necessaria dialettica e confronto finalizzato alla ricerca della migliore soluzione.

I percorsi possono essere vari, ma i principi dai quali diventa perentorio dover partire e rifocalizzare,  il diritto della persona come elemento nodale e sostanziale di ogni pensare ed agire nell'ambito della società, agire e pensare che trova nell'azione dialettica e di confronto politico, il piano sostanziale di elaborazione e progettazione.

E' sulla valutazione di quanto sommariamente espresso che questo vuole porsi come un appello a coloro che  DICONO DI CAPIRE DI POLITICA  che, fuori da idealismi ed appartenenze, sentono la responsabilità di cittadine e cittadini di difendere ed affermare ciò che garantisce il diritto, ovvero la sovranità dei popoli.

Il caldo di questa notte è stato tremendo il sogno  POLITICO  ALL’IMPROVVISO  SVANISCE  mi sveglio  completamente sudato.
Per fortuna è solo un LUNGO SOGNO…..

Con affetto Rosario Rubino .

domenica 17 giugno 2012

spaziokultura: I primi conti del Pd

spaziokultura: I primi conti del Pd

I primi conti del Pd

Per il Circolo Pd di Pentone è tempo di bilanci che andranno fatti con tanto di congresso da celebrarsi al più presto. Dopo la serie di incontri promossi negli ultimi mesi il Partito Democratico locale non può che guardare al prossimo futuro con una certa fiducia visto che gli impegni si stanno mantenendo e la gente comincia ad interessarsi. Quando all'inizio si è ripresa l'attività politica, forse nessuno avrebbe mai immaginato che dopo solo così poco tempo sarebbero arrivati questi risultati. Sentirsi infatti dire che il nostro è uno dei circoli più attivi del comprensorio non può fare che piacere, ma certamente ci si deve sentire pure responsabilizzati di fronte a chi sta ponendo tanta attenzione. La presenza l'altra sera di un  nutrito gruppo di giovani provenienti da tutta la provincia insieme ad un parterre d'eccezione la dicono lunga sulla considerazione che in questo momento Pentone ha a tutti i livelli. Forse, se proprio dobbiamo trovare delle cose che non vanno, l'unico neo è la partecipazione non certo eccezionale nell'ultimo incontro, anche se i motivi vanno ricercati in altro contesto di quello politico. Tuttavia ad ogni manifestazione programmata c'è un gruppo di fedelissimi che partecipa con la voglia di farsi coinvolgere e con la necessità di dire ciò che pensa. Allora i conti si fanno facilmente perchè, pur essendo all'inizio di un percorso, la semina sembra buona. Adesso bisogna continuare così, facendo leva sulla politica del dire e del fare che alla fine ripaga sempre. la prossima scadenza sarà dunque il congresso con l'elezione del nuovo coordinatore e per il Circolo sarà un impegno importante a cui bisognerà arrivare preparati e consapevoli che ogni passo merita coscienza e legittimazione. Ma forse l'attuale gruppo dirigente questo già lo pensa! 

