sabato 5 maggio 2012

Pentone: Il Pd e le donne


 Continuano gli incontri promossi dal Partito Democratico locale e dopo “Il Pd tra rinnovamento e tradizione” è la volta di “ Il Pd e le donne”, che si svolgerà mercoledì 9 maggio alle ore 17,30 presso la sala Consiliare. Le relatrici per l’occasione saranno due sindaci impegnati direttamente sul campo, Anna Maria Cardamone, sindaco di Decollatura, e Carolina Girasole, sindaco di Isola Capo Rizzuto. Il percorso intrapreso dal Circolo di Pentone sta infatti producendo diverse manifestazioni volte al coinvolgimento e alla partecipazione attiva dei cittadini nel tentativo di riprendere il dialogo interrotto attraverso la politica e l’impegno condiviso. Il Circolo di Pentone in tal senso sta dando la giusta risposta a quanti ormai sono schierati nell’antipolitica dilagante, preferendo invece promuovere un impegno civico e sociale che solo i partiti riescono a produrre. Bando al populismo allora e giù una serie di incontri per creare un dialogo privilegiato con chi non vuole identificare tutta la politica con le mele marce che comunque ci sono sempre state. Il progetto partito a febbraio sta vedendo impegnati un gruppo di tesserati che ha scelto delle tematiche che risultino il più possibile aperte al confronto: tradizione e rinnovamento prima, ruolo delle donne oggi, e prossimamente i giovani e la politica. Tematiche importanti dunque che il Pd pentonese ha voluto mettere in cima ai possibili argomenti di discussione poiché considerati i veri punti di rottura da cui ripartire per una stagione nuova di rilancio e crescita collettiva. La convinzione diffusa è infatti la necessità di dar voce alle periferie laddove ancora vige il senso reale e originario dell’impegno politico, da qui poi raggiungere tutti quelli che non vogliono chinare passivamente la testa di fronte ad una società che tritura tutto. In tal senso la vera battaglia che il Partito Democratico sta conducendo a Pentone è quella delle primarie per le amministrative del 2014: un’idea già lanciata e strenuamente difesa rispetto a chi continua a ragionare individualmente. A Pentone il Pd cerca un’identità ben definita e che lo proponga in una dimensione nuova e moderna che sia da stimolo per tutti. Mercoledì 9 l’appuntamento sarà con due sindaci impegnati e presenti che fanno del loro essere donne una bandiera di coraggio e lungimiranza. Si discuterà dunque a partire dalle esperienze della Cardamone e della Girasole cercando quegli spunti che invitino a riflettere sul necessario protagonismo delle donne non più in alternativa al mondo maschile, ma totalmente complementari.

da www.infooggi.it 

giovedì 3 maggio 2012

Spending review

La nomina del Commissario Enrico Bondi per la verifica della Spending Review va certamente accolta come il tentativo di questo governo di rivedere in tempi brevi la spesa corrente che rappresenta il vero guaio del nostro paese. Non ci sono dubbi perciò che l'iniziativa è importante e l'alto profilo del commissario garantisce uniformità di giudizio e risultati reali fin da subito. Ci sono tuttavia dei dubbi legittimi, credo, su ciò che concerne i poteri assegnati al neo commissario e anche sui tempi. Bondi infatti avrà poteri straordinari, ma non potrà assolutamente intervenire su Corte Costituzionale, Parlamento e Quirinale!
Proprio questa limitazione lascia molto perplessi se è vero, come tutti sappiamo, che se si deve controllare la spesa lo si deve fare prima di tutto partendo dalla politica o comunque dai centri di potere!
Non sarebbe stato il caso invece almeno di favorire i controlli su un Parlamento dove gli sprechi sono leggendari?
L'altro dubbio riguarda invece i tempi: perchè un commissario per la verifica della spesa oggi e non fin dall'insediamento di questo governo?
In effetti tutti in Italia sappiamo che il vero problema sono le spese insostenibili che facciamo e allora perchè non agire subito? 
Rimane tuttavia la grande fiducia nel lavoro del Prof. Monti che sta riportando l'Italia tra i Paesi che contano. I dubbi rimangono e anzi ci si aspetta delle risposte. Intanto però per giudicare Bondi basterà attendere 15 giorni quando sarà pronto il cronoprogramma in cui sarà possibile evincere il piano degli interventi per il risparmio della spesa. Speriamo solo che eventuali iniziative di controllo siano eque e che tocchino quei ceti sociali che di solito sfuggono sempre.