sabato 2 luglio 2011

Il mestiere di giornalista (I parte)

Il mestiere del giornalista di questi tempi è molto abusato: chiunque entra in questo mondo senza che abbia necessariamente delle competenze. Senza timore di essere smentito basta leggere un quotidiano locale per rendersi conto della veridicità di quanto affermo. Giornalista è oggi chi sa usare word e ha un contatto in qualche redazione. Spesso questi machiavellici pennaioli non sanno un bel niente di come si costruisce un pezzo, delle 5 "W", di come si lavora con le fonti e soprattutto ignorano che chi li legge si fida spesso ciecamente di loro. Dalla loro c'è la scarsa capacità dei giornali locali di fare informazione come si deve, di fornire loro formazione intesa come crescita professionale, e non di meno di vedere qualche soldino. Questi giornalisti in erba operano quasi sempre gratuitamente e anzi per vedere pubblicato un loro articolo prima delle calende greche passa tanto tempo che quasi ci si scorda dell'argomento trattato. Ci sono redazioni intere poi che nel breve volgere di qualche mese "emigrano" completamente in altri giornali e poi in altri ancora alla ricerca sempre di più spazio, qualche soldo e magari un minimo di apprezzamento.
C'è un esercito di collaboratori esterni poi che fa il cosiddetto lavoro sporco, cioè segue tutto quello che c'è da seguire per la voglia comprensibile di vedere semplicemente il proprio nome sotto un pezzo. Sono quelli sempre presenti dalla sagra al convegno, che armati di digitale e di taccuino rincorrono il mestiere credendo di poter riuscire, ma semplicemente illudendosi perchè la strada è già di chi l'ha tracciata!
Che si chiami tizio o caio non importa, il giornale locale è un sistema strutturato per dare visibilità a pochi, guadagno ad alcuni e sfruttamento a tanti. Vi sembra giusto?
Il giornalismo quello serio, se ancora esiste, può sopportare ciò?
C'è un mondo sommerso di gente che si sacrifica per una testata giornalistica per poi magari sentirsi dire che non servi più. Eppure questa stessa gente fa con entusiasmo il proprio mestiere che idealizza e a cui rende merito. Si lavora pur sapendo che si tratta per lo più di collaborazioni a titolo gratuito e che sei sempre dietro a quello che avrà meno competenze, ma più raccomandazioni!

giovedì 30 giugno 2011

Vacanza a Pentone a bassi costi e alta qualità

Se di questi tempi la città è afosa, non si regge più la fatica di un'annata di lavoro e si vuole proprio staccare la spina certamente ci vuole un posto dove rilassarsi e recuperare le energie lasciate per strada.
Magari un posto al fresco che non sia troppo distante ne dalla montagna ne dal mare, dove i bambini possono tranquillamente stare in mezzo alla strada senza pericolo e dove così anche i genitori possono essere più sereni. Un posto dove magari dopo una giornata di mare puoi farti una bella passeggiata al fresco e poi chiaccherare in piazza fino a tarda sera.
Ci vorrebbe poi qualche bella sagra o una festa popolare all'antica dove puoi assaggiare quei prodotti e quelle prelibatezze che durante l'anno non assaggi...
Cari turisti che cercate un luogo così e che non volete spendere troppo sappiate che io so dove si trova. Eppure non lavoro per un'agenzia di viaggio ne tanto meno curo gli interessi di qualche grosso albergo desideroso di mille clienti al mese.  
C'è infatti un paesino in provincia di Catanzaro che si chiama Pentone veramente carino, immerso nel verde e da cui facilmente si raggiunge tutto ciò che un villeggiante desidera.
Non è un posto affollato, c'è tanta gente cordiale e ospitale e le bellezze naturalistiche sono straordinarie. C'è la possibilità di lunghe passeggiate per respirare l'aria più pulita d'Europa e raggiungere tutti i centri limitrofi caratteristici della Calabria.
Il costo della vita non è insopportabile e caro come succede in altri posti e c'è tanta possibilità di alloggio nelle molteplici case disabitate che vi sono.
Il mare dista solo mezz'ora di macchina e funziona un autobus per andare e rientrare; la montagna è a venti minuti, ma già l'appendice di Cafarda è preludio della Sila.
Un posto incantevole che aspetta solo voi per essere visitato e vissuto per le sue caratteristiche fuori dal comune. Cosa aspettate dunque? Chi volesse aiutato per avere altre notizie o per essere messo in contatto con i proprietari delle case scrivete a spaziokultura@gmail.com e provvederò io stesso a fornirvi tutto ciò che vi serve.
Non perdete quest'occasione e Pentone non vi deluderà.

lunedì 27 giugno 2011

La riscossa dell'Italia vera

C'è chi combatte per la Tav, chi per le centrali nucleari, chi per le biomasse: tutti in questa fase storica abbiamo un nemico contro cui far valere le nostre idee. Queste lotte per quanto diverse hanno un denonimatore comune che sia chiama ambiente e sostenibilità. E' maturata dunque una coscienza ambientale e direi anche sociale che ci porta a prendere posizione, a lottare anche contro poteri veramente forti. E' una battaglia di civiltà che ci vede spesso numerosi e convinti di potercela fare.
In questo senso non ci sono federalismi che tengano perchè da nord a sud l'Italia sta dando grandi risposte contro chi continua a mettere avanti l'interesse di pochi dimenticando che siamo svegliati dal torpore del passato.
Da qualche mese a questa parte c'è una rinascita del nostro essere cittadini e italiani in senso lato e a furia di spallate ci stiamo facendo sentire. Di lotte certo non ne mancano, ma siamo pronti a scendere in piazze a fare barricate ideologiche perchè è in gioco la nostra identità e nessuno vuole essere il burattino in mano ai burattinai. Attenzione soprattutto ai cari politici che finora hanno fatto il bello e il cattivo tempo: ci siamo, siamo pronti e ricchi della nostra passione e niente ci potrà più fermare. L'Italia non è quella che vorreste disegnare voi, ma è la nazione che noi vogliamo riportare ai fasti di un tempo e per farlo prima o poi anche voi dovete cedere il passo. E' passato il tempo in cui tutti cedevano di fronte a voi notabili, oggi buona parte del popolo italiano ha riacquistato la propria dignità e armato di coraggio vuol far la propria strada lastricata di legalità e di capacità di sognare!   

domenica 26 giugno 2011

Ancora anonimato?

Cattiva abitudine l'anonimato!
Più volte mi sono occupato di questo problema, ma ancora c'è qualcuno che ci gioca pretendendo di essere compreso e pure apprezzato.

Se una persona vuole fare qualcosa per il proprio paese o vuole esprimere delle opinioni, che motivo c'è a farlo di nascosto?