mercoledì 13 giugno 2012

Sempre primarie e mai personalismi

L’articolo di ieri di Rosario Rubino mi è particolarmente piaciuto per due motivi: 1- invita alla riflessione; 2- commette un errore fondamentale. Ecco, proprio su questo vorrei esprimermi invitando Rosario e quanti vogliono farsi sentire anche a comprendere il senso di certe affermazioni e di certi ragionamenti. Dicevo, invita alla riflessione, poiché pur riprendendo un mio precedente post, evidenzia degli atteggiamenti tipici di chi è attento a certe dinamiche. Nel sogno di Rosario compare il modello del tuttologo che sente il bisogno di esprimersi a tutti i costi e sempre contro qualcuno e da un certo periodo a questa parte sempre contro lo stesso; compaiono degli interrogativi posti sempre al Pd – forse solo perché il Pd ha delle soluzioni? Compaiono pure delle delegittimazioni che spesso nel nostro caro paesello vengono fatte ad hoc per screditare le persone che con il loro modo di agire e di ragionare lineare e alternativo, sono da mettere a tutti i costi al bando. Rosario non fa altro che mettere in evidenza insomma delle dinamiche appunto e mi meraviglio che proprio lui lo faccia visto che queste stesse dinamiche lui stesso cerca di combatterle e cambiarle.  Sarà pure un sogno, ma io ci ritrovo tanta di quella realtà che forse meglio definirlo un incubo. Rosario però commette anche un altro errore: quello di voler fare uscire allo scoperto quanti sognano appunto una candidatura ed invece si nascondono dietro delle manifestazioni, dei convegni o comunque sia delle iniziative qualsiasi. Naturalmente in questo senso io rispondo per me e dunque Rosario farebbe bene a chiedere la contro prova agli altri che menziona. Da sempre considero il mio paese un patrimonio di identità prima di tutto personale con degli slanci collettivi che in questo momento non sono proprio straordinari. Credo che Pentone meriti più di quanto ha avuto negli ultimi decenni per cui i miei sforzi sono sempre miranti a migliorare il mio paese e a contribuire a tutte quelle iniziative che ritengo siano indispensabili per superare i momenti difficili. Alla mia “veneranda” età ho sempre fatto qualche iniziativa sia in tempo di pace elettorale sia a ridosso delle varie campagne politiche. Ti risulta, caro Rosario, che in questi anni abbia pressato mai per una candidatura? Mi pare piuttosto che nelle varie attività in cui mi piace essere impegnato mi ritrovo a fianco di tanti papabili sindaci per le prossime elezioni e quindi nemmeno parteggio per qualcuno. Caro Rosario insomma il tuo errore consiste nel pensare che, almeno per quanto mi riguarda, dietro le mie iniziative ci sia la voglia di candidarmi. Ciò che faccio è ciò che mi piace prima di tutto e poi ciò che secondo me potrebbe contribuire umilmente a dare una maggiore visibilità e vivibilità a Pentone.  Pure io come te sono preoccupato per il futuro del nostro paese e se le previsioni di enzo marino ci “azzeccano” o se verranno confermano le varie indiscrezioni, mi sa che siamo in un mare di guai perché il tanto agognato cambiamento metodologico non esiste. Ribadisco però ancora una volta, che se c’è una via d’uscita, quella è la via della politica seria e alternativa, ma non per forza giovanilistica. La mia battaglia infatti rimane quella delle primarie perché i pentonesi devono legittimare chi li deve rappresentare. Caro Rosario allora sarebbe opportuno che tu e tutti quelli che hanno a cuore Pentone siano dalla mia parte, non come possibile candidato, ma come propositore sano di primarie tout court.

martedì 12 giugno 2012

Era tanto che non sognavo di Rosario Rubino

ERA TANTO CHE NON SOGNAVO
Forse sarà colpa di questa ondata di caldo  , quando in sogno  , mi vedo  come al solito davanti al computer  e spulciando  fra i vari siti  mi imbatto  nel sito di  spaziokultura    nella speranza di  trovare  altri articoli  di interesse  o quanto altro .
Ebbene  si , trovo guarda caso  un nuovo articolo  NEL FUTURO SPERIAMO …….  Attentamente leggo il contenuto   e  non posso a fare a meno di  annotare  alcune frasi   nella speranza che il caro vincenzo  non  si senta analizzato   nel testo ,  non  mi permetterei mai  nei confronti di un illustre  Prof..
       non c'erano delle persone ad assistere e soprattutto non c'erano degli interventi esterni all'amministrazione.
       Rigore e crescita diceva Monti qualche mese addietro, a Pentone diciamo aumenti e basta.
       A fronte di questi aumenti infatti dovrebbero corrispondere dei servizi migliori ed invece niente che faccia solo supporre a dei cambiamenti in positivo.
       Nel prospetto delle opere pubbliche da realizzare però non manca una visione prospettica
       Allora cari compaesani oggi  paghiamo e nel futuro speriamo...
       e noi non possiamo fare altro che aspettare qualche bacchetta magica per cancellare i meno peggio all'orizzonte!

