sabato 31 dicembre 2011

2011 dall'a alla z

Siamo arrivati alla fine del 2011, un anno che si è presentato bene e che invece ha riservato tante brutte sorprese. In particolare lo ricorderemo non tanto per lo scoppio della crisi economica, quanto per aver avvertito le conseguenze di questa crisi. Siamo passati addirittura attraverso le dimissioni inimmaginabili di Berlusconi per arrivare con velocità e ansia al Governo Monti. La nostra cara Italia ha rischiato veramente il collasso e nel breve volgere di un mesetto sono state introdotte le misure, forse inique, ma necessarie, per dare una svolta ai nostri conti sempre più deficitari. Siamo così passati da un governo politico ad un governo "SalvaItalia" e dunque tutti adesso siamo più consapevoli che viviamo un periodo di grandi incertezze finanziarie.
Il 2011 è stato però anche l'anno dei referendum sul nucleare e sull'acqua pubblica: due grandi vittorie per i comitati, ma anche per tutti quei cittadini che si sono sentiti in dovere di rispondere presente a quest'importante appuntamento. Il raggiungimento del quorum è stata la dimostrazione che nel nostro paese stiamo vivendo un ritorno all'impegno giovanile e collettivo, nella convinzione che ognuno deve dare il proprio contributo per sostenere un necessario cambiamento di rotta.
Ci sarebbero tante altre cose da ricordare, ma credo che a livello nazionale gli spartiacque siano questi due eventi. A Pentone invece come è andata?
Beh possiamo subito dire che è stato un anno che si è barcamenato tra alti e bassi. Intanto sono scomparsi diversi giovani, non a caso ricordati con la dedica del presepe che ci lasciano senza il loro sorriso e la loro presenza; poi tanta normalità che di certo non guasta, ma che avrebbe bisogno di qualche picco per farsi notare.
Questo è stato l'anno del "cimelio" sulla villetta che non smetterò mai di ricordare per bruttezza e inutilità.
E' stato l'anno del nuovo vigile o per meglio dire dei nuovi vigili che tutto sommato potrebbero essere un barlume di regolarità viaria in un paese molto allergico!
E' stato l'anno di Don Giacomo Panizza e Giovanni Impastato che hanno rappresentato, senza nulla togliere ad altri appuntamenti, due eventi importanti e seguitissimi che hanno testimoniato di un paese che vuole riemergere.
E' stato ancora l'anno delle celebrazioni per i 30 anni della Pro Loco, l'associazione più longeva e dinamica dell'intero panorama comprensoriale.
E' stato l'anno di Eugenio Finardi per la Festa della Madonna che come sempre ci ha regalato emozioni infinite.
Tante altre cose si sono verificate e tante ancora sto dimenticando, ma un ricordo sentito va ad un pentonese d'adozione che sicuramente ci mancherà un pò a tutti: Antonio Calogero. La sua prematura scomparsa ci lascia senza parole, ma con il grande esempio di un uomo forte la cui traccia rimarrà indelebile.
Per il resto non mi resta che sperare un nuovo anno più ricco di novità, che si presenti anticonformista, e che dia speranza e serenità a tutti. Buon 2012

martedì 27 dicembre 2011

La chiarezza dell'assessore

Se a Babbo Natale ho chiesto una scheda telefonica per chi telefona ho fatto proprio bene. Certe volte però il telefono è uno strumento utile e funzionale soprattutto quando serve per avere dei chiarimenti e anche per  parlare con delle persone con le quali spesso hai difficoltà a parlare. Prima però di continuare volevo specificare che spaziokultura non è contro qualcuno, ma dalla sua comparsa sta cercando di esprimere opinioni, di proporre soluzioni, di fare chiarezza e dare visibilità a ciò che accade nel nostro paese. Quando mi esprimo contro qualcosa lo faccio in base alle mie convinzioni, ma questo non significa che sono contro qualcuno.
Qualche tempo addietro ho fatto un post in cui ringraziavo per le luci natalizie che erano state montate ritenendo che un po' di colore in un Natale di crisi ci stava proprio bene. In quell'occasione non mi sono posto il problema dei costi perchè in certi momenti qualcosa si deve trascurare. All'indomani però di quel post sono stati tanti coloro, che sempre purtroppo per mezzo dell'anonimato, mi invitavano a sapere i reali costi delle luci e qualcun altro aggiungendo che le cifre erano dorate. Mi sono così preoccupato di avere notizie, ma a chiunque le chiedessi mi rispondevano top secret, ma a chi le ho chieste per ultimo ha prima di tutto utilizzato quel famoso telefono della letterina, come se non fosse un sacrosanto diritto di ogni cittadino sapere quello che si sta facendo con i propri soldi, per comunicare a chi di dovere il mio presunto atto di sfacciataggine. Non voglio spendere però tante parole con i telefonisti che risultano essere  un poco adolescenziali se pensano che bisogna sempre cantare ed invece vado al dunque.
Tutto questo è servito per avere dei chiarimenti opportuni con l'assessore Franco Citriniti che con molta cordialità ha voluto precisare quanto segue: " Quest'amministrazione e personalmente io abbiamo ritenuto opportuno optare per questa soluzione delle luci non prima però di averne vagliate altre che invece erano di gran lunga più costose. La spesa complessiva per quest'impianto di illuminazione è di 2000 euro."  L'assessore ha voluto inoltre precisare che "è una doverosa scelta di quest'amministrazione "essere trasparente e pulita" in tutto il proprio operato."
Ecco quindi le risposte attese che fanno chiarezza sulle cifre e sulla strada seguita.
Spaziokultura rimane sempre a disposizione per ogni eventuale aggiunta o chiarimento perchè si lavora solo per il nostro paese e se pacificazione ci deve essere bisogna sempre partire dal dialogo con tutti.