sabato 31 dicembre 2011

2011 dall'a alla z

Siamo arrivati alla fine del 2011, un anno che si è presentato bene e che invece ha riservato tante brutte sorprese. In particolare lo ricorderemo non tanto per lo scoppio della crisi economica, quanto per aver avvertito le conseguenze di questa crisi. Siamo passati addirittura attraverso le dimissioni inimmaginabili di Berlusconi per arrivare con velocità e ansia al Governo Monti. La nostra cara Italia ha rischiato veramente il collasso e nel breve volgere di un mesetto sono state introdotte le misure, forse inique, ma necessarie, per dare una svolta ai nostri conti sempre più deficitari. Siamo così passati da un governo politico ad un governo "SalvaItalia" e dunque tutti adesso siamo più consapevoli che viviamo un periodo di grandi incertezze finanziarie.
Il 2011 è stato però anche l'anno dei referendum sul nucleare e sull'acqua pubblica: due grandi vittorie per i comitati, ma anche per tutti quei cittadini che si sono sentiti in dovere di rispondere presente a quest'importante appuntamento. Il raggiungimento del quorum è stata la dimostrazione che nel nostro paese stiamo vivendo un ritorno all'impegno giovanile e collettivo, nella convinzione che ognuno deve dare il proprio contributo per sostenere un necessario cambiamento di rotta.
Ci sarebbero tante altre cose da ricordare, ma credo che a livello nazionale gli spartiacque siano questi due eventi. A Pentone invece come è andata?
Beh possiamo subito dire che è stato un anno che si è barcamenato tra alti e bassi. Intanto sono scomparsi diversi giovani, non a caso ricordati con la dedica del presepe che ci lasciano senza il loro sorriso e la loro presenza; poi tanta normalità che di certo non guasta, ma che avrebbe bisogno di qualche picco per farsi notare.
Questo è stato l'anno del "cimelio" sulla villetta che non smetterò mai di ricordare per bruttezza e inutilità.
E' stato l'anno del nuovo vigile o per meglio dire dei nuovi vigili che tutto sommato potrebbero essere un barlume di regolarità viaria in un paese molto allergico!
E' stato l'anno di Don Giacomo Panizza e Giovanni Impastato che hanno rappresentato, senza nulla togliere ad altri appuntamenti, due eventi importanti e seguitissimi che hanno testimoniato di un paese che vuole riemergere.
E' stato ancora l'anno delle celebrazioni per i 30 anni della Pro Loco, l'associazione più longeva e dinamica dell'intero panorama comprensoriale.
E' stato l'anno di Eugenio Finardi per la Festa della Madonna che come sempre ci ha regalato emozioni infinite.
Tante altre cose si sono verificate e tante ancora sto dimenticando, ma un ricordo sentito va ad un pentonese d'adozione che sicuramente ci mancherà un pò a tutti: Antonio Calogero. La sua prematura scomparsa ci lascia senza parole, ma con il grande esempio di un uomo forte la cui traccia rimarrà indelebile.
Per il resto non mi resta che sperare un nuovo anno più ricco di novità, che si presenti anticonformista, e che dia speranza e serenità a tutti. Buon 2012

martedì 27 dicembre 2011

La chiarezza dell'assessore

Se a Babbo Natale ho chiesto una scheda telefonica per chi telefona ho fatto proprio bene. Certe volte però il telefono è uno strumento utile e funzionale soprattutto quando serve per avere dei chiarimenti e anche per  parlare con delle persone con le quali spesso hai difficoltà a parlare. Prima però di continuare volevo specificare che spaziokultura non è contro qualcuno, ma dalla sua comparsa sta cercando di esprimere opinioni, di proporre soluzioni, di fare chiarezza e dare visibilità a ciò che accade nel nostro paese. Quando mi esprimo contro qualcosa lo faccio in base alle mie convinzioni, ma questo non significa che sono contro qualcuno.
Qualche tempo addietro ho fatto un post in cui ringraziavo per le luci natalizie che erano state montate ritenendo che un po' di colore in un Natale di crisi ci stava proprio bene. In quell'occasione non mi sono posto il problema dei costi perchè in certi momenti qualcosa si deve trascurare. All'indomani però di quel post sono stati tanti coloro, che sempre purtroppo per mezzo dell'anonimato, mi invitavano a sapere i reali costi delle luci e qualcun altro aggiungendo che le cifre erano dorate. Mi sono così preoccupato di avere notizie, ma a chiunque le chiedessi mi rispondevano top secret, ma a chi le ho chieste per ultimo ha prima di tutto utilizzato quel famoso telefono della letterina, come se non fosse un sacrosanto diritto di ogni cittadino sapere quello che si sta facendo con i propri soldi, per comunicare a chi di dovere il mio presunto atto di sfacciataggine. Non voglio spendere però tante parole con i telefonisti che risultano essere  un poco adolescenziali se pensano che bisogna sempre cantare ed invece vado al dunque.
Tutto questo è servito per avere dei chiarimenti opportuni con l'assessore Franco Citriniti che con molta cordialità ha voluto precisare quanto segue: " Quest'amministrazione e personalmente io abbiamo ritenuto opportuno optare per questa soluzione delle luci non prima però di averne vagliate altre che invece erano di gran lunga più costose. La spesa complessiva per quest'impianto di illuminazione è di 2000 euro."  L'assessore ha voluto inoltre precisare che "è una doverosa scelta di quest'amministrazione "essere trasparente e pulita" in tutto il proprio operato."
Ecco quindi le risposte attese che fanno chiarezza sulle cifre e sulla strada seguita.
Spaziokultura rimane sempre a disposizione per ogni eventuale aggiunta o chiarimento perchè si lavora solo per il nostro paese e se pacificazione ci deve essere bisogna sempre partire dal dialogo con tutti.

venerdì 23 dicembre 2011

Caro Babbo Natale...

Caro Babbo Natale forse non dovrei scriverti perchè sono grandicello, però tu puoi fare qualcosa per me. Comunque, di questi tempi, meglio credere a Babbo Natale che non ai tanti politici che solo ci impacchettano.
Quest'anno in effetti non sono stato tanto bravo: tanti hanno cercato di zittirmi, di farmi cambiare idea, ma io duro come una pietra, anche a rischio di perdere i tuoi doni, ho sempre detto quello che pensavo senza risparmiare nessuno. Non sono stato buono nemmeno quando i tentativi si sono fatti più convincenti, ma che vuoi, pensavo che alla fine un pò tutti saremmo diventati più buoni.
Sai caro Babbo Natale in tante occasioni ho persino fatto arrabbiare e dato fastidio chi invece fastidi non vuole e sapessi quanti rimproveri mi sono preso!
Forse sarebbe indicato che tu mi portassi cenere e carbone piuttosto che qualche letterina anonima o denuncia!
Nonostante quindi la mia cattiveria qualcosa ti vorrei chiedere...
Mi piacerebbe trovare sotto l'albero una bella scheda telefonica gratuita per tutti quelli che dopo i miei post mi chiamano, nel bene o nel male, così almeno non spendono tanti soldi nei rimproveri!
Vorrei trovare un saluto per tutti quelli che faticano ad incontrarsi e a confrontarsi sicuri che loro sono i migliori e degli altri niente e nessuno.
Mi piacerebbe che il nostro paese non finisse più sui giornali per i festival in tutte le stagioni ed invece tornasse, come in certe occasioni, ad essere punto di riferimento dell'intera Presila.
Vorrei che le tante promesse che si continuano a fare diventino cenere e carbone come nelle migliori tradizioni.
Mi piacerebbe che alle associazioni fosse restituito il sano ruolo di collaborazione e intraprendenza e non di bacini elettorali spendibili per tutti.
Vorrei che un pò tutti facessimo un passo indietro per capire realmente verso dove stiamo andando!
Mi piacerebbe che i falsi moralisti dell'ultima ora si guardassero alle spalle perchè non bisogna dimenticare quello che si è seminato.
Caro Babbo Natale ti chiedo poi una cosa più impegnativa: vorrei che con un battito di ciglia sparisse il cimelio che sorge sulla villa Alcide De Gasperi che ancora non abbiamo capito bene come è venuto fuori così orrendo e inutile, anche se molto costoso.
Forse essendo stato così cattivo non avrai voglia di fare tutto questo per me, ma almeno fallo per chi vorrebbe vedere il proprio paese più sereno e vivibile che non negli ultimi tempi.
Infine vorrei fare i migliori auguri a tutti coloro che si impegnano senza interessi nella sola convinzione che bisogna operare per contribuire a rendere tutto un pò migliore.
Buon Natale a tutti

lunedì 19 dicembre 2011

PRESEPE CHIESA DI PENTONE 2011


Anche quest'anno il gruppo di volontari per la realizzazione del Presepe è riuscito a superarsi con una vera e propria opera d'arte. Rispetto al passato finalmente l'idea antropologica del paese-presepe trova compimento con l'inserimento degli elementi caratteristici di Pentone. Trovano spazio nell'impostazione tradizionale il Santuario della Madonna di Termine, il Monumento dei caduti, le luminere, L'arco di via Rupe. Anche la dedica è speciale: ai giovani che negli ultimi due anni sono venuti a mancare lasciando ricordi e memorie che rimangono indelebili. Il lavoro di questo gruppo come al solito è durato circa un mese, ma l'obiettivo raggiunto è davvero da stropicciarsi gli occhi per arte e creatività. Natale è un periodo speciale e il presepe a Pentone rappresenta una gran bella tradizione, se, come quest'anno, poi il nostro paese è presente e vivo ancora meglio. I pentonesi di ogni dove potranno ammirarlo dal vivo o attraverso internet. Magari chi è lontano si sentirà più vicino e potrà sentirsi partecipe della propria comunità.
Quest'opera d'arte ci rappresenta e ci racconta storicamente e come comunità: ci stimola ad essere soprattutto tali. Pentone è un paese presepe che è possibile vedere e ammirare e grazie a questi volontari ne abbiamo riscoperto anche il significato.