Poi sempre sognando mi ritrovo ad ascoltare RTL  ed ascoltare  come ogni  mattina la rubrica di rassegna stampa all'interno di Non Stop News. il commento del giornalista DAVIDE GIACALONE   e mi ponevo una domanda  come mai questo giornalista ogni mattina  , ribadisce delle semplici  opinioni,   propone semplici soluzioni ,  e illustra  in modo semplice e inequivocabile  lo stato reale delle cose  dei fatti e della realtà che  ci circonda e presumibilmente  di comune interesse ,  senza mai stancarsi  , senza mai incazzarsi  e  continuare  nel suo lavoro,   ignorando  il fatto che pur essendo ascoltato da numerosi ascoltatori ,  tali  osservazioni , commenti  o quant’altro    non vengano minimamente recepiti.
Ebbene  forse,  la risposta ,  sempre nel sogno ,  mi sembra di averla trovata .
Non è certamente  la risposta  di Gramsci  con il suo “ODIO  GLI INDIFFERENTI “ anche perché  i news comunisti  si sono dimenticati di  costui,  pur se ripetutamente  ricordato da me in quasi tutti i miei post ,ma    come Davide   il fatto di ricordare ogni mattina  il vivere semplice,  le soluzioni  reali e non fantasiose , il confrontarsi  con lealtà, coerenza ,  e  in particolar modo  nel ns paesino   la risposta  è “NON   VI E’  ALTRA SCELTA ,NON POSSO URLARE SENZA LA MIA VOCE,  cosi come ogni mattina   fa il ns DAVIDE Giacalone .La liberta della Parola  è maggiore della loro Indifferenza  , del rifiuto  di dare una risposta , non perché  non sono capaci  , non ne hanno il  coraggio.
E mi sono ritrovato ad urlare con il ns amico  MARIO U GRIGIO in una piazza desolata  e confrontarci   su  i DIBATTITI .   IL PD , le donne, i giovani,  la primavera ,  il terremoto , le bombe ,  i sindaci… ecc. ecc..
E poi   improvvisamente  dal  terrazzo  sovrastante  la pigna   appare un grosso  manifesto con su scritto PENTONE E IL SUO FUTURO .   e quindi chiedo a Mario cosa sarà mai…  forse e vincenzo di SpasioKultura  che  vuole  propagandare il suo blog?  Ma nooooo    egli ha già il blog ,  forse  e l’amministrazione che  vorrebbe  stupirci , non ci credo dico a mario….   ,  Forse  non sarà Vincenzo e Iolanda    con il suo Pd  ,   sei scemo  mi risponde Mario….  E chi  chi sarà  Mai  forse e Enzo  con  il suo Sito  che  come al solito   non fa altro  come Davide Giacalone   , di ricordarci tutti i giorni con i suoi filmati, e testimonianze REALI  e INEQUIVOCABILI   “ altro che  supposizioni, calunnie   o diffamazioni “  lo stato del ns paesello ?   ma  rispondo  come  prima  non gli serve  egli arriva con il suo sito in AMERICA, AUSTRALIA, CINA , INDIA  E TUTTO IL CONTINENTE  in  un battibaleno  , non gli serve un manifesto.,   vuoi vedere che e Don Gaetano  ma va mi dice mario ,  il Caldo  ci sta dando alla  testa  ed aumenta sempre  piu’    ma chi ha messo questo manifesto !!!!!!! bo non si sa…… e pensa che ti ripensa  cerchiamo   di  dare una risposa  e mario  mi dice  forse   è quello che vedremo  dopo le  elezioni    bo……   ma io le facci presente  dell’articolo di Vinecenzo   su Spaziokultura e delle  sue affermazioni  e di quanto  io  abbia da  commentare ovvero :
Primo  punto sottolineava che non cera nessuno   e non vi erano commenti esterni all’amministrazione ,  io rispondo a vinc, ma cosa ti   aspettavi dopo  l’ultimo incontro  con  questa amministrazione  , sei poco avveduto   o dimentichi anche tu velocemente  LORO  non danno risposte. Tu nei hai avute ?  voi lettori ne avete  avuto ?
Sul secondo punto  del rigore  e crescita , ma caro vincenzo dove vivi   , il rigore che tiene il Sindaco Mirenzi è INEGUAGLIABILE   a dir poco ne sono molto invidioso, come lui mai nessuno  e un peccato che non possa ricandidarsi  sarei il suo  Primo elettore.  Poi per la crescita ricordati che  vi sono i tempi  tecnici  che a pentone  sono  un po SI e un po NO , un po COSI e COSI  un po VEDREMO  , domani sarà un altro giorno.
Terzo punto , servizi  migliori,  ma  vincenzo  mi  deludi,  non hai notato  i miglioramenti?  Sei proprio certo ?  Voi Tutti ne siete fermamente convinti ?   ma con tutti i convegni culturali non mi dire che non  ti sei arricchito !   rifletti bene  e certamente ti dovrai ricredere.
