sabato 19 dicembre 2015

Buone feste


venerdì 27 novembre 2015

Alcolismo e adolescenti: incontro-dibattito a Taverna - Catanzaroinforma.it

Alcolismo e adolescenti: incontro-dibattito a Taverna - Catanzaroinforma.it

lunedì 19 ottobre 2015

Grazie prof.

L'annuncio sui social network come per i personaggi famosi ha colto tutti di sorpresa: il prof. Capilupi ci ha lasciati. Un altro pezzo da novanta della nostra comunità da oggi ci guiderà dal cielo e  si riunirà per l'eternità al gruppo dei pentonesi più insigni: quelli che Pentone hanno avuto sempre nel cuore e per la nostra Comunità hanno fatto tanto.
 Già sindaco negli anni '60 e in quel ruolo primo richiedente del gonfalone ufficiale del nostro Comune alle autorità competenti, già illustre e apprezzato maestro e poi tanto altro ancora: solo pochi elementi biografici per dire quanta riconoscenza si deve avere per siffatta personalità. Un signore d'altri tempi che con i suoi racconti di un tempo mitico ha permesso anche a noi giovani di apprezzare il nostro passato di pentonesi e di italiani. Ogni incontro e saluto con lui era un tuffo nella Pentone che fu e che forse non sarà più!
Un ricordo piacevole soprattutto mi lega a lui: il Premio "Città di Pentone".
Qualche anno addietro infatti facendo parte della commissione del Premio citato, mi trovai insieme agli altri membri a decidere l'assegnazione del premio per quell'annualità: fu unanime la scelta del prof. Capilupi.
Le motivazioni furono chiare e determinate, anche se non mancarono delle aspre critiche: "maestro di intere generazioni di pentonesi".
Si voleva riconoscere con quel premio il grande contributo che il prof. Capilupi aveva dato. Mi ricordo in particolare la serata della consegna in comune del riconoscimento. Lui sempre garbato e signorile accompagnato come sempre dall'altrettanto gentile e garbata consorte, che in quell'occasione ci deliziò con il racconto non solo del maestro, ma anche dell'uomo e del compagno di una vita. Il prof. Capilupi produsse un breve intervento non tanto di autocelebrazione, quanto per ricordare il ruolo e i compiti che spettano oggi ai cittadini di Pentone che hanno avuto in dono un paese da apprezzare  e tutelare.
Questo forse la sua più grande eredità.
Solo grazie... prof!

mercoledì 14 ottobre 2015

#nonperdiamotempoconISOLITINOTI





Cari concittadini,
 siamo esattamente a 16 mesi dalle ultime elezioni amministrative ma è bene chiarire che sostanzialmente i rapporti d potere non sono affatto cambiati: LA MAGGIORANZA FA LA MAGGIORANZA MENTRE LA MINORANZA (RINASCITA) FA LA MINORANZA!
Perché questa precisazione direte… semplice… perché c’è gente che da anni nel nostro paese recita sempre lo stesso copione e che da qualche tempo ha ripreso a farlo, ma questa volta il progetto è ancora più ambizioso: si vuole delegittimare l’intera amministrazione facendo un tutt’uno tra maggioranza e minoranza. 
Cari SOLITI NOTI e cari concittadini questa volta però il gioco potrebbe non riuscire… e sapete perché?  Perché oggi e mi riferisco soprattutto a noi di Rinascita siamo nelle condizioni di spegnere il fuoco che vorreste accendere nella nostra comunità!
Il problema forse è che noi non ci prestiamo a nessuna strumentalizzazione e che dal 25 maggio 2014 altro non abbiamo fatto che il ruolo che voi cittadini ci avete dato: l’opposizione rigida e ostruttiva spesso e in taluni casi, quelli che noi abbiamo reputato di interesse comune, opposizione pure attenta e collaborativa. Non c’è dubbio, e ve lo chiarisco ancora una volta, che Rinascita per Pentone è un progetto in piedi, vitale come non mai e che si alimenta dell’impegno costante in seno al consiglio e alla comunità.  I nostri interventi sono documentati e sono sempre rispondenti alle idee che presentammo in campagna elettorale.
Così come allora noi ci presentiamo infatti SEMPRE IN ALTERNATIVA sia alla precedente amministrazione sia al gruppo di Futuro è cambiamento dal quale ci dividono idee, visioni e prospettive. 
Mi chiedo invece i NUOVI E VECCHI PROFETI  che vorrebbero affascinare le attenti menti dei pentonesi COSA HANNO AD OGGI NELLA LORO MENTE? VORRANNO FORSE RIPROPORSI SOTTO MENTITE SPOGLIE? MA SOPRATTUTTO COSA VORREBBERO PROPORRE AL NOSTRO PAESE?
Rinascita per Pentone sta lavorando con serietà e solo chi non vuole non sa di cosa ci facciamo carico: interventi, segnalazioni, incontri con i cittadini, denunce; nella nostra azione non abbiamo fatto sconti e di certo non inizieremo adesso!
Noi vogliamo un Paese migliore che ritorni ad essere punto di riferimento e oggi come un anno fa la nostra idea non è cambiata, anzi alla luce dei risultati del Gruppo di maggioranza, si è pure rafforzata. E’ aumentata cioè la convinzione che Pentone merita di più e di sicuro non merita più I SOLITI NOTI!
Il tentativo di delegittimazione è in atto e si maschera dietro ogni strategia: ecco perché dobbiamo stare tutti in guardia.
RINASCITA PER PENTONE E’ ANCORA ALTERNATIVA E CRITICA RISPETTO A QUESTO SINDACO CHE, VI RICORDO, AVETE ELETTO VOI, E NON FA UN PASSO INDIETRO DI FRONTE ALLE VARIE PROBLEMATICHE CHE AFFLIGGONO IL NOSTRO PAESE.
 L’invito allora così come ormai nel maggio 2014 è quello di stringerci intorno a quelle persone che lavorano per il bene comune piuttosto che farci ingannare DAI SOLITI NOTI.
#nonperdiamotempoconISOLITINOTI