sabato 17 dicembre 2011

Traversa annuncia le sue dimissioni

Era nell’aria ormai da alcuni giorni, adesso sembrerebbe ufficiale anche se si rincorrono smentite e conferme: Michele Traversa avrebbe deciso di dimettersi da sindaco di Catanzaro.  Nemmeno l’incontro con i capigruppo e con il Governatore Scopelliti sembrerebbe aver riportato la quiete nell’animo di un probabile ex sindaco. Le motivazioni le avrebbe chiarite lo stesso Traversa ai giornalisti che lo attendevano alla fine dell’incontro con i capigruppo: la situazione economica disastrosa delle casse comunali.  Probabilmente già lunedì, in occasione del prossimo Consiglio comunale, arriverà l’ufficialità delle dimissioni, ma intanto quello che appare all’orizzonte non è sicuramente un buon periodo per la città capoluogo. Traversa opterà dunque per l’incarico di deputato e lascerà la poltrona di primo cittadino conquistato nelle ultime elezioni amministrative a spese di Salvatore Scalzo che forse non sperava nemmeno in tanta grazia. L’ormai probabile ex amministratore avrebbe persino parlato di una sua uscita dalla vita politica attiva alla conclusione del suo mandato di deputato, conscio che adesso per lui si fa davvero difficile. Resta il dramma politico ed economico di una città che si era affidata ad un condottiero navigato, ma sempre efficace, e che invece oggi si trova a dover fare i conti con una scelta che comunque coglie molto di sorpresa. Forse non sapremo mai la verità sulle contingenze che hanno portato alle dimissioni, ma ci sia permesso chiedere se solo qualche mese fa per un aspirante sindaco con un passato di Presidente della Provincia non erano note le condizioni economiche delle casse comunali? Possibile che solo una volta eletto si sia reso conto della situazione? Chi sicuramente pagherà il conto è Catanzaro che adesso deve fare da sè?  Per niente: c’è gente che può dare il proprio contributo e si chiama Salvatore Scalzo. Il giovane candidato del centrosinistra nostrano ritorna prepotentemente in gioco con molte chance che però deve saper cogliere senza più commettere gli antichi e continui errori della sua parte politica. Scalzo può essere un’opportunità per il capoluogo, ma serve chiarezza di intenti e finanza creativa così da presentarci all’appuntamento elettorale con fieno in cascina e ritrovato entusiasmo.

Un anno dopo

Ci ritroviamo dopo 22439 letture esattamente un anno dopo la sua prima apparizione. Era infatti il 17 dicembre del 2010 quando iniziai l'avventura di spaziokultura. Per me allora era inimmaginabile pensare a tutte queste letture e soprattutto all'interesse che ha suscitato questo blog che man mano, nell'arco dell'anno, è cresciuto tanto e sicuramente continuerà a farlo. Per tanti, lo ammetto, spaziokultura è scomodo e fuori luogo perchè magari li tocca nella loro ineccepibile grandezza, ma tanti altri hanno trovato un luogo dove riflettere. Come chi mi segue sa io ho cercato sempre di essere obiettivo dando spazio anche agli interventi degli utenti, cercando con loro un'interazione sempre aggiornata. a volte mi scoraggio di fronte a certe manifestazioni e a certi problemi che mi vengono posti, ma poi ritrovo sempre la forza e il coraggio di dire la mia. In effetti ciò che vorrei sottolineare per questo compleanno è che rispetto a tanti altri io sto cercadno di dare un contributo propositivo, cercando e spesso non riuscendo a dare una mano interessandomi sempre dell'attualità del mio paese. Nessuno mai mi potrà dire di non aver fatto nulla perchè cerco di dare contributi anche se mi rendo conto che non tutti lo sanno. Spaziokultura vuole adesso continuare a crescere, am necessita del contributo di tutti perchè solo tutti insieme possiamo dare una mano al nostro paese.

giovedì 15 dicembre 2011

Grazie per le luci

Stamane vorrei finalmente riconoscere un merito e rilevare un qualcosa di positivo che di questi tempi certo non guasta. In uno degli ultimi post chiedevo ai nostri amministratori di fare qualcosa per l'imminente Natale e a tutti noi cittadini comunque di organizzarci perchè non è che sempre dobbiamo aspettare gli altri. Da parte dell'amministrazione abbiamo tutti potuto constatare che una prima risposta è arrivata con l'illuminazione a festa del nostro corso. Vorrei quindi ringraziare chi si è prodigato a tal proposito, a quanto sembra l'assessore Citriniti, che in questo periodo di ristrettezze ha pensato bene secondo me di investire per regalare un poco di serenità. Capisco infatti che delle luci non possono fare tanto per risollevarci dalla contingenza storica ed economica che viviamo, ma pur sempre contribuiranno a farci sorridere, a farci rasserenare di fronte ad un evento che tutti vorremmo non passasse mai sottotono. Saranno delle semplici luci diranno in tanti e forse i soldi potevano essere spesi anche diversamente risponderanno altri, ma questa volta sono d'accordo con l'assessore, perchè in certe occasioni bisogna andare pur controcorrente e pensare a come rendere più gioioso un lieto evento. Troppe volte l'economia dirige tutto il resto, dimenticando che un sorriso e un pizzico di felicità valgono tanto.
Tocca adesso a noi cittadini darci da fare. Intanto in Chiesa è  stato inaugurato il bellissimo presepe di cui parlerò meglio in un prossimo post, per il resto dunque rimbocchiamoci le maniche e diamo il nostro contributo affinchè sia finalmente un Natale di comunità e di fede.

“Un uomo” di Oriana Fallaci, l’incorreggibile Panagulis

“Un uomo” di Oriana Fallaci, l’incorreggibile Panagulis

lunedì 12 dicembre 2011

Facciamo un bel sit-in

E' diventata una situazione insostenibile quella che sono costretti a subire un gruppo di giovani studenti pentonesi che puntualmente al mattino sostano presso Termine in attesa dell'autobus per andare a Taverna che ormai difficilmente passa. Sono mesi che le autorità locali e i genitori continuano a lamentarsi con i diretti interessati, le Ferrovie della Calabria, ma le cose invece di migliorare stanno prendendo una piega ancora più misera. L'autobus che li dovrebbe accompagnare presso l'Istituto Alberghiero di Taverna o non passa proprio o arriva con enormi ritardi creando comunque problemi a questi ragazzi che già sostano in una zona fortemente ventilata e fredda, se ci aggiungiamo anche la beffa di non poter usufruire del servizio davvero di male in peggio. La cosa più grave di questa situazione è che non si vedono davvero vie d'uscita anche perchè tutti gli sforzi fatti per riportare la normalità sono stati vani e dunque c'è una certa sfiducia. Sono ormai passati tre mesi dall'inizio della scuola e quelli che sembravano problemi estemporanei si stanno rivelando carenze reali a cui non si riesce a porre rimedio, ma possibile che logiche aziendali di riduzione e di controllo della spesa siano più importanti dei servizi da garantire? 
Questi ragazzi quando potranno tornare ad una situazione di normalità? 
Le Ferrovie della Calabria purtroppo di questi tempi stanno scontando gli sprechi e gli eccessi del passato, ma non possono abbandonare a loro stessi territori che servono da decenni e soprattutto non possono limitare le opportunità di crescita e di apprendimento di questi giovani studenti! Ma che ragione è quella economica se messa a confronto con le necessità educative e sociali di un manipolo di studenti?
Certo quello che è stato fatto finora forse non è bastato, allora cari giovani e cari genitori, stavolta è in gioco di più e noi non dobbiamo presentarci impreparati: dobbiamo fare di più. L'ideale sarebbe fare un bel sit-in presso la direzione delle autolinee così da capire quali siano i margini di manovra possibili. Il tutto però andrebbe organizzato al più presto avvisando gli organi di informazione e inviando per conoscenza una bella lettera di lamentela a tutti gli organi preposti. Aderiamo a questa iniziativa e risolviamo il problema dei nostri giovani che oggi non hanno un autobus per andare a scuola domani chissà coa!

venerdì 9 dicembre 2011

Come interagire con le istituzioni

Ecco un esempio di come si può interagire bene con le istituzioni. Proviene da un giovane, Matteo Marino, che si è fatto portavoce di un malessere e che è riuscito a farsi sentire. Gli ho chiesto di raccontare quello che è successo ed inviarmelo così da far sapere a tutti che a volte una parola ben spesa vale molto di più di infiniti pettegolezzi.