Quarto punto , mi hanno incuriosito  due parole del testo ovvero “ visione prospettica “ e da buon  internauta sono andato alla ricerca del loro significato  su   wikipedia e ho ottenuto tale risposta
“Un metodo che sicuramente il cervello utilizza per localizzare gli oggetti è la prospettiva. Un bambino, nei primi mesi di vita , incontra grosse difficoltà per afferrare gli oggetti, perché non riesce a localizzarli facilmente. Se due oggetti appaiono solo simili, non è detto che non siano uguali; probabilmente quello più piccolo è solo più lontano. Il bambino deve prima conoscere gli oggetti, memorizzarne la forma e le dimensioni; solo in un secondo momento, rivedendoli, riesce a determinarne la posizione”
E quindi ora mi è chiaro il tuo pensiero  sulle opere pubbliche   e della amministrazione.
Quinto punto , oggi paghiamo e nel futuro speriamo……    guardo a mario  e faccio osservare che  il manifesto dice tutt’altro  non dice  speriamo  , dice il futuro di pentone . MARIO CONFERMA .
Sesto punto ,  a mario le pongo il quesito , cosa voleva dire  con le parole “ aspettare qualche  bacchetta magica  “   MARIO MI GUARDA SBALORDITO……  mentre io le faccio un elenco  VINCENZO MARINO—pd-  VINCENZO MARINO  REALE MUTUA-   VINECENZO MARINO SPAZIOKULTURA-  AVV VINCENZO MARINO , VINCENZO MARINO  GAGLIANISE-  MICHELE MERANTE-  FRANCESCO AMOROSO- PEPPINO PAONESSA – GAETANO MIRENZI, EZIO MIRENZI,  FRANCESCO CITRINITI ,  TARANTINO MCHELANGELO , ENTURAGE DI SANT’ELIA -  E MARIO COMPRENDE   la bacchetta magica  che profezia  Vincenzo e fra questi nomi  MA SEMPRE DOPO LE PROSSIME ELEZIONI.
PASSEGGIANDO PASSEGGIANDO   fra chiazza e pigna  siamo ritornati in pigna e magicamente  il manifesto era sparito.  Caro Mario   il caldo fa brutti scherzi   era un miraggio. Mario conferma e  mi ribadisce  che a pentone  il futuro sarà fatto  di sole parole.
Non posso fare altro che confermare  e mi duole  che tanti  continuano in tale prospettiva, nascondendosi dietro convegni, dibattiti , incontri ,  sempre  ricchi per una crescita personale  ma non certo per una società  come quella Pentonese  .
Non possiamo pretendere che le cose cambino,se continuiamo a fare le stesse cose. (A. Einstein)
Nel contesto  di vita e di prospettive  nel futuro  che  la società Pentonese si  è ormai rassegnata   e  persiste  nel  NON  voler  cambiare proprio nulla , ritengo che vi sia una limitata  presenza di alcuni soggetti  che  a tale  situazione di fatto  proprio non ci stanno.
Rivolgendomi  a coloro  che  si sentono  in  una situazione dove  il loro pensiero , le loro idee, la prospettiva  di vita  rivolta non all’OZIO ma alla creatività, alla  gioia della vita, al passo con I tempi , e  fare del  KAIROS   un momento giusto ed opportuno  , nonché  persone  che hanno intenzione  di gestire  bene le circostanze che incontrano giorno per giorno, di possedere  un  giudizio accurato nelle occasioni d'incontro,  anche quando si hanno  linee di condotte  divergenti  in cui   manca la linea di condotta opportuna".
Pertanto basta . abbiate il coraggio  se qualcuno  ha interesse ad un vero cambiamento  di uscire  allo scoperto, in trasparenza , e  con  animo  coerente  alla Realtà , o si e  a favore o si è contro ,  e non  vuol dire che essere contro  vuol dire  non essere amici  , vuol dire solamente e semplicemente  avere linee di condotta divergente.  Caro PD   il tempo  stringe   , in tre minuti che mi avevate  concesso  vi avevo posto  una serie di  SIETE IN GRADO DI……….   Datemi  le risposte  ORA…..  , cari  aspiranti sindaci ,  non serve uscire  gli ultimi quattro  mesi   prima delle elezioni , e fare una ammucchiata di  eletti  senza idee , progetti  e FUTURO   come lo definisce Vincenzo. ANCOR  PRIMA DI PENSARE AL FUTURO  BISOGNA RISOLVERE I PROBBLEMI DI OGGI   e non serve   che vengano  POI   elencati da sopra un palco ,  dirli Poi tutti siamo in grado , ma  dirli OGGI  VI ASPETTO TUTTI DAVANTI AL BAR.
Ma tutto di un tratto  mi sveglio.
Peccato  era solo un sogno.
CON AFFETTO ROSARIO RUBINO