lunedì 12 ottobre 2015

12 ottobre

Spiegare e dialogare con i miei alunni di scoperta dell'America proprio il 12 ottobre è stato particolarmente significativo. Non era affatto programmato, ma certe volte la casualità ti aiuta e ti soccorre!
Mi guardavano tutti con uno strano interesse... con gli occhi vispi di chi vuole capire... di chi vuole andare oltre la scuola e la spiegazione...
All'apparire del vecchio e mai dispensato mappamondo poi tutti a concentrarsi sui movimenti e sulla sfericità della Terra... 
"ma Cristoforo Colombo come faceva a sapere che la Terra era sferica?" - qualcuno ha obiettato- 
Tra qualche sorrisetto dei compagni qualche altro chiedeva - "oggi conosciamo tutte le terre o ce ne sono ancora da scoprire?"
Non c'è stato bisogno che io intervenissi perchè qualche altro compagno gli ha detto chiaramente: " ma se ci sono i satelliti che ci fanno vedere tutto possibile che non ci avrebbero fatto vedere altre terre?"
Ho sorriso e ho confermato la "forza" di cui oggi possiamo vantare: satelliti che avrebbero fatto comodo al nostro Colombo.
Perchè concludere con nostro è molto importante alla faccia di chi avrebbe voluto un Cristoforo Colombo spagnolo: il grande navigatore era genovese e ce ne vantiamo.
Siamo un popolo di santi, poeti e MARINAI.
Buon 12 ottobre!

sabato 3 ottobre 2015

Episodio da libro Cuore

Anche quest'anno la narrativa protagonista a scuola con la lettura di "Cuore", il capolavoro di De Amicis. E' sempre una bella emozioni che diventa però ormai più difficile trasmettere ad alunni che al giorno d'oggi sono poco inclini al sentimentalismo di una scuola d'altri tempi. Eppure ricordo con piacere quando io chiesi ai miei genitori di acquistarlo perchè avevo una gran voglia di immergermi in quell'atmosfera romantica di Enrico, Garrone, Precossi!
Ricordo addirittura che un tempo si abusava dell'espressione "episodio da libro Cuore" e mi chiedo se oggi ci esprimessimo così con i nostri alunni cosa capirebbero o come interpreterebbero questo modo di dire?
Pensandoci bene però io mi sento in dovere di tentare di trasmettere quelle stesse emozioni che io provavo e che anche per loro oggi sarebbero un bel "guadagno". La scuola non è certamente quella, ma quanti di noi a "Cuore" sono legati anche per quell'atmosfera oserei dire mitica che ne veniva fuori?
La bellezza di un classico della letteratura è pure questa: riuscire a distanza di anni a darci emozioni e a porci ancora tante domande!
Intanto oggi ai miei alunni li voglio coinvolgere: "ragazzi... che ne dite se facciamo un diario delle nostre giornate a scuola"...
Ecco così forse De Amicis rivivrà, ma sarà pure maledetto per questo compito!