Il Palazzetto dello Sport è un edificio multifunzione, adibito principalmente a uso sportivo, e nel nostro Paese purtroppo, forse rappresenta uno dei pochi sani momenti di svago disponibili per noi giovani. Non è infatti una novità, che questa struttura da ormai quasi 10 anni,continua ad ospitare manifestazioni sportive e non, e con essi centinaia di giovani,bambini, del nostro paese e delle zone limitrofe, che non fanno altro che praticare e assumere la più sana delle medicine: Lo Sport. Logicamente come in ogni cosa, sono sorte anche qui delle lamentele, a cui l'amministrazione Comunale ha deciso di rimediare mediante l'introduzione di un bando che dava la possibilità alle varie ditte private, di prendere in appalto la gestione e la manutenzione del palazzetto. E' inutile ripercorrere tappa per tappa l'evolversi della storia di questo importante centro, dunque arriviamo al punto. Per chi come me, e il mio gruppo di amici, era ormai diventato usuale l'uso del palazzetto per almeno una volta a settimana, si è visto quest'anno, un aumento che a mio parere definirei vertigionoso delle tariffe per l'uso dello stesso. Siamo di fatti passati dai 32,10€ compresi di versamento postale, ai 50,10€ ben 18,00€ di aumento, equivalenti al +50%. Questa cosa non mi è sembrata corretta. Siccome mi sento cittadino di questo Paese a tutti gli effetti, e quindi libero di poter accostarmi o controbattere un'idea o una decisione presa dalla nostra amministrazione comunale, mi sono voluto fare avanti, illustrando al nostro sindaco, le varie difficoltà che avevamo noi giovani. Il Palazzetto rappresenta una forma di svago,di sfogo, di spensieratezza, un momento di unione, di condivisione degli stessi interessi,spazi. Lo sport è competizione, divertimento, socializzazione, senso del limite, salute, lealtà, comprensione, educazione, sacrificio, soddisfazione, fatica, forza, resistenza, sudore, felicità, potenza, agilità, destrezza, equilibrio, senso tattico, velocità, ricerca, eleganza, serietà, gioia, coordinazione, amicizia, solidarietà.
In sintesi ..........Scuola di vita!
Dopo aver fatto notare ciò, dopo aver illustrato i nostri disagi, dopo aver avuto un confronto di circa 40 min e aver fatto presente quanto per tutti noi fosse importante beneficiare se non altro quantomeno di una riduzione tariffaria per l'impiego della struttura, devo dire in tutta sincerità che Raffaele Mirenzi, si è mostrato abbastanza disponibile a presentare questa mia richiesta in giunta. Lunedì 5 Dicembre ho ricevuto la notizia che l'amministrazione comunale ci era finalmente venuta incontro. 
 In base alle varie fascie orarie vi sono delle agevolazioni che possono essere affiancate ad una riduzione del prezzo totale previsto di € 51,10. Spettano, ai gruppi composti da 15 persone l'1% di riduzione per ogni membro residente nel nostro comune, nonchè € 0.50 (a persona) in più se si decide di usuffruire del servizio in determinate fascie orarie vi è un'ulteriore riduzione di € 5,00. Siamo passati dunque da € 51,10 compresi d versamenti a € 38,60.
Ecco la tabella del ticket per l'uso del Palazzetto:

TIPOLOGIA USO
1) Associazioni / Società - Partite campionato
60,00
2) Associazioni / Società - Allenamenti 2.1) Riduzione per ogni atleta tesserato residente nel territorio comunale: 1% (riduzione massima 30%)
45,00
3) Associazioni / Società – Allenamenti ragazzi di età non superiore ad anni 14 3.1) Riduzione per ogni atleta tesserato residente nel territorio comunale: 1% (riduzione massima 30%)
25,00
4) Soggetti privati
50,00
5) Soggetti privati - Ragazzi di età non superiore ad anni 14 5.1) Riduzione per ogni ragazzo residente nel territorio comunale: 1% (riduzione massima 30%)
25,00
6) Soggetti privati - Donne di qualsiasi età 6.1) Riduzione per ogni donna residente nel territorio comunale: 1% (riduzione massima 30%)
25,00
7) Soggetti diversamente abili
gratuito
8) Utilizzo giornaliero per manifestazioni sportive (per manifestazioni sportive giornaliere s'intende l'utilizzo per più di 4 ore e fino ad un massimo di 10 ore; le ore in più pagano un ticket pari a quello di cui al punto 2).
200,00

ULTERIORI RIDUZIONI ED AGEVOLAZIONI
1) Utilizzo entro le ore 18:00: riduzioni 10% dell'importo orario
2) Per ogni 20 ore di utilizzo nell'anno solare, spetta 1 ora di utilizzo gratuito
3) Non utilizzo delle docce: riduzione 10% (non applicabile per l'utilizzo giornaliero)

 Se non altro abbiamo almeno avuto una riduzione di € 12,50. Spero di esservi stato utile.

Confronti, discussioni pacifiche, rispetto, è questa la strada verso un mondo migliore.
 Permettetimi di fare un ultimo appello all'amministrazione comunale:tra poco meno di un mese ci saranno le festività natalizie,Vogliamo essere più umani e più vicini alla popolazione e a noi giovani? Vogliamo andare incontro a chi quest'anno vorrà organizzare i cosidetto "veglione di Natale e di Capodanno"? Concludo augurandovi un buon Natale e felice anno nuovo.




                                                                                                                                
EURO/ORA

lunedì 5 dicembre 2011

Organizziamoci per Natale

Era da domenica 27 novembre che non scrivevo su spaziokultura, ma ogni tanto un sano silenzio è opportuno. Non sempre si hanno cose da dire e altrettanto spesso quelle cose non si vogliono dire! A volte ho l'impressione che abbia sempre più ragione Rosario Rubino quando sostiene che mettiamo tanta di quella carne al fuoco che è strano che pochi si interessino. In effetti è una stranezza, ma io virgoletterei quel "pochi" perchè i numeri dicono altro! La gente credo che voglia stimolata e di questo nè ho conferma quando comunque vedo che anche in assenza di nuovi post il numero dei lettori sia ormai piuttosto stabile. Credo quindi che i lettori attendano gli input per poi rispondere e magari anche prendere posizione. E' altrettanto logico che i post che attirano di più sono quelli di carattere amministrativo, a riprova che le sorti del nostro paese sono tenute in debita considerazione. C'è gente che mi chiede di sapere e di conoscere, c'è gente che vuole solo opinioni: io cerco di creare un mix tra queste due richieste tenendo però fede a quelle che sono le mie idee. Non ritengo di possedere la verità assoluta e quindi mi considero al servizio di quelli che mi seguono.
A tal proposito mi sembra opportuno richiamare l'attenzione su un piccolo problema rispetto ai tanti che ci affliggono: il Natale. Voi direte cosa si sta inventando... beh niente se non l'ormai dimenticata tradizione di radunare le varie associazioni locali per creare un Programma di eventi per le imminenti festività. Questa volta lancio l'invito per tempo così da non risultare il solito rompiscatole e soprattutto per riflettere sull'importanza che può avere il coordinare le varie iniziative sul territorio. In tal senso mi preme anche invitare i nostri amministratori ad abbellire le nostre vie sempre per tempo, perchè se è vero che siamo in tempo di crisi è anche vero che creare un clima festante può contribuire a rasserenare gli animi. Il Natale così come l'estate va organizzato insieme e per tempo, per favore non aspettate l'ultimo minuto come fate di solito per poi dover correre sempre ai ripari con tanta fretta! Da parte mia lancio anche una proposta: coinvolgiamo nell'organizzazione sia le associazione sia i commercianti che possono dare il loro contributo.

domenica 27 novembre 2011

Vi è molto da migliorare

Ricevo e pubblico perchè articolo garbato e stimolante, mai offensivo. Le segnalazioni di questi giorni mi stanno molto impegnando e chiunque le stia inviando può stare tranquillo che in ordine saranno man mano pubblicate. Naturalmente chi vuole può pure replicare con toni sereni e pacifici.

