venerdì 11 gennaio 2013

Il territorio al centro

I problemi del Pd catanzarese sono davvero tanti e rischiano di far passare in secondo piano quanto di buon finora fatto. Non c'è responsabilità di fronte a questo sfascio che si sbandiera ai quattro venti come se la colpa fosse di chi sa chi e non degli stessi dirigenti locali. Una cattiva immagine sicuramente che non aggiunge però niente di nuovo a quanto già visto in passato. Siamo sempre alle prese con una classe dirigente che da tempo esprime davvero poco. Non è però questo il momento di puntare troppo il dito, ma è tempo di fare sintesi perchè la scadenze sono alle porte. 
Saremo chiamati tutti a lavorare prima per Salvatore Scalzo e poi per le politiche di febbraio. Non ci dobbiamo dimenticare questi obiettivi che nella nostra agenda devono essere prioritari e dunque bando alle ciance e rimbocchiamoci le maniche per ottenere i risultati che ci competono.
 Salvatore Scalzo, in questa sua ennesima disfida, non può fare a meno del nostro convinto sostegno per un progetto che comunque rimane un modello che ci invidiano dappertutto. Ci saranno stati sbagli e scarsa lungimiranza in certe scelte, ma oggi il Pd Catanzarese deve serrare le fila e farsi portatore di quella ventata di novità e passione che serve. 
Certamente dovranno cambiare tante cose a cominciare dall'autoreferenzialtà, ma non dobbiamo disperdere il patrimonio che finora è stato il nostro vanto. All'interno del nostro partito deve prevalere una vocazione maggioritaria che miri a cambiare i temi del contendere con progetti da condividere: non perdiamo queste occasioni. Il territorio, quello che lavora e che produce, ma che spesso viene trascurato, non può prescindere da un impegno collettivo che sia il presupposto necessario per una vera grande svolta. Il territorio e le sue eccellenze, il territorio e le sue competenze, ma soprattutto, il territorio e le sue passioni devono diventare il vero centro propulsore delle dinamiche del nostro partito. 

mercoledì 9 gennaio 2013

Piangiamo noi stessi

Le liste sono quasi pronte, i nomi circolano da ore, le lamentele cominciano ad alzarsi: ecco il Pd catanzarese!
C'è veramente da ridere per quanto sta accadendo: in lista mancano espressioni del nostro territorio! 
Chi grida allo scandalo però oggi è lo stesso di chi solo qualche domenica addietro ha sostenuto tesi e azioni in antitesi con il proprio territorio ritirando candidature o scegliendo altro. Mi sembra ridicolo adesso alzare la voce quando si è già responsabili di quello che oggi non è solo la conseguenza del proprio agire, ma è anche la ragione per cui tanti altri hanno fatto scelte minoritarie cercando però di tutelare rappresentanza locale e appartenenza territoriale. Se ci fosse stata più lungimiranza adesso non ci sarebbe di che lamentarsi di fronte ad un'azione che per certi versi ripaga con la stessa moneta quello che la stragrande maggioranza del partito catanzarese ha fatto in precedenza. 
Le lacrime di coccodrillo di queste ore sono poca cosa perchè coerentemente con le scelte fatte, il Pd nazionale viene a Catanzaro e si prende tutto quello che si può prendere mancando la classe dirigente e riferimenti autorevoli. Cosa c'è da meravigliarsi?
Non siamo stati forse noi a esprimerci "responsabilmente" trascurando il territorio e privilegiando la fantomatica "unità del partito"? 
Non siamo stati forse noi a decidere numeri e nomi?
La democrazia, cari lamentevoli, l'avevamo a portata di mano e adesso che voi non l'avete riconosciuta vi tocca ingoiare il rospo!
Un rospo purtroppo amaro che ci lascerà in balia di rappresentanze che dei nostri territori spesso ignorano caratteri e caratteristiche: la democrazia però è anche questo!
Come sempre accade insomma l'eccesso di partecipazione e di esercizio democratico da noi viene scambiato per normale attività di propaganda e si perde il senso di quello che si realizza.
Adesso però c'è una via d'uscita: intanto rimanere fortemente in questo Pd che va rinnovato soprattutto nei quadri dirigenti e poi agire unitariamente per far arrivare direttamente a Roma il nostro malessere. C'è bisogno dunque di autodeterminazione nelle scelte e di condivisione nelle azioni.

martedì 8 gennaio 2013

L'inganno possibile

Tra poco più di un mese il nostro Paese affronterà un appuntamento importantissimo, crocevia del proprio futuro: le lezioni politiche. E' strano che a febbraio dove di solito tutto al più si pensa a S.Valentino o al carnevale ci sia un appuntamento che potrebbe davvero cambiare la nostra storia. Tutti i partiti e le coalizioni si stanno organizzando per affrontare al meglio questa scadenza e stanno cercando di formare delle liste che siano al contempo innovative e ricche di competenze.
In tutto  questo però noi cittadini abbiamo sicuramente un ruolo altrettanto importante che dobbiamo in ogni modo esercitare. C'è da chiedersi insomma da che parte stare, ma soprattutto decidere di votare. Chi in questo momento si sente scoraggiato e deluso deve soffocare la voglia di assenteismo ed esercitare un diritto ed insieme un dovere che potrebbe essere l'occasione migliore per una grande svolta. Alla faccia del populismo imperante che vorrebbe grossi numeri per l'assenteismo, i cittadini devono essere consapevoli che nessuno se non loro possono decidere responsabilmente da che parte stare. Attenzione dunque al falso populismo di chi predica bene e razzola male cercando solo di ingannare, mentre invece i disegni sono già belli e pronti. Non ci facciamo ingannare per l'ennesima volta e decidiamo sul serio quello che sarà del nostro Paese.

lunedì 7 gennaio 2013

Un 2013 ancora di spazzatura

Abbiamo iniziato questo nuovo anno e i problemi sono quelli di sempre!
Basta guardarsi intorno e verificare quanto affermo: è cambiato qualcosa con la spazzatura per esempio?
Da circa venti giorni siamo invasi e sebbene continuino gli incontri con Prefetto, rappresentanti della Regione e ogni tipo di autorità pseudo competente, ci stiamo trascinando puzze e ingombri vari. 
Tranne che per alcune zone la cui situazione sembra essere ritornata alla normalità ci sono nel nostro paesello almeno due vere e proprie discariche di immondizia: una presso i gabinetti di Via S.Giuseppe, e l'altra presso il garage del Comune alla fine di Corso Del Popolo.
 La situazione è davvero insostenibili intanto perchè i cumuli stanno diventando montagne e poi perchè, nonostante la stagione invernale,  la puzza si fa sentire. Come già ho avuto modo di dire, non si tratta di trovare dei colpevoli, quanto piuttosto di trovare almeno delle soluzioni tampone così da evitare ulteriori problemi di natura igienico-sanitaria. Bisogna insomma allontanare questo pericolo dal centro del paese almeno fino a quando, speriamo nel più breve tempo possibile, le discariche saranno nuovamente accessibili. Non si può rimanere inerti di fronte a quanto sta accadendo e nemmeno si può stare in silenzio perchè il rischio è che si accetti passivamente tutto ciò che accade senza il piglio di chi deve quanto meno tutelare la propria salute. Il mio invito è a verificare le soluzioni possibili perchè non questa è un'emergenza da non trascurare.