sabato 26 settembre 2015

Grammatica interinale

Non siamo certamente tra i banchi di scuola, anche se la cosa per alcuni non guasterebbe, ma stamane il mio post vuole occuparsi di grammatica. Ebbene si... questa sconosciuta che sta passando persino la prova internet! 
 Chissà quanti di voi ricordano professori noiosi che dell'analisi grammaticale, delle forme corrette di scrittura, delle forme verbali, hanno fatto i loro cavalli di battaglia!
 Per fortuna questi esemplari di docenti non si sono estinti e la scuola continua a fare un buon servizio alla nostra lingua. La grammatica oggi, fuori dai confini scolastici, sta tornando prepotentemente di moda. So che dire così significa rischiare di banalizzare su un argomento che non ne ha proprio bisogno, ma vorrei soffermarmi su tutte quelle applicazioni in cui necessita un linguaggio grammaticalmente corretto. Questa necessità poi, non è più quella imposta dagli insegnanti, ma noi stessi siamo diventati più esigenti. Un esempio? Quanti si fanno una sana risata quando ricevono un sms con errori madornali? O quanti s'indignano su facebook quando si usa e anzichè è? Insomma più che a scuola il web e le moderne tecnologie stanno mettendo a dura prova le nostre competenze linguistiche. In questi casi il rischio non è un brutto voto come ai tempi della scuola, ma una robusta figuraccia rispetto ai nostri interlocutori. Gli internauti sanno poi bene quale dimensione può avere la stessa figuraccia su un forum e dunque quale amplificazione può raggiungere un banale errore. Se perciò era vero che in aula si arrossiva quando la maestra commentava i nostri orrori per il timore di fare cattiva figura magari rispetto alla compagna che ci faceva simpatia, pensate a cosa significa fare errori in diretta web!

martedì 22 settembre 2015

lunedì 21 settembre 2015

Nomen omen

Quanti conscono il significato del proprio nome? 
Voi direte, ma chi se ne frega... ed invece è importante saperlo per capire pure chi siamo!
Non è un gioco, ma una riflessione fatta per cercare anche di analizzare quanto il significato del nome può essere determinante per la nostra personalità. Meglio forse dire se il nostro nome corrisponde a quello che siamo! In un variegato sistema di interpretazione e conoscenze che è il mondo in cui viviamo, dove spesso si perde il senso della propria identità, della propria appartenenza o viceversa si esasperano questi valori, fermarsi un attimo ai significati di ciò che ci identifica, caratterizza e ci mostra è un ottimo strumento di interiorizzazione. 
A volte non servono pensieri metafisici e altisonanti, ma guardare e analizzare noi stessi prima di tutto per andare oltre a ciò che appare e così cogliere il senso vero dell'esistenza.
Nomen omen dicevano i latini, ossia "ogni nome rappresenta un destino": il nostro nome, il nostro essere sono molto di più - indicano la strada che percorriamo!
Confrontiamoci con i nostri nomi e guardando a noi stessi forse apprezzeremo di più il nostro destino

sabato 19 settembre 2015

La prima scuola

Prima settimana di scuola quasi conclusa e dunque necessario momento di analisi.
 Partiamo dall'elemento più importante: gli alunni. Beh ho trovato i miei vecchi alunni cresciuti e alcuni pure più maturi: come è bello assistere ai mutamenti che avvengono così repentinamente a quest'età.
 I nuovi mi hanno fatto una bella impressione: educati, attenti e partecipi quanto basta- per il momento naturalmente. Tutti mi sono apparsi predisposti alle nuove attività sebbene il caldo di questi giorni non li abbia di certo aiutati a concentrarsi e soprattutto a  non distrarsi. Piacevole l'impatto anche se forse li ho già stancati con presenza continua e compiti: d'altra parte bisogna ridestare fin da subito le menti sopite dalla calura estiva!
Colleghi? Pochi intanto perchè la Buona Scuola ci ha dato il dono dell'ubiquità (!) e quindi c'è chi si gode in pieno il tempo scuola e chi invece aspetta qualche spezzone d'orario in attesa di qualcosa di migliore: quante volte l'ho fatto pure io!
Ambiente? Sempre positivo: la scuola con tanti pregi e altrettanti difetti è unica e solo chi la frequenta con amore e vocazione può capirmi. 
Voglia? 
Sembrerà strano parlare di voglia a proposito di scuola ed in particolare di prima settimana, ma è ciò che mi permette di misurare il nostro entusiasmo: quindi tanta voglia almeno quanto tanto entusiasmo.
Il momento migliore?
Il selfie iniziale è servito per rompere gli schemi ed entrare in simbiosi con tutti!
Buona scuola!