Sicuramente  vi è molto da migliorare , ma   una analisi  alle problematiche ed autocritica   dove  vi sono dei buchi neri   porta a migliorare   tutto il contesto  nonché in particolar modo se stessi.
 Non solo  all'interno della propria coalizione  ma  anche confrontarsi  con  altri che in maniera diversa a da altri punti di vista osservano lo stesso oggetto , che senza ombra di dubbio  , se messo a  confronto  può  giungere a  risultati diversi ,convergenti ,non attuabili, attuabili fantasiosi ,  ecc. ecc. ma sicuramente se,   tutti messi su un tavolo di lavoro offrono alle parti  il miglioramento del sistema  politico amministrativo comune a tutta la popolazione  i maniera democratica  e non  dittatoriale.
Premesso quanto detto , essendo uno  di quelli che  pur  vedendo  l’amministrazione  da altra angolazione  NON  posso onorare  il fatto  nel mio esclusivo caso  di  un intervento  quasi rapido e speriamo esaustivo  ma  mi dolgo dal fatto che  per  la risoluzione  si debba  far intervenire  la massima autorità   in questo caso il Sindaco   Raffaele Mirenzi ,  come se  tutto quello che lo circonda  ovvero la macchina   amministrativa , esecutiva ed organizzativa  non  esista .
 E vengo al  punto  . un mio caro amico ( ne ho pochi )  mi ha fatto  più volte notare  che  il popolo  pentonese  a bisogno  di due  ed esclusiva cose   . Cose ?  Le  domande sono due  :
1         –la carota   o 2- il bastone
1-Far Pagare  o   2-  il gratis
Bene  le risposte che  il mio amico  mi ha sempre dato sono  queste  il bastone   e  far pagare  .
Mi direte cosa centra  , ma a buon intenditore poche parole bastano.
E molto umiliante che  un cittadino  per  vedere risolte le cose debba rivolgersi al sindaco   e non mi riferisco  ad eventi di normale  amministrazione  ma  mi riferisco  ad eventi eccezionali  dove  la macchina pubblica   dovrebbe  mobilitarsi  AUTOMATICAMENTE    e  non  guardare il timbro  di entrata ed uscita, non deve guardare la faccia del cittadino   per ricordarsi se quello lo ha votato o meno, non deve guardarlo in faccia  per  rendersi conto se oggi  o domani  può avere un ritorno ,  ma   purtroppo i valori dell’impegno  civile   di ognuno che operi nel pubblico   deve andare  oltre.
Certamente  non si ci può aspettare  che li risolva  da solo  Il sindaco ,  perché ,   quando si  esprime il voto  e pur vero che il sindaco ha il suo peso ,  ma e pur vero  che si vota  anche tutta la squadra che lo circonda e dal primo cittadino  agli assessori eletti e consiglieri si ci aspettano le dovute risposte.
Per quanto mi riguarda  e dal mio punto di vista  ho  modo di notare   una figura di Sindaco molto  Autorevole ma  come detto prima Non si ci può aspettare  che tutto venga risolto dalla sua sola Figura . Perche le domande che  sorgono spontanee sono :
1. o il sindaco e’ un dittatore  e quindi la squadra  che lo circonda   sono  solo delle pedine  e dei semplici esecutori ,
2.oppure   il sindaco pur  dotato di autorità  ed esperienza  ( e qui io ci metto la mano sul fuoco  ) , da solo ,  è  abbandonato dalla incapacità di chi ,   associatosi con lui,    a illuso  l’elettore   proponendosi  come persona  capace  e virtuosa , ingannando prima l’elettore e contestualmente  il Primo cittadino, che purtroppo come dicono illustri filosofi  , avendo ormai tratto il dado ed  all’ignoranza non  essendoci  medicina   deve   navigare a vista  .
3.il sindaco e tutto l’entourage  come sicuramente  si sosterrà opera  regolarmente e al max  della professionalità  senza lacune  , trovandosi  sempre preparata  a tutti gli eventi.
La risposta esatta  io la lascio  alla libera coscienza di ogn’uno  e spero  in questo contesto  del dibattito aperto da spazio kultura  sia  a faccia  vista  senza nascondersi  dietro l’anonimato.
Approfitto dell’occasione di dare il mio punto di vista in merito alle tariffe cimiteriale.
Qua sarò molto breve ..,  SPERIAMO  DI  MORIRE  A PENTONE ……..
Perché  , chi parla  contrario , sconosce le tariffe  delle città  e di altre realtà.
A conclusione  delle osservazioni   come è mio  uso  no mi sottraggo  a dare anche delle  indicazioni    senza fermarmi alla sola kritica .   secondo me  bisogna  aprire un tavolo di confronto   sia sulle semplici  problematiche sia su quelle più  serie  ma certamente  un tavolo  si deve SEMPRE APRIME  NELLE EMERGENZE,
Cercare  le risorse per  creare dei gruppi di volontariato  che spazia dal’emergenza sanitaria , a quella del territorio  a quella  di emergenza  (  a pentone vi sono infermieri, dottori, ingegneri, carabinieri , insegnanti , operai, muratori, boscaioli , avvocati e tanto altro )   penso che dedicarci un’ora al ns paese GRATUITAMENTE  NON COSTA NULLA  anzi  l’impegno preventivo  sarebbe ripagato di gran lungo  molto inversamente proporzionale  a quanto ci costerebbe  a riparare i danni.
rubino rosario

sabato 26 novembre 2011

Cambiamo Pentone

L'ultimo post pubblicato ha generato molte critiche e molto proposte e come al solito c'è stato pure qualcuno che ha cercato di strumentalizzarlo. Non voglio entrare nel merito, ma limitarmi alla forma; prima però vorrei specificare che "Dico quello che penso" è una segnalazione e come tale non è stata scritta da me. Questo post infatti mi è arrivato come commento ed io ho deciso di pubblicarlo per dare voce a chi vorrebbe averla, anche se non ho condiviso l'anonimato.
 "Dico quello che penso" come già altri post pubblicati in precedenza ha avuto il merito di dar vita ad un dibattito, dove magari ci saranno molte contrarietà, ma pur sempre un sano e costruttivo dibattito. Gli interventi poi, vi invito a rileggerli, sono di un tale spessore che mi sento orgoglioso di essere pentonese tra i pentonesi. Ancora una volta il web è riuscito dove nemmeno la piazza riesce ed ecco così venir fuori dubbi, criticità, ma anche osservazioni di livello. In me piuttosto che la passività prevale un legittima  voglia di agire per il proprio paese che si coglie bene negli interventi e di cui più spesso si dovrebbe tener conto. Non si tratta perciò di capire quello che si vuole intendere, e quindi ricorrere all'interpretativismo esasperato, ma di ritenere importante comunque quello su cui si riflette. E sapete su cosa tutti riflettiamo? Riflettiamo sul nostro caro Paese che tutti consideriamo in difficoltà e a cui tutti continuiamo ad anelare perchè vogliamo dare il nostro contributo. Questo è ciò che per me vale la pena sottolineare. Non mi spenderei quindi tra i vari torti o le molteplici ragioni, piuttosto su quello che sta avvenendo a Pentone e che qualcuno vuol far apparire come poco rilevante: nel nostro paese c'è una gran voglia di rinascita culturale, politica, sociale e molti si sentono impegnati in tal senso. Non perdiamoci quindi nelle beghe di bottega o nei giochini di chi cerca solo l'affermazione personale, se siamo convinti tutti che l'importante è Pentone questa volta si può davvero cambiare con i fatti e non più con le parole.

giovedì 24 novembre 2011

Dico quello che penso

Spaziokultura è sempre disponibile a pubblicare le vostre opinioni e rimane impegnato a dar voce a chi vuole dare il proprio contributo. La mia disponibilità a pubblicare non è di parte, ma ad ogni segnalazione si può replicare tranquillamente. Ecco la segnalazione di stamane che pubblico anche se continuo a sostenere che non bisogna celarsi dietro l'anonimato, ma dare voce e nome alle proprie idee. Rimango disponibile per eventuali chiarimenti.


Da cittadino Pentonese cosi come enunciato nei precedenti post voglio usare questo strumento per dare voce a dei mie personali pareri che poi altri se vorranno condivideranno sempre mantenendo l’anonimato per evitare ripicche e vendette.
La sera del 22 si è scatenata su buona parte della Calabria un’alluvione di immense proporzioni, il nostro paese non è stato risparmiato, e a tal proposito voglio dare voce agli sfoghi delle persone che hanno vissuto tutto ciò da casa e non senza essere tutelate, senza preventivare tutto o adottare misure atte a tale scopo. Nulla da fare purtroppo, se non c’è salvaguardia e riguardo verso queste necessità e obblighi che scaturiscono spontanei con l’avvicinarsi della stagione invernale. Obblighi e doveri che dovevano essere presi in considerazione dal nostro assessore all’ambiente, ed in generale da tutto l’organico comunale senza prendere in analisi destra e sinistra. Non penso sia difficile la gestione di un paesino, a confronto di grandi città e dico città, poiché sono comprensibili queste condizioni in città dove l’interesse e principalmente volto al commercio e sviluppo industriale ma non in un paese di montagna. Nulla contro l’assessore, ma pecca della posizione che riveste. Stare in comune non è semplicemente sedersi esprimere dei pareri in consiglio, ma tutelare i paesani controllare il reale stato del paese delle sue strade delle sue vie delle sue montagne se parliamo di assessorato all’ambiente. Durante, ed alla fine del temporale, non sono stati adottate misure per correggere, risolvere, quanto creato, se non dagli stessi abitanti, la tutela la gestione di un paese non è cosi che avviene se si è deciso di dare la gestione di una popolazione ad un gruppo di persone e giusto che quest’ultime non tutelino solo i loro di interessi ma quelli della collettività. Attualmente cosi non è!! Piazza “Nicola lombardi” la piazza di sotto, Corso De Laurenzi Vicino la nicchia della madonna di porto, il canale vicino l’ex posteggio delle ferrovie della Calabria la slavina alle case popolari tutto inequivocabilmente allagato per la presenza di tombini inefficienti o inagibili poiché stracolmi di materiale accumulato nel tempo e mai eliminato.
Se pur di parte apprezzo i sacrifici a volte a proprie spese della fazione di alternativa democratica alle false pubblicazione ed affermazioni dell’assessore; attualmente nel paese non abbiamo sviluppo, non abbiamo futuro, non c’è coesione intesa non come politica, ma come voglia di vivere bene ed insieme ma soprattutto non c’è: realismo alle necessità hai bisogni, alle richieste, alle proposte delle persone costituenti un comune. Possiamo ritenerci fortunati a non aver subito danni slavine frane o incendi. Ma questa non è la gestione di un paese!! non è la prevenzione di danni derivanti da atti vandalici da piromani o condizioni atmosferiche avverse. VOGLIAMO PIÙ TUTELA, PIÙ IMPEGNO, PIÙ ASCOLTO, PIÙ DISPONIBILITÀ. Se non siete in grado di agire in tale modo tante vale lasciare alla popolazione la gestione dei boschi delle feste delle attività sociali di tutto.

