mercoledì 24 agosto 2011

Don Giacomo Panizza a Pentone

  Che non si trattasse di una serata come tante altre lo si è capito subito. Non appena infatti Don Giacomo Panizza è entrato nella sala consiliare del Comune di Pentone, questo prete che ha osato sfidare la ‘ndrangheta e le sue logiche, è apparso in tutta la sua formidabile forza e esperienza. I membri del  Comitato Civico “L’arco” che hanno organizzato l’incontro lo hanno rincorso riconoscendogli prima di tutto la sua grande carica di umanità e una storia “sghemba”, faticosa, ma positiva per i risultati ottenuti. L’incontro con Don Giacomo si è sviluppato intorno ai temi del libro intervista con Goffredo Fofi, “Qui ho conosciuto purgatorio inferno e paradiso”. Il dialogo con il moderatore della serata, Vincenzo Marino, è partito ed è proseguito con il commento delle esperienze in particolar modo di Comunità Progetto Sud, la comunità fondata da don Giacomo insieme a tanti diversamente abili. Proprio il ruolo degli invisibili, degli emarginati e dei diversi è stato il filo conduttore della serata insieme alla necessità di trovare vie comuni contro la ‘ ndrangheta e le sue logiche che continuano a trovare terreno fertile nella nostra cultura meridionale. “Il sud è più purgatorio – ha ribadito più volte l’ospite della serata – perché in questo senso riconosciamo non solo i difetti e i problemi, ma soprattutto così diamo credito alla possibilità di riemergere”. Di Don Giacomo, ospite tra l’altro anche di Roberto Saviano a “Vieni via con me”, ha stupito il non sentirsi eroe o personaggio per quello che ha fatto e che sogna ancora di fare, ha sorpreso perfino quel “io ho paura”, che detto da chi da diversi anni è sottoposto ad un programma di protezione da il senso del pericolo che vive quotidianamente. Il suo però è un messaggio positivo di speranza nei giovani e nelle donne in particolar modo, nella convinzione che è già in atto un cambiamento: quella svolta che fino a poco tempo fa era considerata irrinunciabile, ma nello stesso tempo difficile da realizzare, oggi comincia ad essere credibile. Il suo è uno sguardo a metà: di bresciano ormai adottato dalla Calabria che pensa ancora in dialetto, ma che vive la realtà del lametino e delle sue problematiche. Don Giacomo sta facendo il giro della Calabria e a Pentone come altrove ha raccontato di gente che può farcela contro tutto e tutti, di territori che devono tralasciare la logica del pietismo e dell’assistenzialismo per diventare protagonisti positivi e funzionali. Le sue parole pronunciate sottovoce hanno la forza di cose non solo dette, ma fatte ed è questo il senso che si coglie: bisogna agire insieme partendo dalla formazione. A Pentone questa volta il seme della cultura, del dialogo, della partecipazione ha fatto centro perché mai più si passi sopra o sotto i problemi, perché mai più ci si chieda “perché proprio qui”: don Giacomo aspetterà i frutti.

lunedì 22 agosto 2011

Incontro con Don Giacomo Panizza

  “Qui ho incontrato Purgatorio inferno e Paradiso”, questo il titolo dell’incontro con Don Giacomo Panizza promosso dal Comitato Civico “L’arco” che si terrà presso la  Sala Consiliare di Pentone, martedì 23 agosto.  Il tema dell’incontro ricalca l’ultima pubblicazione di Don Giacomo con la prefazione eccellente di Roberto Saviano: l’obiettivo della manifestazione sarà quella di promuovere la cultura della legalità partendo dall’esperienza comunitaria in Calabria del prete che ha osato sfidare la ‘ndrangheta. Come già in precedenza il nascente Comitato Civico ha inteso promuovere questo tipo di manifestazioni per dialogare e interloquire con chi ha fatto della Comunità, della legalità, dell’accoglienza e della partecipazione il proprio motto di vita. Don Giacomo, bresciano d’origine, ma ormai calabrese d’adozione, è uno dei fondatori di Comunità Progetto Sud che nasce come un gruppo autogestito, ma che ben presto si caratterizza come gruppo di gruppi. “Quella di Don Giacomo Panizza, è una storia diversamente abile”- dice nella prefazione Roberto Saviano di cui è stato ospite a “Vieni via con me”- “è una storia sghemba, storta, fatta di conquiste faticose che ha da subito preso direzioni impreviste, che non è andata come ci si sarebbe aspettati”.   Progetto Sud rappresenta un’esperienza, un laboratorio di vita in cui il fondamento è stato “pensare in maniera diversa, agire in maniera diversa per costruire un paese diverso.” L’incontro proporrà dei quadri di vita, esperienze, opinioni, su cui riflettere con Don Giacomo offrendo a tutti la possibilità di intervenire e scambiare le proprie di esperienze. Sarà l’occasione anche di discutere di sud con la gente del sud e con chi invece  da Brescia a Lamezia Terme ha incontrato le diverse facce della nostra terra.

                                           da http://www.infooggi.it/