Buongiorno arcobaleno


venerdì 26 giugno 2015

Notte prima degli esami... per voi che siete pronti

Dedicato ai miei alunni...
Notte prima degli esami recitava una vecchia, ma sempre attuale canzone...
Cari ragazzi che state affrontando la vostra prima notte vigilia d'esame respirate quest'aria elettrizzante che forse un giorno ricorderete con nostalgia!
apprezzate ogni singolo momento che vi separa dalla prova con un pizzico di legittima ansia, ma soprattutto con tanta voglia di fare;
sognate perchè la vostra vita si costruisce mattone dopo mattone e un esame è un primo mattoncino!
non abbiate fretta di "andare oltre" perchè a volte stare sull'attimo che fugge vi regala quella sensazione di eternità che difficilmente in altre occasioni vivrete!
soffermatevi a dire grazie a chi vive questo segmento di vita con voi, ma prima di tutto ditevi per la prima volta grazie perchè forse non vi capiterà più di farlo!
Sarò un romantico, ma vi scrivo per conto di chi queste parole avrebbe voluto dirvele, ma non ha avuto il tempo, il modo o l'opportunità... ricordatevi questi attimi e poi sentitevi "oltre" finalmente!
In bocca al lupo.

giovedì 25 giugno 2015

Racconto: La nuova scuola (III parte)


La classe era abbastanza ampia e dalle finestre si vedeva tutto il centro abitato. La scuola infatti si trovava alla sommità del paese e per raggiungerla si doveva percorrere un'irta stradina che sembrava portasse ad uno chalet! I ragazzi come videro il nuovo insegnante zittirono per quel timore che prende sempre quando non si capisce la situazione. E' proprio a quel punto che si deve rompere il ghiaccio, magari anche con una battuta...
- Mica vi mangio ragazzi. Non mi piace la carne affumicata! - disse il supplente.

Scoppiò una fragorosa risata che distese un pochino gli alunni. Le loro facce dicevano tutto della loro adolescenza fraintesa con una maturità che fortuna loro arriverà più tardi. L'abbigliamento di tutti era abbastanza normale se non fosse che in classe c'era una ragazza dai capelli blu e piena zeppa di piercing. Molto spesso aveva già incontrato ragazzi con piercing, ma quella che aveva di fronte era davvero unica.
- Sono il vostro supplente d'italiano - esordì il professore - per il momento staremo insieme per un mese e poi vedremo perchè ancora non ho parlato con la vostra insegnante.
 A quell'affermazione ci fu un alzata di voci generali sulle condizioni della docente di ruolo. Il supplente li tranquillizzò e poi cercò di capire.
- Professò - disse l'alunno dai capelli rossi del primo banco - è incinta non rientrerà più!
Era certamente più informati loro che lo stesso insegnante, ma a quanto pare aveva ragione il bidello.
- Ok. Fino a quando non lo sapremo per certo, consideriamo la scadenza dle mio contratto e lavoriamo per far trovare a buon punto il programma alla vostra insegnante qualora dovesse rientrare- concluse il nuovo docente.
Il discorso si fece poi più personale quando il supplente si presentò, parlò del paese da cui proveniva, raccontò qualche esperienza già fatta in quella zona.
- Cominciamo verificando dove siete arrivati in italiano, storia e geografia - aggiunse poi.
Entrambe le terze  da quello che ebbe modo di capire erano ferme ad Ungaretti, alla Rivoluzione russa e all'Africa. C'era insomma tanto lavoro da fare per dare a questi ragazzi tutti gli struemnti e le competenze necessarie per l'esame e soprattutto per la famigerata Prova Invalsi.
L'impressione che ne ebbe il docente fu di una classe tranquilla come fino ad allora ne aveva incontrate poche e soprattutto disposta a segurilo.

