giovedì 10 novembre 2011

Fai la tua segnalazione

Da quando spaziokultura è nato molti pentonesi puntualmente hanno preso l'abitudine di andare a leggerne i contenuti. Ormai siamo a circa 100 letture al giorno che poi aumentano a dismisura quando naturalmente gli argomenti sono più succosi. In quasi undici mesi sono state circa 20000 le letture, una cifra che non è solo un numero, ma che racconta l'interesse per quanto sto facendo. Mi capita di ricevere molti complimenti, ma anche qualche critica che di certo non guasta perchè bisogna sempre mettersi in discussione. Di quanto mi arriva cerco sempre di prendere il buono, con la speranza di arricchire le mie riflessioni anche venendo incontro agli utenti. Non aspiro a far diventare le mie opinioni le opinioni di tutti, ma solo a proporre ulteriori discussioni magari aperte anche a confronti sereni e costruttivi. Non sono mancati, come già sapete, commenti che mi hanno fatto parecchio arrabbiare, così come i soliti anonimi che mi stuzzicano a dovere. Sempre e comunque ho scelto di far apparire la mia faccia, non perchè volgio essere l'unico protagonista do questo spazio, ma piuttosto perchè ritengo che ad ogni cosa bisogna dare un nome e una faccia e con la mia posso fare quello che voglio! Non mi sono spaventato nemmeno quando ho subito attacchi velenosi, spergiuri vari, perchè sono convinto di quello che faccio. Da oggi in poi però vorrei coinvolgere maggiormente gli utenti ai quali vorrei chiedere di mandarmi le proprie segnalazioni, come peraltro già qualcuno fà, e nel limite del possibile girerò a chi di dovere le problematihce sollevate. Non voglio sostituirmi alle istituzioni, ma solo cercare di dare una mano perchè megli vengano affrontate le cose. Non chiedetemi quindi miracoli, ma solo interessamenti volontari. Per ogni eventuale segnalazione scrivete a spaziokultura@gmail.com inserendo nell'oggetto la dicitura segnalazioni. Vi aspetto numerosi.

martedì 8 novembre 2011

I salvatori della patria

In tutt'Italia si vivono delle difficoltà terribili: problemi finanziari, tragedie naturali e maltempo.
L'isola felice invece continua ad essere il nostro paese dove ci si diverte a pettegolare e a fare del male. Naturalmente non è necessario generalizzare perchè chi si diverte alle spalle degli altri è un limitato gruppo di persone che ha scelto di agire nell'oscurità cercando di intaccare ogni tipo di equilibrio.
 Pensano che sono sempre loro il gruppo da cui tutto parte e a cui tutto arriva. Si ritengono gli unici depositari dell'agire comune, del perbenismo politico e sociale, dei favori dei pentonesi.
Il loro intento è minare e destabilizzare le varie contingenze per poi risultare sempre loro i salvatori della patria! Che bella tattica!
 I salvatori della patria sono sempre silenziosi e in prima fila per vedere o capire chi è il loro avversario di turno, mentre il loro profeta è sempre diverso: oggi questo, domani quello, in futuro chissà. Il bello è che questi profeti sono sempre i migliori semplicemente perchè sono i loro prescelti. Chi potrebbe dare fastidio a queste ascese è il male, non importa se solo per loro, ma è da delegittimare a tutti i costi. La loro è la politica del "tritolo tutto" perchè tutti sono probabili avversari. Gli stessi profeti di ieri sono già avversari di oggi, e quelli di domani saranno sempre avversari per il futuro! Nemici e basta, questa la loro ottusa logica.
Questi gruppi sono indefinibili perchè le loro fila ora si allargano ora si stringono e tu non fai in tempo a capirne le dinamiche che già sono cambiate. Non riesci nemmeno a identificare dei volti, a sentire delle parole, perchè il loro motto è "vivi e non farti riconoscere".
Cari pentonesi il nostro obiettivo deve essere quello di isolare questi mulini a vento che ci sono da tutte le parti e dimostrare che non vogliamo sottostare a queste logiche. Dobbiamo essere uniti e non guardarci con sospetto se davvero vogliamo che certi esercizi di cattiveria non si pratichino più. Dobbiamo guardare in faccia questa gente con gli occhi dell'indifferenza e dell'ostracismo. Dobbiamo liberarci dai pregiudizi e smascherare chi opera nell'occulto per essere sempre e solo lui il salvatore della patria.

domenica 6 novembre 2011

Lettera di un pentonese dal fronte (agosto 1943)

Stamane ho ricevuto questo commento che ho pensato di pubblicare anche come post perchè racconta del contributo che noi pentonesi abbiamo dato alla nostra nazione. E' molto significativo e toccante. Mi piacerebbe sapere solo chi l'ha inviato.

A proposito dei caduti in guerra, riporto un brano di una delle ultime lettere di un giovane pentonese che non torno' più dalla guerra. Era l'agosto del 1943,Antonio Perricelli, 22anni,carabiniere,si trovava nell'isola di Rodi, teatro come altre isole greche (la piu' nota Cefalonia), della crudele rappresaglia dell'esercito tedesco contro i soldati italiani, abbandonati al loro destino, dopo l'armistizio dell'8settembre 1943.
     ..."sono felice di comunicarvi, che presto tornero', si parla ormai che la guerra e' finita.Stavolta il viaggio sara'breve, perche'tornero con l'aereoplano. Gia' immagino l'arrivo nel mio amato paese,vi vedo ad aspettarmi, vedo i colori della stagione che finisce e la vendemmia che si avvicina .Quest'anno ci sarò anch'io con voi e tu non ti dovrai stancare e fare tutto da sola. Saluta e bacia nostra madre e tutti per me.."

Segui'una breve e drammatica lettera, in cui Antonio diceva..

"le cose non vanno bene, ci sono i tedeschi, ci hanno spostati dalle nostre postazioni..si dice che ci faranno partire, ma di sicuro non per l''Italia, spero di potervi scrivere da dove andrò".

Non scrisse mai, ne si seppe piu'nulla di lui...Rimangono le sue lettere, ormai danneggiate dal tempo e scolorite dalle lacrime di sua madre e delle sue sorelle.
Per non dimenticare la crudeltà' della guerra e l'amore per il proprio paese dei soldati caduti, impegnandoci sempre contro tutte le guerre e per migliorare con le nostre idee ed il nostro operato la nostra Italia.