martedì 22 novembre 2011

Pentone: Nuove tariffe cimiteriali

La delibera di giunta n.73 del 31 ottobre 2011 stabilisce l'adozione di nuove tariffe sulle sepolture a terra e sulle cappelle prive di concessioni. In particolare da un'attenta esamina si è evinto che sono 175 le sepolture a terra e 8 le cappelle soggette ai nuovi vincoli. Il prospetto che andrà in vigore a partire dal 1 gennaio 2012 prevede che per le sepolture a terra si potrà attivare una concessione di 25 anni di durata, 150 euro da pagare al primo anno e 25 euro annuali per il periodo rimanente; per le cappelle la durata sarà sempre di 25 anni, l'importo del primo anno è di 500 euro, mentre per gli anni rimanenti si pagheranno 100 euro annuali. La delibera specifica inoltre le modalità di pagamento che saranno rigorosamente anticipate: "quota annuale anticipata per anni 9 alla sottoscrizione del contratto e successivi versamenti di anni 8 anticipati, fermo restando la facoltà del concessionario di versare l'intero corrispettivo in un'unica soluzione alla sottoscrizione del contratto."
La regolamentazione delle concessioni appare dunque un atto dovuto e necessario laddove vi sono delle assenze contrattuali, quello che invece appare pesante per le famiglie che saranno interessate a pagare con il nuovo prospetto, è il dover anticipare le somme ogni 8 anni. L'attenzione della giunta, ma in generale dell'amministrazione dovrebbe essere rivolta all'economia delle famiglie che di questi tempi non è certo rosea e dunque pagare delle quote anticipate potrebbe risultare oltremodo oneroso. La contingenza economica è tale che ogni accorgimento potrebbe risultare di sgravio per una famiglia che tra le 175 sepolture per esempio potrebbe essere costretta a pagare più canoni.
Se si calcola il possibile introito delle sole sepolture a terra al I anno la cifra è di circa 27 000 euro, e se a questa aggiungiamo anche le 500 euro per le 8 cappelle arriviamo a circa 30 000 euro. Naturalmente se invece calcoliamo questa cifra aggiungendo gli anticipi arriviamo all'incirca al doppio.
E' logico dunque che nell'elaborazione della delibera si sia potuto tenere conto anche di un maggiore introito riferibile al breve periodo, ma penso che si sia trascurato l'aspetto socio-economico che ne potrebbe derivare sulle famiglie.  Se invece si pensasse comunque di limitarsi al I anno di canone, l'introito di 30 000 euro non è affatto trascurabile, così come poi il versamento di 25 euro annualmente produrrebbe circa 5 000 euro che non sono nemmeno male. L'ideale dunque sarebbe quello di evitare la riscossione anticipata e richiedere solo il canone annuale. Non mi sembra di chiedere la luna, ma solo di pensare ad introiti annuali modesti e non elevati ogni 8 anni, a dispetto di un'economia familiare che poi si rispecchia nelle condizioni di vita del nostro paese e che di questi prelievi potrebbe purtroppo risentirne.  

martedì 15 novembre 2011

Ciao Antonio

Quando qualcuno ci lascia prematuramente non possiamo che dolerci e piangere per lui, ma il nostro Antonio invece è difficile salutarlo con una lacrima perchè lui era il sorriso e la voglia di vivere fatta persona.
Chi lo ha conosciuto non può che ricordare la sua simpatia e le sue passioni... la magica Roma, il calcio, il computer, i cellulari, e i suoi amori... la famiglia, Fossato, i nipotini.
Non c'è una sola persona che sia passata dal The Official che non ricorda qualche aneddoto o qualche sorriso che lui ci ha regalato. Chi lo vedeva e chi lo frequentava non avrebbe mai potuto pensare che la sua vita sarebbe stata così breve e così profonda. Chi ci parlava aveva di fronte un uomo: forte nella sua debolezza, sicuro nella sua incertezza.
Aveva sempre una parola per tutti e uno sfottò per gli amici...
Quante partite caro Antonio...
Quante discussioni caro Antonio...
Quante risate caro Antonio...
Oggi più che alla tristezza per la tua dipartita voglio pensare a ciò che ci hai lasciato e che ci hai insegnato: sei stato un grande maestro di vita.
E' bello pensare che lassù continuerai a giocare, a suonare, a guardare e a tifare la tua Roma, a proteggere i tuoi cari e a spendere una simpatica battuta per noi tutti che ti abbiamo conosciuto.
L'ultima volta che ci siamo visti parlavi come sempre di tuo fratello e della tua Roma: amavi ogni cosa, amavi ogni giorno, ma più di tutto amavi la tua vita!
Vorrei ricordarti però con un'immagine che porterò sempre nel mio cuore: era l'anno fatidico dell'ultimo scudetto giallorosso, si giocava Parma- Roma e tu ai goal dei tuoi beniamini, Totti, Batistuta, non hai saputo resistere e ti sei messo a saltellare come un forsennato; avevi trionfato anche tu che ogni giorno cercavi una ragione per essere felice. Ciao Antonio.

domenica 13 novembre 2011

Prima vittoria stagionale

Prima vittoria stagionale per gli Amatori Termine che battono un coriaceo San Donato 1-0. Risultato un po' bugiardo se si guarda una partita per larghi tratti dominata, ma che è stata caratterizzata dalle tante palle goal sprecate malamente. Un incontro però che testimonia le grandi difficoltà che ci sono in questi campionati dove c'è sempre voglia di fare agonismo e di vincere. L'1-0 sta quindi stretto, ma bene così perchè addirittura ad un certo punto il San Donato ha cominciato a farsi talmente pericoloso da minacciare seriamente la porta difesa da Fava. Il vantaggio dei locali arriva nel primo tempo con un bel tiro da fuori area di Marino che batte l'incolpevole numero uno avversario. Il modulo elaborato da Mister Agnesella fino ad un certo punto risulta adeguato e pericoloso, purtroppo poi nel secondo tempo la stanchezza e i troppi goal sprecati hanno rischiato di rimettere in carreggiata il San Donato. Per il momento bastano e avanzano i tre punti conquistati per il bel gioco ci sarà tempo. Buoni gli inserimenti dei nuovi arrivati e conferma per i senatori, a riprova che creando un buon mix si può arrivare lontano. Prossimo turno sabato prossimo contro Antico Forno.

giovedì 10 novembre 2011

Fai la tua segnalazione

Da quando spaziokultura è nato molti pentonesi puntualmente hanno preso l'abitudine di andare a leggerne i contenuti. Ormai siamo a circa 100 letture al giorno che poi aumentano a dismisura quando naturalmente gli argomenti sono più succosi. In quasi undici mesi sono state circa 20000 le letture, una cifra che non è solo un numero, ma che racconta l'interesse per quanto sto facendo. Mi capita di ricevere molti complimenti, ma anche qualche critica che di certo non guasta perchè bisogna sempre mettersi in discussione. Di quanto mi arriva cerco sempre di prendere il buono, con la speranza di arricchire le mie riflessioni anche venendo incontro agli utenti. Non aspiro a far diventare le mie opinioni le opinioni di tutti, ma solo a proporre ulteriori discussioni magari aperte anche a confronti sereni e costruttivi. Non sono mancati, come già sapete, commenti che mi hanno fatto parecchio arrabbiare, così come i soliti anonimi che mi stuzzicano a dovere. Sempre e comunque ho scelto di far apparire la mia faccia, non perchè volgio essere l'unico protagonista do questo spazio, ma piuttosto perchè ritengo che ad ogni cosa bisogna dare un nome e una faccia e con la mia posso fare quello che voglio! Non mi sono spaventato nemmeno quando ho subito attacchi velenosi, spergiuri vari, perchè sono convinto di quello che faccio. Da oggi in poi però vorrei coinvolgere maggiormente gli utenti ai quali vorrei chiedere di mandarmi le proprie segnalazioni, come peraltro già qualcuno fà, e nel limite del possibile girerò a chi di dovere le problematihce sollevate. Non voglio sostituirmi alle istituzioni, ma solo cercare di dare una mano perchè megli vengano affrontate le cose. Non chiedetemi quindi miracoli, ma solo interessamenti volontari. Per ogni eventuale segnalazione scrivete a spaziokultura@gmail.com inserendo nell'oggetto la dicitura segnalazioni. Vi aspetto numerosi.