sabato 9 giugno 2012

Nel futuro speriamo...

Si è tenuto nei giorni scorsi il Consiglio Comunale nel nostro bel paesello, e dopo tanto tempo diversa gente si è ricordata che si può pure partecipare! Era da tanto infatti che in una seduta del civico consesso non c'erano delle persone ad assistere e soprattutto non c'erano degli interventi esterni all'amministrazione. In effetti i punti all'ordine del giorno erano particolarmente gustosi per non dire importanti, ed allora la nostra amministrazione si è qualificata per decisionismo! Si trattava in particolare di discutere di aliquote Imu e di Irpef. L'attuale maggioranza ha deciso, per chi ancora non lo sapesse, di non intervenire sulle aliquote Imu lasciando invariata la percentuale stabilita dal governo senza quindi far leva sulla possibilità di abbassarla dello 0,2 %. Naturalmente rimane deluso chi si aspettava una riduzione, ma contento chi addirittura pensava ad un aumento!
Per una tariffa che rimane invariata la legge dei grandi numeri, applicata molto spesso nell'amministrazione del nostro Comune, suggerisce un aumento: Ecco allora la sorpresa! L'aliquota Irpef cresce dello 0,2 %.
I nostri amministratori d'altra parte, oculati e attenti al principio dell'equilibrio di bilancio, ogni qualvolta si tratta di regolare i vari flussi sanno sempre come fare! 
Rigore e crescita diceva Monti qualche mese addietro, a Pentone diciamo aumenti e basta. A fronte di questi aumenti infatti dovrebbero corrispondere dei servizi migliori ed invece niente che faccia solo supporre a dei cambiamenti in positivo. Nel prospetto delle opere pubbliche da realizzare però non manca una visione prospettica e fortemente fiduciosa dei nostri amministratori che da qui a qualche anno sperano di poter intervenire seriamente sul contesto strutturale e infrastrutturale del nostro caro paesello.
Allora cari compaesani oggi  paghiamo e nel futuro speriamo...d'altra parte la corsa o per meglio dire la rincorsa ai posti che contano è già da tempo iniziata e noi non possiamo fare altro che aspettare qualche bacchetta magica per cancellare i meno peggio all'orizzonte!

lunedì 4 giugno 2012

LND - La LND cerca giovani diplomati - Sito Nazionale

LND - La LND cerca giovani diplomati - Sito Nazionale

Le aliquote Imu a Pentone

Vivremo a Pentone una settimana molto impegnativa dal punto di vista fiscale e spaziokultura come sempre cercherà di dare puntualmente tutte le informazioni in tempo reale. Da quando infatti il governo Monti ha deciso per l'introduzione dell'Imu, l'imposta municipale Unica, c'è stata molta confusione che non ha fatto altro che contribuire ad alimentare paura e timori vari. Adesso siamo ad un punto di svolta perchè i Comuni hanno tempo fino a settembre per decidere l'aliquota da applicare su quest'imposta. Naturalmente la forbice su cui i comuni sono chiamati a scegliere è già fissata per un massimo ed un minimo dal governo centrale, ma le amministrazioni possono intervenire sull'abitazione principale e le sue pertinenze con facoltà di aumentarla o diminuirla dell'0.2%, e per gli altri immobili,  abbassarla fino allo 0.46% oppure incrementarla fino all'1,06%. Per la prima casa l'aliquota base è dello 0,4 % e in base alla decisione dei vari comuni può andare dallo 0,2 allo 0.6%; per la seconda casa l'aliquota di legge è dello 0,76% e dunque si può variare da un minimo dello 0,46% ad un massimo dell'1,06%. Insomma non ci facciamo ingannare dai numeri perchè la spiegazione è semplice: già l'Imu è una bella mazzata così come l'hanno determinata dal governo centrale, i Comuni però possono intervenire e scegliere se aumentarla o diminuirla. Proprio questo farà la nostra amministrazione che è chiamata a decidere e a dare dei segnali importanti. Da parte mia, visto che su questa scelta c'è il silenzio più assordante, vorrei chiedere ufficialmente ai nostri amministratori di venire incontro alle famiglie che non sopportano più questa pressione scegliendo quindi le aliquote minime e pensando, laddove è possibile a delle esenzioni così come già in altri comuni si è fatto. In tempi bui come lo sono questi che stiamo vivendo un ulteriore peso sulle famiglie non sarebbe giusto e opportuno e i nostri amministratori, pur nelle logiche di cassa che oggi un Comune deve sempre avere in mente, deve assolutamente stare dalla parte dei cittadini. Noi pentonesi però non dobbiamo stare con le mani in mano e mercoledì 6 giugno quando ci sarà un importante consiglio in merito dovremo essere attenti a quanto sarà deciso e oggi più che mai dobbiamo interessarci di ciò che avviene nella Casa Comunale.