venerdì 19 giugno 2015

Prova Invalsi ti abbatteremo

Prova Invalsi per le scuole secondarie di I grado stamane con tante incertezze e molte speranze. I ragazzi sono soprattutto silenziosi e preoccupati, i docenti speranzosi che il lavoro fatto dia finalmente i frutti attesi!
Oggi la scuola è anche questa: una prova ministeriale che rappresenta il vero scoglio per i nostri figli e studenti; un concentrato di variabili impazzite potremmo addirittura definirla visto che componenti importanti e indipendenti saranno l'emozione, la preparazione, l'interpretazione e persino la fortuna.  
Di sicuro i nostri ragazzi ricorderanno questo momento come uno dei più impegnativi della loro carriera scolastica anche perchè il primo esame non si scorda mai soprattutto se rischia di inficiare il voto d'esame...
eh si la paura è proprio che la Prova Invalsi possa essere talmente determinante nell'elaborazione della media delle prove che il voto d'idoneità ne risenta fortemente. 
Non è il momento di riflettere sull'opportunità o meno di una tale prova a quest'età, ma credo più logico invece essere consapevoli che ai nostri ragazzi vanno stimolate la competenza e il saper fare, così come va "allenato" il super-io nel senso che pur con la possibilità di errare con cui spesso si misureranno, è nostro compito far crescere in loro una grande autoconsideraizone.
I nostri ragazzi si devono sentire in grado di affrontare non solo gli esami e tutte le prove Invalsi del mondo, ma dovranno sentirsi preparati ad affrontare la vita! 
John Dewey, pedagogista americano del secolo scorso, diceva che la scuola deve creare un giusto ambiente d'apprendimento che permetta ai discenti di imparare ad affrontare la vita - forse è questa la buona scuola?
Prova Invalsi ti abbatteremo!

giovedì 18 giugno 2015

La nuova scuola (II parte)

Il supplente aprì il cassetto e vi trovò registro, programmazione, i compiti in classe, le prove d'ingresso e qualche libro di testo. Generalmente dall'ordine si evince anche il carattere del possessore: la professoressa Tavano doveva essere molto precisa e attenta. Tutto era perfettamente al suo posto e poi il registro... maniacalmente compilato! 
Il cassetto della titolare era aperto e stranamente non c'era nulla. Il bidello però, che si era allontanato per modo di dire, ma era vigile su quello che il supplente avrebbe fatto, intervenne dicendogli che il cassetto chiuso dall'altra parte dell'armadietto era il suo e che avrebbe trovato la chiave in un bicchiere all'interno della biblioteca. In ogni scuola c'è infatti una regola per nascondere le chiavi oppure semplicemente per non far sparire documenti importanti come i registri.
Voti e assenze trascritte fino all'ultimo giorno in cui c'era stata, prove d'ingresso ed osservazioni varie dicevano di classi normali con livelli d'apprendimento diversi e al solito con qualche eccellenza.
Il giovane supplente era stato assegnato a due terze, III C e III D, una con 25 alunni, l'altra con 27. Nella III D poi c'era un ragazzo con handicap motorio seguito da un'insegnante di sostegno con rapporto 1/2. La programmazione era fatta molto bene con obiettivi ben delineati e linee guida comode da seguire.
Quel giorno per iniziare avrebbe dovuto fare due ore in III C.  Mentre il supplente scendeva la scala per raggiungere la nuova classe i ragazzi tutti fuori dall'aula per la ricreazone guardavano con sospetto quella persona che non conoscevano e che li incuirosiva soprattutto per la giovane età.
I corridoi brulicavano di adolescenti sognanti pronti ad afferrare il domani che li attendeva e ancora non disillusi da una vita che purtroppo spesso ti mette di fronte a grandi prove.
Alla vista del nuovo professore cominciò un chiacchericcio che aveva quel solo argomento.
- Chissà se sarà il nostro professore? dicevano un pò tutti.
Risate ironiche e sguardi straniti accompagnarono il suono della campanella. Velocemente tutti tornarono nelle loro classi.
Il supplente si avvicinò alla porta della sua nuova classe, afferrò la maniglia e tirandosi dietro la porta la chiuse.
- Sono il supplente d'italiano. Starò con voi per qualche tempo.

mercoledì 17 giugno 2015

La nuova scuola (racconto)


 Vi propongo un mio vecchio racconto che a proposito di Buona Scuola mi sembra molto appropriato per il periodo. Ci saranno diverse pubblicazioni così come feci allora. Buona lettura.


Sono il supplente di italiano - disse il nuovo arrivato al primo collaboratore scolastico che si trovò davanti.
Erano mesi che non lavorava e dopo l'ultima supplenza aveva quasi perso le speranze. Un sistema di reclutamento da oleare e delle riforme poco dalla parte di studenti e docenti avevano reso tutto più complicato. Ogni anno aspettare un incarico era diventato una chimera e adesso pure qualche giorno di supplenza è una fortuna. 
Quando quella mattina era squillato il telefono e finalmente una scuola lo aveva chiamato stentava a crederci, ma si era subito organizzato per prendere servizio quello stesso giorno.
Il paesino in cui si trovava la scuola era distante 70 chilometri ma da precario non si devono fare questi conti. Sbarcare il lunario e stare in classe sono i diktat da seguire!