martedì 8 novembre 2011

I salvatori della patria

In tutt'Italia si vivono delle difficoltà terribili: problemi finanziari, tragedie naturali e maltempo.
L'isola felice invece continua ad essere il nostro paese dove ci si diverte a pettegolare e a fare del male. Naturalmente non è necessario generalizzare perchè chi si diverte alle spalle degli altri è un limitato gruppo di persone che ha scelto di agire nell'oscurità cercando di intaccare ogni tipo di equilibrio.
 Pensano che sono sempre loro il gruppo da cui tutto parte e a cui tutto arriva. Si ritengono gli unici depositari dell'agire comune, del perbenismo politico e sociale, dei favori dei pentonesi.
Il loro intento è minare e destabilizzare le varie contingenze per poi risultare sempre loro i salvatori della patria! Che bella tattica!
 I salvatori della patria sono sempre silenziosi e in prima fila per vedere o capire chi è il loro avversario di turno, mentre il loro profeta è sempre diverso: oggi questo, domani quello, in futuro chissà. Il bello è che questi profeti sono sempre i migliori semplicemente perchè sono i loro prescelti. Chi potrebbe dare fastidio a queste ascese è il male, non importa se solo per loro, ma è da delegittimare a tutti i costi. La loro è la politica del "tritolo tutto" perchè tutti sono probabili avversari. Gli stessi profeti di ieri sono già avversari di oggi, e quelli di domani saranno sempre avversari per il futuro! Nemici e basta, questa la loro ottusa logica.
Questi gruppi sono indefinibili perchè le loro fila ora si allargano ora si stringono e tu non fai in tempo a capirne le dinamiche che già sono cambiate. Non riesci nemmeno a identificare dei volti, a sentire delle parole, perchè il loro motto è "vivi e non farti riconoscere".
Cari pentonesi il nostro obiettivo deve essere quello di isolare questi mulini a vento che ci sono da tutte le parti e dimostrare che non vogliamo sottostare a queste logiche. Dobbiamo essere uniti e non guardarci con sospetto se davvero vogliamo che certi esercizi di cattiveria non si pratichino più. Dobbiamo guardare in faccia questa gente con gli occhi dell'indifferenza e dell'ostracismo. Dobbiamo liberarci dai pregiudizi e smascherare chi opera nell'occulto per essere sempre e solo lui il salvatore della patria.

domenica 6 novembre 2011

Lettera di un pentonese dal fronte (agosto 1943)

Stamane ho ricevuto questo commento che ho pensato di pubblicare anche come post perchè racconta del contributo che noi pentonesi abbiamo dato alla nostra nazione. E' molto significativo e toccante. Mi piacerebbe sapere solo chi l'ha inviato.

A proposito dei caduti in guerra, riporto un brano di una delle ultime lettere di un giovane pentonese che non torno' più dalla guerra. Era l'agosto del 1943,Antonio Perricelli, 22anni,carabiniere,si trovava nell'isola di Rodi, teatro come altre isole greche (la piu' nota Cefalonia), della crudele rappresaglia dell'esercito tedesco contro i soldati italiani, abbandonati al loro destino, dopo l'armistizio dell'8settembre 1943.
     ..."sono felice di comunicarvi, che presto tornero', si parla ormai che la guerra e' finita.Stavolta il viaggio sara'breve, perche'tornero con l'aereoplano. Gia' immagino l'arrivo nel mio amato paese,vi vedo ad aspettarmi, vedo i colori della stagione che finisce e la vendemmia che si avvicina .Quest'anno ci sarò anch'io con voi e tu non ti dovrai stancare e fare tutto da sola. Saluta e bacia nostra madre e tutti per me.."

Segui'una breve e drammatica lettera, in cui Antonio diceva..

"le cose non vanno bene, ci sono i tedeschi, ci hanno spostati dalle nostre postazioni..si dice che ci faranno partire, ma di sicuro non per l''Italia, spero di potervi scrivere da dove andrò".

Non scrisse mai, ne si seppe piu'nulla di lui...Rimangono le sue lettere, ormai danneggiate dal tempo e scolorite dalle lacrime di sua madre e delle sue sorelle.
Per non dimenticare la crudeltà' della guerra e l'amore per il proprio paese dei soldati caduti, impegnandoci sempre contro tutte le guerre e per migliorare con le nostre idee ed il nostro operato la nostra Italia.

sabato 5 novembre 2011

Piazzale della Musica e 4 Novembre

Si celebra questo fine settimana il 4 Novembre, anniversario della fine della I guerra mondiale, in cui si ricordano i caduti di tutte le guerre. Per noi pentonesi sarà anche il giorno dell'inaugurazione di un nuovo Piazzale, Piazzale della Musica. Un evento nell'evento dunque e mai come quest'anno credo opportuno. In effetti il 2011 non è che sia andato così bene e la crisi che in questi giorni ci sta fortemente preoccupando è solo uno dei tanti aspetti negativi. Ricordare in questo giorno i caduti delle guerre significherà soprattutto appellarsi al nostro senso di identità nazionale. Si deve pensare e riflettere su quante vite è nata, si è sviluppata e si è affermata la nostra Nazione.
 Bisogna recuperare il nostro senso di appartenenza per sentirsi tutti insieme chiamati in causa di fronte agli scenari economici e politici che rischiano di farci soccombere.
 Il 4 novembre quest'anno non è solo il ricordo, ma deve essere anche il riconoscimento del sentimento comune di ripresa. In tante occasioni si è abusato del termine Risorgimento, ma il 4 novembre del 150° anniversario dell'Italia, può essere l'occasione giusta per riprendere il cammino che  da troppo tempo abbiamo interrotto.
A Pentone poi credo che non sia un caso che le due manifestazioni coincidano. Noi abbiamo una storia che converge fortemente con quella del nostro concerto bandistico e dunque con i tanti musicanti che abbiamo avuto. L'intitolazione di un nuovo Piazzale richiamando la grande tradizione musicale pentonese significherà quindi riscoprire quel senso di appartenenza e di identità che in questo momento così pesante è davvero opportuno. Piazzale della Musica sarà il nostro modo di identificarci con Pentone e con la nostra storia. Al di là di valutazioni politiche ed economiche ciò che ci serve come italiani e come pentonesi è proprio riscoprire noi stessi, con le nostre grandi capacità e con i nostri immensi talenti. Quando domani sarà scoperta la targa con inciso il nome del nostro nuovo piazzale riflettiamo per un attimo a quante persone, a quanta storia ci sarà dietro, ma non fermiamoci e pensiamo soprattutto a come dovrà essere la nostra storia domani, quando altri calpesteranno questa piazza e quando sempre e comunque quella sarà la nostra agorà.

giovedì 3 novembre 2011

L'anonimo intenda

A quanto pare il mio sfogo di ieri ha suscitato tanto interesse, ma chissà se è arrivato davvero al reale destinatario o ai destinatari! Credo proprio però che nelle 207 letture che il mio contatore ha registrato qualcuno più interessato ci sarà stato e come pensare il contrario?
Qualcuno mi ha persino detto che sono stato troppo aggressivo, ma di fronte agli attacchi calunniosi e vili non si può fare altro se non alzare educatamente la voce. I commenti tuttavia anche ieri non sono mancati ed anzi alcuni pure abbastanza particolari a riprova che l'argomento "Area 51" è stato solo un pretesto per potersi esprimere, mentre il reale obiettivo è quello di commentare per far sapere... da anonimi però!
Una scelta questa che continua a creare disagio perchè chi vuole dire ciò che pensa lo devo fare con firma e faccia, come ho scelto di fare io, senza quindi ricorrere a stratagemmi, che purtroppo per loro, sono stati smascherati.
Una volta capitava che si facevano le lettere anonime, gli esposti anonimi, le paroline anonime, oggi ci sono pure queste cose, ma la gente ha gli occhi aperti e sa sempre dove andare a parare. Per quanti escamotage si cerchino di mettere in campo la mano anonima ormai è conosciuta e dunque farebbe bene a starsene tranquilla e magari pure rintanata!   La logica dell'anonimato per discreditare o per far conoscere qualcosa funziona solo nella testa di chi lo pratica, mentre al contrario per i pentonesi non è più un'indicazione utile ne di natura politica ne di natura personale. Sarebbe opportuno confrontarsi nei luoghi deputati a ciò e non con maschere comportamentali per cercare sempre e comunque di uscirne a testa alta. Credete davvero insomma che bastino attacchi vili e spergiuri per limitare qualcuno?
Nel mio caso, vi assicuro, è esattamente il contrario, di fronte a ciò mi sto intestardendo sempre di più e continuerò a dire e a fare nonostante tutto.
Chi ha orecchie intenda!

mercoledì 2 novembre 2011

I sepolcri di Ugo Foscolo

 Per ricordare i nostri cari defunti e per non dimenticare che il passato serve al nostro presente.