lunedì 28 maggio 2012

Il Pd che verrà


Siamo ormai giunti alla stagione dei Congressi e il Pd regionale avrà l'occasione per rilanciarsi dopo un percorso lungo e complicato. La doppia gestione commissariale sembra arrivata alla fine ed ora tocca a noi della base disegnare il Pd che verrà. Credo infatti che debba cambiare proprio l'approccio a queste scadenze: i congressi vanno preparati per bene facendo leva sulle idee e sui progetti. Non più dunque i soliti personalismi che hanno creato poi sempre degli scompensi, ma unitarietà d'intenti verso un partito popolare e partecipativo. Questa è l'occasione giusta per dimostrare che anche in Calabria siamo pronti a disfarci di ciò che ci ha sempre frenato, a favore di un progetto politico che sia prima di tutto reale e concreto. Non ci servono infatti le grandi idealità che qualcuno ancora fa troneggiare sui giornali e nelle grandi adunate, ma idee di cambiamento, di responsabilità e di legalità.
Il Partito deve tornare alla base laddove si macinano ancora chilometri semplicemente per affiggere un manifesto o dove ancora si fanno gli incontri alla meno peggio pur di farli. Quella base che troppo spesso viene considerata solo bacino di voti, deve invece diventare luogo privilegiato di discussione e perchè no anche di decisioni.
Il Pd Calabria merita di essere un partito di riferimento e lo può essere cambiando e mettendosi in gioco a tutti i livelli. Vogliamo un partito aperto al territorio senza figli e figliastri, in cui tutti siano chiamati a dare il proprio contributo e in cui tutti sentano la responsabilità di un partito che vuole cimentarsi con la guida del Paese. 
Per realizzare ciò bisogna stabilire e rispettare senza alcuna deroga delle regole chiare e precise che siano per tutti garanzia di trasparenza e lungimiranza.
Noi del Partito Democratico di Pentone crediamo che alcune regole siano imprenscindibili:
1- Gestione trasparente dei tesseramenti che devono avvenire seguendo delle indicazioni temporali precise;
2- Non cumulablità delle varie cariche ne a livello di gestione del partito, nè a livello istituzionale;
3- Creazioni di Commissioni di controllo che siano attente alla gestione degli organi territorialmente distribuiti;
4- Nascita di consulte tematiche rappresentative dei vari circoli;
5- Rappresentanza all'interno della Segreteria regionale e provinciale delle esigenze dei territori attraverso degli incontri periodici a scadenza prestabilita;
6- Incontri dei vari rappresentanti istituzionali con i membri del partito almeno  tre volte all'anno così da verificarne insieme i percorsi già compiuti e tracciarne sempre di nuovi;
7- Primarie che siano un appuntamento inderogabile ogni qualvolta ci sia una qualsiasi scadenza elettorale da quelle interne al partito a quelle istituzionali;
8- Limite temporale per tutti i mandati elettorali così da garantire il ricambio di persone e di idee;
9- Distribuzione delle risorse in funzione dell'operatività e delle possibilità;
10- Creazione di un Comitato di saggi di cui facciano parte tutte quelle risorse umane che il partito considererà utili da affiancare ai nuovi quadri dirigenti; 
Insomma la nostra idea di Partito è varia, ma concreta. Non vogliamo un Pd  privo di identità e rappresentanza, ma un luogo di ragione e coscienza dove tutti siano utili e nessuno indispensabile.
Questo per noi è il Pd che verrà.