Tempo d'esami

Quanti esami si affrontano nella vita? e non mi riferisco solo a quelli scolastici naturalmente!
C'è da andare oltre le dita delle mani se proprio dovvessimo fare i conti... ci proviamo?
non sono forse  esami quelli dell'imparare a camminare, o a parlare o a cacciarsi il pannolino in ordine di tempo?
  E ancora non è un esame confrontarsi ogni giorno con le mille sfaccettature della vita?
Non è forse un esame innamorarsi della persona giusta?
o fare il genitore? o svolgere al meglio il proprio lavoro?
o essere un cittadino diligente? o ancora dare voce ai propri talenti?
Questi sono solo alcuni dei tanti nostri esami e tutto ciò per dire che ci sono prove molto più difficili di quelle scolastiche ... anche se  dirlo oggi, proprio in questa settimana, potrebbe essere banale e superficiale. Gli esami vanno affrontati con serietà, preparazione e sacrificio consapevoli tuttavia che il cammino della vita è costellato di prove e che ognuno di noi ogni giorno è sottoposto a delle verifiche. Fare degli esami significa impegnarsi per superare l'ostacolo e andare oltre!
Pensiamoci senza perdere di vista sempre quello che noi siamo e quello che noi vogliamo essere: non sarà certo un esame a cambiare la direzione che abbiamo intrapreso.

giovedì 28 maggio 2015

Un anno dopo



Cari concittadini,
esattamente un anno addietro come oggi conoscevamo l’esito delle votazioni e Michele Merante e il gruppo “Futuro è Cambiamento” assumevano l’onere di guidare il nostro Paese. Noi di Rinascita per Pentone, nonostante la sconfitta elettorale, ci sentimmo gratificati dalle 533 preferenze che i cittadini ci avevano accordato, riconoscendo un grande lavoro di progettazione, di proposizione e di svolta delle logiche politiche fino ad allora perpetrate. Non è ancora il momento di tirare le somme poiché il tempo a disposizione e i vari problemi avuti impediscono consuntivi più analitici, ma delle considerazione vanno fatte. Intanto partiamo da Rinascita per Pentone che fin dall’inizio, sebbene il ruolo della minoranza non è determinante nelle impostazioni e nelle scelte, ha cercato di intervenire con appropriatezza nelle varie problematiche, presentando circa 60 tra richieste e interrogazioni che vanno dal patto di stabilità, all’eolico, alla scuola, alla viabilità cittadina e interpoderale, alla potabilità dell’acqua, alla raccolta differenziata, ai tickets mensa e scuolabus, alla mobilità lavorativa, alla delegazione e a tante altre tematiche che si sono ritenute di volta in volta funzionali al miglioramento della nostra comunità. La nostra impostazione è stata spesso critica, ma in altrettante occasioni propositiva e collaborativa; abbiamo cercato di dare voce a tutto il territorio e i quattro comizi-incontri che nel corso dell’anno si sono tenuti a Pentone (2), S.Elia (1) e Visconte (1) testimoniano bene il nostro tentativo di rappresentanza e presenza. In tante altre cose sicuramente saremo stati carenti e magari poco attenti quindi a conclusione di quest’anno vi rinnoviamo il nostro impegno nelle tematiche già in essere e maggiore intervento laddove siamo stati poco incisivi, invitandovi ugualmente a fare riferimento al notro gruppo qualora ce ne fosse necessità. Detto questo, piuttosto che andare, come in passato, a fare l’analisi delle carenze, delle positività, degli impegni, ecc. dell’attuale maggioranza che tuttavia già in altre circostanze abbiamo fatto e che non mancheremo di fare ancora, è opportuno chiedervi come cittadini di riflettere su quest’anno ponendovi alcune domande che di questi tempi non sono di certo supeflue!
Pentone in quest’anno presenta dei segni di cambiamento rispetto al passato?
Gli impegni elettorali finora hanno avuto riscontro?
Il nostro Paese risulta inserito in politiche di crescita e sviluppo?
La presenza amministrativa vi soddisfa?
La qualità della vita da un anno a questa parte è migliorata?
Pochi quesiti a cui ogni cittadino sensibile dovrebbe darsi delle risposte, non per criticare o scagliarsi contro chi governa o sta all’opposizione, ma soprattutto per rendersi conto delle condizioni di civiltà e vivibilità del nostro Paese, per essere attenti e responsabili di fronte ad un territorio problematico e in particolare per sentirsi partecipi delle varie politiche che si attuano così poi da essere sempre giudici obiettivi e non semplicemente ragionare per simpatia o antipatia. Vorremmo cioè che non solo in campagna elettorale, ma durante tutti i cinque anni di amministrazione la gente sia presente e attenta a partire da chi un anno addietro insieme a noi di Rinascita e a Futuro è cambiamento aveva scelto di candidarsi per il bene comune.
In conclusione un grazie va comunque rinnovato perché l’esperienza che stiamo facendo è di quelle positive e impegnative: un’esperienza e un impegno che vorremmo che corrispondesse sempre di più al mandato che ci avete affidato.

