martedì 17 gennaio 2012

Scalzo e la fonte

"C'era una volta un gruppo di dispersi che da tanto tempo non riuscivano a trovare la loro strada. Erano affamati e assetati, ma un giorno, inaspettatamente, trovarono una fonte dove bere e lavarsi. Molti vi si tuffarono e si dissetarono e ne ebbero grande giovamento. Altri invece ritennero che non era quella la fonte che cercavano perchè per tradizione c'è sempre un'altra fonte a cui abbeverarsi meglio. Allora la prima fonte fu abbandonata e si andò alla ricerca di una fonte migliore che però nonostante gli sforzi e gli stratagemmi non si riuscì a trovare. Tutti così pensarono di tornarono alla prima fonte che era l'unica che li poteva salvare, ma quella fonte si era prosciugata e così i dispersi continuarono a morire di sete." 
Questa la storiella che Salvatore Scalzo ha raccontato sabato scorso all'incontro di "Rifare l'Italia" presso l'Itis  di Catanzaro. Avrà avuto l'effetto sperato? Tra  i presenti chi ha pensato che fosse rivolta a lui?
Certamente questa storiella è piaciuta a noi che l'abbiamo capita e condivisa e che vogliamo farne una morale. Prima che quella fonte si prosciughi non sarebbe meglio dissetarsi e non andare dietro alla tradizione di certe persone e di certi poteri?  
Abbiamo così tanta sete che la prima fonte per noi è di grande giovamento e non vogliamo cercare altro, semmai tutto il resto sarà utile per migliorare le condizioni di vita e per trovare la giusta strada per il nostro futuro. Beviamo allora alla prima fonte e invitiamo tutti quelli che sono alla ricerca della seconda a unirsi a noi per uscire dalla palude.