sabato 19 maggio 2012

Primavera a Pentone

sellia racconta: A Pentone il prossimo appuntamento della manifesta...: C ontinua la manifestazione dal titolo “Primavera a Pentone”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pentone, in collaborazio...

mercoledì 16 maggio 2012

Segue se non ora quando……


Dalle nostre parti si dice quando u ciuccu  (asino ) vola .
E’ ormai palesemente  ed evidente che  a circa ad un anno dalle prossime amministrative  il paese  è ormai in piena Campagna elettorale .
Campagna elettorale per i Neo sindaci,  neo  consiglieri,  e campagna  acquisti per  le liste .
A distanza di tre  anni dalle elezioni comunali , è doveroso  effettuare un opportuno resoconto del governo dell’Amministrazione Mirenzi.
Tutta la cittadinanza, ha notato che, l’Amministrazione Mirenzi  ha governato per ben due mandati elettorali  e in particolar modo  questi ultimi tre anni  in maniera non consona e completamente inadeguata a quanto promesso sia 7 anni orsono,  e riproponendo  con replica in fotocopia con il  programma  della lista Insieme per Pentone nel lontano 8 giugno 2009 nel corso della campagna elettorale.
Ebbene, nel ringraziare i  Consiglieri di minoranza, che hanno  effettuato, come loro  dovere tutti gli interventi necessari per portare avanti un’operazione di controllo e di opposizione costruttiva ogni qualvolta che gli è stato possibile. Non  posso  dimenticare il “plebiscito” che ha visto uscire vincitrice la lista Insieme per Pentone , né tantomeno la grande responsabilità che questo tipo di vittoria ha consegnato ai suoi eletti.

mercoledì 9 maggio 2012

La Cardamone a Pentone

PENTONE 9 MAGGIO- “Coinvolgere democraticamente donne e giovani per una politica etica del dare agli altri”- questo il senso delle parole di Anna Maria Cardamone, sindaco di Decollatura, che del “Pd e le donne”, convegno organizzato dal locale circolo del Partito Democratico, è stata l’indiscussa protagonista. Un intervento il suo che è stato un po’ il ripercorrere la sua esperienza di sindaco e di politico impegnato che ha fatto dell’essere donna un riferimento essenziale.

Le numerose domande del pubblico nonché gli spunti proposti dagli organizzatori, non hanno fatto altro che dare l’opportunità a quest’amministratore sensibile e presente di esprimere in libertà i propri pensieri tanto coinvolgenti quanto reali. Anna Maria Cardamone ha raccontato la sua vita che da qualche tempo è cambiata completamente e che oggi la pone in prima linea, spesso persino con delle scelte impopolari, ma ciò che conta per lei è fare il proprio dovere con la convinzione di agire in piena autonomia e senza dover badare a scheletri nell’armadio. A chi gli chiedeva cosa fosse l’etica in politica, lei rispondeva pacatamente che “l’etica è l’agire quotidiano” che dunque non ha definizioni e ricette, ma è qualcosa da costruire giorno per giorno con coerenza e voglia di fare; a chi le chiedeva di rivelare il segreto per coinvolgere i giovani, lei rispondeva “rendendoli protagonisti e responsabilizzandoli quali dirigenti del futuro.” Il pubblico presente non ha potuto fare altro che apprezzare anche quando sono state lette due lettere indirizzate a Tina Anselmi e a Nilde Jotti, quali modelli ideali di donne impegnate e di politiche coraggiose in tutte le loro scelte. Durante la serata non sono mancati i momenti della memoria con il ricordo di Peppino Impastato e di Aldo Moro, accomunati non solo dalla data di morte, ma oggi considerati a tutti gli effetti degli eroi della democrazia. Appunto democrazia è stato quindi il termine abusato un poco in tutti gli interventi perché se un filo conduttore c’è stato, lo si può indicare nella presenza democratica e complementare delle donne che deve diventare una necessità della politica attuale. Il Pd di Pentone del coordinatore Michelangelo Tarantino e dei due Vincenzo Marino, in questo momento rappresenta un partito presente e vigile rispetto alle tematiche del territorio, che non vuole più essere passivo e subordinato. Anna Maria Cardamone ha dato la scossa con la sua esperienza e la sua politica tutto cuore, al Pd locale non resta che riceverne il testimone.
Vincenzo Marino
 da http://www.infooggi.it/