Pentone 26 maggio 2015

                                            Per Rinascita per Pentone
                                             Prof. Vincenzo Marino

venerdì 22 maggio 2015

mercoledì 20 maggio 2015

La Buona scuola o la scuola buona?

In questi giorni l'attenzione generale dei media e dei tecnici interessati è rivolta all'approvazione della Riforma della scuola che potrebbe segnare un passaggio importante per il governo targato Renzi. Dopo anni di "si farà" sembra arrivato finalmente il momento propizio... tutto è stato rimesso in gioco, dai dirigenti ai docenti, dagli alunni alle famiglie. Una riforma che si preannuncia epocale! 
C'è da chiedersi tuttavia se i modi, i tempi e i contenuti sono quelli propri di un intervento di questa portata. 
Intanto come già accaduto per la riforma elettorale sembra che si dia poco spazio al malcontento interno alla maggioranza di governo che pur ascoltando i dissidenti non li prende in considerazione se è vero che si sta procedendo comunque nonostante la pioggia di emendamenti. Si segnalano solo delle piccole "virate" rispetto al disegno portante della riforma e non invece interventi strutturali che evitino considerevoli anomalie quali per esempio il superpotere dei dirigenti, i non ben definiti albi territoriali e i vantaggi fiscali per le scuole paritarie, solo per citare qualcosina. L'allerta del mondo della scuola è massima tanto che dopo anni di indifferenza generale si è persino arivati ad uno sciopero condiviso dalle principali sigle sindacali. I docenti prima di tutto si interrogano su quali potrebbero essere le conseguenze di questa riforma partendo innanzitutto dal ruolo dei Dirigenti che sarà talmente rafforzato da fare paura persino agli stessi Dirigenti!
Ma al di là dei tecnicismi cosa significa Buona Scuola- lo slogan che Renzi ha fatto passare in quest'arco di tempo? 
Buona scuola significa creare sinergie tali tra istituzioni, a partire dal governo, per migliorare un'agenzia educativa che deve rinnovarsi, ma non sull'anomalie segnalate, bensì sul merito, sulla professionalità e serietà dei docenti, sulla lungimiranza e apertura dei Dirigenti, e soprattutto sulla possibilità di offrire ai discenti quelle competenze e abilità spendibili oggi in una società sempre più al collasso. I nostri figli hanno bisogno di una scuola per loro disegnata in cui ci sia spazio per esperienze di inserimento lavorativo, in cui la cultura venga alimentata attraverso tutti quegli strumenti a loro congeniali, senza dimenticare l'aspetto più importante: una scuola in cui i vari "attori" si sentano sempre più stimolati dai vari processi di insegnamento- apprendimento.
La Buona scuola non è elenco regio di formule e dettami, ma è il senso di un percorso fatto di passione, volontà e costanza!
Più spazio ai cuori quindi e meno ai numeri: questa è la buona scuola e non la scuola buona per chi ci governa.

lunedì 2 febbraio 2015

L'imbecille ancora in giro

L'imbecille di turno c'è sempre e per fortuna aggiungo perchè continua a qualificarsi come tale. Quando una persona esprime delle opinioni chiunque, anche se la pensa esattamente al contrario, dovrebbe avere il buon senso e la buona educazione di rispettarla. Nel nostro piccolo invece non funziona così perchè ci sono dei vermiciattoli che hanno finalmente voce e che gridano tutta la loro rabbia per meschinità e appunto imbecillità. Purtroppo chi ha sempre perso nella vita è così arrabbiato che grida per vanagloria sparando a zero senza neppur pensare,  sempre che questa gente sia dotata di cervello!
La cosa poi peggiore è che queste persone non sono sole, ma fanno proseliti e altri cretini si spacciano per intellettuali dimenticando la loro manifesta ignoranza!
Esprimere opinioni è il modo migliore di essere perchè si dimostra di avere autonomia di pensiero e facoltà intellettiva e al bando chi cerca di gridare di più solo per sentirsi più forti! 
Sono stanco di sentire apostrofare gente perbene da gente che non capisce un tubo e si sente chissà che solo perchè continua a GRIDARE!!!
Smettetela e guardate alla vostra storia, familiare, personale, politica e sociale! 
Non c'è persona peggiore di chi attacca gli altri per cercare luce riflessa.
Abbasso l'imbecillità!