All'ombra de' cipressi e dentro l'urne
confortate di pianto è forse il sonno
della morte men duro? Ove piú il Sole
per me alla terra non fecondi questa
bella d'erbe famiglia e d'animali,
e quando vaghe di lusinghe innanzi
a me non danzeran l'ore future,
né da te, dolce amico, udrò piú il verso
e la mesta armonia che lo governa,
né piú nel cor mi parlerà lo spirto
delle vergini Muse e dell'amore,
unico spirto a mia vita raminga,
qual fia ristoro a' dí perduti un sasso
che distingua le mie dalle infinite
ossa che in terra e in mar semina morte?
Pindemonte!

martedì 1 novembre 2011

Paravati:II anniversario della morte di Natuzza

Riceviamo e pubblichiamo da Anna Rotundo

Alle prime luci dell’alba del 1 novembre 2009, mamma Natuzza ritornava alla casa del Padre e noi, dopo due anni, siamo ancora qui, su queste colline di Paravati, ad ascoltare le sue parole scolpite sul frontespizio della  tomba: << Non cercate me. Alzate lo sguardo verso  Gesù e la Madonna. Io sono con voi e prego.>> - Con queste parole, Don Pasquale Barone ha salutato  le migliaia di pellegrini venuti da ogni parte d’Italia per venerare la mistica calabrese, e  il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Luigi Renzo, che, nella celebrazione della messa, ha espresso il suo grande desiderio di dare avvio alla causa di beatificazione di Natuzza.  - Ho recentemente incontrato il Papa- ha confidato il vescovo ai fedeli, durante l’omelia- e gli ho detto  che stiamo aspettando un miracolo da  Natuzza per aprire l’istruttoria per la causa di beatificazione.

Il solito anonimo fa domande...

Come al solito l'anonimato colpisce ancora e questa volta fa delle domande: si direbbe che quasi quasi vuole farsi riconoscere! ebbene caro anonimo che mi fai le domande sappi che ormai sei riconoscibile nonostante i tuoi tentativi di mischiarti con i commenti altrui! Caro anonimo che mi fai le domande sappi che per tua sfortuna c'è gente che sa il fatto suo e che non cade più nei tuoi trucchetti! Caro anonimo che gestisci, spergiuri e dividi sappi che il tuo tempo è passato e tanta gente, me compreso, si presenta con la propria firma e con la propria faccia! Ma anche stavolta ti voglio rispondere educatamente perchè con gente come te non serve la maleducazione, ma solo l'indifferenza, quella che ti sei sempre tirato addosso. I commenti che io pubblico, per te che sei ignorante, sono quelli che io ricevo e che non sono volgari. Se mi arrivassero mandato dei commenti a favore dell'amministrazione li inserirei pure come ho sempre fatto, d'altra parte è vero o no che io  solo qualche giorno fa ho pubblicato i chiarimenti del sindaco? Le mie riflessioni cercano di essere sempre obiettive e non sono contro questo o quello come tu sempre cerchi di far passare, ma sono ragionamenti di una tale semplicità che invece la tua mente ottusa e malata non riesce a concepire! D'altra parte sarebbe così semplice risolvere i piccoli problemi senza fare alcuna polemica!
Ti aggiungo ancora che se vai a spulciare nei commenti troverai anche il tuo che non mi pare sia contro l'amministrazione: è stato pubblicato peraltro dopo pochi minuti dalla sua ricezione. Il tuo tentativo di discredito e di polemica nei miei confronti mi lascia indifferente e ti ho risposto solo per onor di cronaca: ormai nel nostro paesello le cose cominciano a cambiare e del tuo anonimato presto non si accorgerà nessuno. Caro anonimo che ti permetti pure di fare delle domande sappiamo pure perchè non ti vorresti rivelare: avresti, come sempre, tutti contro. I tuoi calcoli però anche stavolta sono sbagliati perchè gli occhi sono aperti e la mente dei pentonesi è straordinariamente accesa di fronte ai tuoi tentativi spergiuri.

sabato 29 ottobre 2011

Chiarimento in arrivo: le parole del sindaco

Il post di ieri sera che conteneva la nota del circolo "Area 51" ha suscitato un certo clamore e guarda caso è stato pure parecchio notato. Già in mattinata infatti non sono mancati i contatti per dimostrare la sensibilità al problema oppure per dichiarare la propria contrarietà. Come già però preannunciato erano necessarie delle delucidazioni sull'argomento perchè è sempre opportuno capire prima di esprimersi e prendere posizione. Chi queste delucidazioni però ha voluto fornirmele è il sindaco che si è sentito chiamato direttamente in causa poichè secondo lui è importante chiarire senza fare polemiche. "L'amministrazione - ha voluto sottolineare Raffaele Mirenzi - cerca di dimostrarsi sempre disponibile con tutti e lo è stata spesso anche con lo stesso circolo "Area 51" e anzi tante volte si è riconosciuto anche il patrocinio. In quest'occasione tuttavia  la richiesta pervenuta ai nostri uffici non dava margine per venire incontro come già in altre circostanze. Le attività segnalate infatti rispetto alle altre, e per la prima volta,  sono state qualificate in maniera diversa risultando a norma di regolamento non autoriazzabili se non con tanto di canone. Lo stesso in precedenza non è stato mai applicato poichè la formulazione della richiesta di permesso prevedeva invece delle attività in quel caso autorizzabili. L'amministrazione comunque rimane sempre disponibile verso questo tipo di iniziative." Il chiarimento dunque del Primo cittadino è quanto mai opportuno e anzi mira a stemperare una polemica che sta facendo chiaccherare parecchio. Sapete cosa penso io? Quando succedono queste cose la cosa migliore è chiarirsi come spero potrà a breve accadere, ma lasciatemi anche dire che un pizzico di tempestività ci voleva pure. Se infatti la richiesta pervenuta è di 23 giorni addietro, e la stessa non corrispondeva alle norme regolamentari di gratuità, si poteva intervenire chiedendo agli interessati di cambiarne la formulazione. "Area 51" avrebbe così festeggiato Halloween per la felicità dei tanti giovani che l'attendevano, mentre l'amministrazione avrebbe contribuito ad un evento sociale coinvolgente e condiviso. Le buone intenzioni non mancano e allora alla prossima occasione!

venerdì 28 ottobre 2011

Firmiamoci per tutti e con tutti:Area Cinquantuno


Questa la nota comparsa sulla pagina facebook del circolo "Area Cinquantuno" e che pubblichiamo per dovere di cronaca oltre che per una condivisa sorpresa e amarezza. Per il momento preferisco attendere delucidazioni da parte dell'amministrazione, ma con un rigoroso condizionale vorrei dire che queste iniziative da chiunque siano promosse dovrebbero essere incentivate poichè permettono di dare vitalità al nostro paese. Bisognerebbe sempre avere sensibilità verso chi contribuisce, seppur minimamente, a riunire e a coinvolgere i giovani che al contrario sarebbero portati a trovare altrove i propri divertimenti. Oggi è con Halloween, ieri è stato con le associazioni, domani chissà, e allora per questo mi piacerebbe che tutti si facessero sentire manifestando un numeroso disagio di fronte a questo, per il momento presunto pseudo-rifiuto, scrivendo il proprio nome nella bacheca di spaziokultura in cui comparirà questo post. Contandoci forse l'amministrazione capirà che tanti speravano di potersi divertire!
Cari soci del Circolo “AREA 51” e Giovani di Pentone,
siamo rattristati nel dovervi informare che la prevista festa di HALLOWEEN, programmata per il 31 ottobre p.v., non potrà avere luogo per ragioni a noi non imputabili. Ci eravamo impegnati, come sempre, per regalare a tutti i pentonesi una serata all’insegna dell’aggregazione sociale con tanta musica.
Come non ricordare la splendida serata org...anizzata nel mese di agosto?
Questa volta, purtroppo, siamo incappati nelle tenaglie di un forsennato iter amministrativo comunale privo di logica che ne impedisce la realizzazione.
Oggi 28 ottobre, dopo ben 23 giorni dalla richiesta avanzata al Comune per la concessione dell’ “EX MATTATOIO”, siamo venuti a conoscenza verbalmente e con estrema sorpresa, che il canone richiesto è di ben 330 Euro – TRECENTOTRENTA - !?!?
Risulta incomprensibile come il Comune abbia ignorato lo scopo sociale della nostra associazione “NO PROFIT”.
Non si pretendeva nessun trattamento privilegiato rispetto ad altre Associazioni esistenti nel territorio, ma quantomeno alla pari!
Il canone richiesto di 330 euro per una serata che non perseguiva fini di lucro, e, peraltro aperta al pubblico, è al di fuori da ogni ragionevole senso della misura, né tanto meno sono da ritenersi valide le illogiche motivazioni verbali addotte dal Comune di Pentone nella mattinata odierna.
Cari soci e giovani, poco importa del tempo e denaro investito per la realizzazione della programmata manifestazione, ma avvertiamo il bisogno di esprimere un forte rammarico e disappunto nei confronti dei nostri Amministratori Comunali che, stranamente, non si sono dimostrati sensibili verso i numerosi giovani Pentonesi.