domenica 1 febbraio 2015

Finalmente Mattarella

Matterella ci si attendeva e Mattarella fu.
Questa volta il Parlamento non ci ha riservato sorprese e si è arrivati all'elezione del candidato proposto dal Partito Democratico. Un successo da ascrivere a Matteo Renzi per come ha saputo giocarsi la partita del Quirinale, ma soprattutto merito ai 665 elettori che hanno dato prova di responsabilità con la fumata bianca già al quarto scrutinio.Tanti adesso alla ricerca di meriti che forse non hanno o che forse dovranno per forza condividere, ma ciò che conta in questo momento è la garanzia di un Presidente che si è presentato fin dalle prime battute con grande umiltà.
Il primo pensiero è andato agli italiani in difficoltà, poi quella Panda con cui è entrato e uscito, ed ancora, ma non per ultima, la visita alle Fosse Ardeatine.
Semplicità e compostezza fin dall'inizio, ma con un passo spedito verso quello che sarà il suo nuovo incarico. Sarà il Presidente di tutti? Ci auguriamo di si perchè serve unità e responsabilità.
Il Presidente Mattarella non aveva bisogno di presentazioni, ma se qualcuno voleva saperne di più le sue prime ore da Capo dello Stato ci hanno raccontato tanto altro.
In bocca al lupo Presidente e soprattutto in bocca al lupo italiani. 

sabato 31 gennaio 2015

https://www.vincenzomarino.blogspot.com

Da oggi spaziokultura diventa vincenzomarino.
La decisione di fare questo cambiamento l'avevo già in mente da parecchio perchè volevo personalizzare il più possibile ciò che scrivo e così da rendere riconoscibile anche la mia "firma".
Spaziokultura però non lo perdo, ma continuerà a comparire spesso nei miei vari profili, mail, ecc. Basterà abituarsi e cliccare vincenzomarino e vi apparirà sempre il mio blog che pur cambiando titolo, non cambierà mai le finalità.
A presto

Presidente della Repubblica cercasi

Oggi giornata importante: potrebbe essere eletto il nuovo Presidente della Repubblica. 
Siamo in religiosa attesa di un evento istituzionale che da sempre riveste un ruolo di primo piano nella politica nostrana e che come sempre divide e unisce allo stesso tempo.
Sembra che i giochi siano ormai fatti e c'è una discreta convergenza su Mattarella, e trattandosi della quarta votazione che prevede una maggioranza di 505 elettori, si potrebbe già arrivare alla sua nomina. Non mi voglio dilungare su metodologie e su ooportunità così come fanno i politici veri, ma vorrei riflettere un momento su che modello di Presidente della Repubblica oggi l'Italia ha bisogno.
Non credo innanzitutto in quelli che dicono che dovrebbe essere o un tecnico o un politico dal momento che questa stessa distinzione implica un vincolo inaccettabile per la massima carica dello Stato; non credo nemmeno in chi sostiene che dovrebbe venir fuori da una maggioranza che sia la più ampia possibile perchè è prerogativa del nostro Parlamento eleggere il Capo dello Stato anche con maggioranze qualificate ed in passato qualche ottimo esempio lo abbiamo pure avuto; non credo nemmeno infine che ci debbe essere coincidenza tra maggiornanza di governo e maggioranza per il Quirinale, ma il Presidente della Repubblica non è qualcosa di schematico e di tattico!
Credo perciò in un Presidente che sia garante della Costituzione e dell'intero Paese: ne abbiamo tanto bisogno!
Credo in un Presidente che abbia l'esperienza giusta e la medesima autorevolezza per districarsi in un momento particolare della nostra storia;
credo inoltre in un Presidente che sappia interpretare le necessità della sua gente che vive esasperatamente ogni avvenimento;
credo infine in un Presidente che sappia essere l'immagine di un'Italia che vuole rilanciarsi partendo dalla propria storia sociale, politica e giuridica;
Mattarella, semmai dovesse diventare il nostro Presidente, potrebbe incarnare il nostro Paese! 
In bocca al lupo nuovo Capo dello Stato.

domenica 11 gennaio 2015

Attenzione!!!

Siamo alle solite! Diritti che si scambiano per doveri e viceversa!
Non siamo stanchi di questo strano modo di concepire ogni cosa?
Credo che almeno dovremmo esserlo altrimenti rischiamo di subire tutti i soprusi di questo mondo...
altrimenti rischiamo di passare per sciocchi...
ma soprattutto rischiamo di dare voce a chi non dovrebbe averla!
A presto