giovedì 27 ottobre 2011

L'Italia che fatica

Finalmente l'Ue ha riconosciuto la bontà delle iniziative del nostro governo per intervenire concretamente sulla crisi e sul pericolo di tracollo che l'economia mondiale sta avvertendo! Iniziative che vedranno in prima fila a sacrificarsi come sempre chi già ogni giorno fatica per mantenere quello che ha; libertà di licenziamento quindi, mobilità nella pubblica amministrazione, e tante altre belle parole. Peccato che come si diceva a pagare sono sempre gli stessi, mentre chi potrebbe dare una mano davvero all'economia italiana si crogiola come Paperone nel suo deposito. Peccato che alcune iniziative siano realizzabili solo nel 2026 e quindi il fardello resterà a chi ci sarà allora e non importa se oggi viviamo una situazione drammatica. Per la prima volta però la preoccupazione è stampata in volto al nostro premier che appare provato come non mai e in certe occasioni sembra proprio alle corde di fronte ai problemi con l'Europa e soprattutto a causa delle liti interne con la Lega e Tremonti. Se i mercati finanziari avessero dovuto tener conto della faccia tesa di Berlusca il loro segno sarebbe di sicuro fortemente negativo! Per il momento l'Ue ha ricevuto solo una lettera d'intenti e delle rassicurazioni, ma d'altra parte che ne sarebbe stato di una bocciatura del piano presentato dal governo italiano? Se nella riunione di ieri l'Europa avesse rigettato tale misure oggi racconteremmo un'altra storia, forse la peggiore dal 1957 in poi.  Il giudizio positivo più che dalla bontà delle iniziative, che comuque vanno giudicate nella loro concreta applicazione, va inteso come  un'opportunità per i paesi europei che cercano ogni appiglio pur di riprendere le sorti dell'econmia mondiale. Sarebbe davvero ora che si riconoscessero gli errori compiuti e si ripartisse in Europa e in Italia perchè siamo tutti a rischio. L'italia poi da qualche tempo viene considerata pericolosamente a crescita zero e quindi più di tutte ha bisogno di nuova linfa che arriverà solo da dove sempre è arrivata: dai milioni di italiani che ogni giorno si sacrificano sgobbando e stringendo la cinghia. Prendete esempio cari politici.

lunedì 24 ottobre 2011

L'Italia di Sic o di Berlusca?

Mentre l'Italia intera ieri piangeva un campione come Marco Simoncelli che ci lasciava accarezzando il suo sogno di motociclista, un'altra parte o forse anche la stessa rimaneva senza parole di fronte alle risatine della Merkel e di Sarkozy quando gli si chiedeva dell'Italia medesima. Un campione e un talento o una magra figura rispetto ai vertici finanziari? L'Italia è dunque l'uno o l'altro?
Personalmente non ho dubbi la nostra nazione è il meglio: è la straordinaria emozione per la sfortunata morte di un giovane campione; è il talento che da sempre sforniamo e vantiamo; è arte e poesia; è moda e innovazione; è democrazia e storia. Potrei continuare all'infinito elencando tutto ciò che ci rende unici al mondo e certamente non degni di quelle risatine, che poi gli altri paesi europei farebbero bene a non ridere perchè se la storia ci insegna qualcosa è proprio che se cade l'Italia tiriamo tutti dietro! Unici però in questo momento lo siamo sul serio anche per quanto riguarda la politica se pensiamo che tutti, ad ogni sua uscita, ridono delle promesse del nostro Premier che definir da marinaio significa offendere questa categoria. Vi ricordate i suoi proclami elettorali? Non solo alle ultime elezioni, ma in tutti questi lunghi 17 anni è riuscito sempre ad inventarsi qualche stratagemma per illudere gli italiani: i risultati purtroppo sono sotto gli occhi di tutti. Se la Merkel e Sarkozy si permettono di ridere del nostro paese non è di certo per tutti quelli che non hanno avuto le sue stesse responsabilità! Noi siamo l'Italia e non meritiamo quello che oggi abbiamo. Noi vogliamo essere dei sognatori come il grande Sic: vogliamo rincorrere il nostro sogno e accarezzarlo e realizzarlo come purtroppo Sic non è riuscito a fare a pieno. Che la finissero quindi di prenderci in giro e si rimboccassero le mani per dare un segnale forte all'Europa intera che non può fare a meno dell'Italia. Che la finisse soprattutto il nostro caro premier a raccontare barzellette e si preoccupasse di più delle cose serie che invece sono al centro delle attenzioni delle famiglie italiane che non vedono via d'uscita a questa crisi. Nonostante tutto, nonostante la politica, noi rimaniamo l'Italia e come Sic vogliamo correre veloci verso un futuro migliore in cui i nostri figli abbiano maggiori possibilità di quanti noi ne abbiamo oggi.

giovedì 20 ottobre 2011

Gheddafi: fine di una dittatura

Oggi doveva essere una giornata particolare per noi italiani con l'indicazione del nuovo Governatore della Banca d'Italia, ma mentre si attendeva il nome del prescelto le tanti edizioni straordinarie dei vari tg hanno annunciato l'uccisione di Gheddafi. Tra smentite e informazioni confuse si è appreso fin dal primo momento che l'ex leader libico era stato scoperto a Sirte, sua città natale, e lì aveva trovato la morte. Ancora a quest'ora si rincorrono mille voci sui suoi ultimi attimi di vita, ma le diverse dichiarazioni ormai  danno per certo la sua uccisione. Il suo corpo adesso sembrerebbe trovarsi in una località segreta a Misurata. Mentre un po tutti si affannano a fare le prime dichiarazioni ufficiali, i ribelli libici finalmente possono sperare di avviare il processo democrativo e organizzativo che da tanto tempo sognano. Gheddafi è stato il dittatore più longevo del nord Africa con i suoi 41 anni di potere, un capo, un leader che spesso ha suscitato tanta antipatia, che ha saputo tenere sotto scacco tanti paesi con la forza dell'oro nero, e che non ultimo ha avuto un rapporto ambiguo con l'occidente. Amico dell'Italia e personale di Silvio Berlusconi negli ultimi tempi, si è talvolta scontrato con l'America. Molti ricordano infatti i bombardamenti ordinati da Reagan contro Tripoli e Beirut. Il suo nome nel nostro paese è stato legato a tante operazioni persino di marketing: ricordate quando il figlio era stato tesserato quale calciatore del Perugia del vulcanico Gaucci? Gheddafi nel bene e nel male ha segnato un'epoca e quasi sembra strano non vederlo più comparire con i suoi occhiali  scuri e non pronunciare le sue invettive contro quello o questo. Sicuramente adesso i libici hanno una grande opportunità, ma corrono anche un altrettanto rischio. Chi per troppo tempo ha subito limitazioni, ha pagato con la vita le disubbidienze, spesso non riesce a gestire i processi democratici successivi. Basti pensare in tal senso all'Afghanistan o all'Iraq, dove nonostante tutto si continua ad avere una difficoltà anomala a vivere per come si voleva la libertà conquistata. Il nuovo paese che nascerà dalle ceneri della Libia gheddafiana dovrà stare molto attento a non cadere in tentazione ed abbandonarsi a forme esasperate di individualismi e di celate contraddizioni. Toccherà però solo a loro, i libici liberi, credere nelle conquiste fatte e sperare in un futuro migliore in cui potranno godere delle libertà ottenute.

sabato 15 ottobre 2011

Scontri e indignazione

Quello che è successo ieri a Roma ha dell'incredibile! Mentre milioni di indignati in tutto il mondo manifestavano pacificamente la loro indignazione, in Italia accadeva di tutto e di più. Sicuramente tutti stiamo condividendo le proteste degli indignati, che da tempo ormai presidiano Montecitorio, riconoscendo loro il coraggio di alzare la voce contro un sistema politico-finanziario che ci sta portando al collasso. Stiamo apprezzando che questi indignati siano soprattutto giovani che non vogliono pagare per i malefatti degli altri e che vogliono guardare al futuro con ritrovato entusiasmo. Ma che questi indignati scatenino guerriglie come quella di ieri ci indigna ancor di più. Una lotta non è tale perchè si deve ricorrere per forza allo scontro violento, ma deve essere funzionale e coinvolgente rispetto ai temi che si promuovono. La violenza in queste circostanze serve solamente a mettere in cattiva luce dei movimenti e delle proteste che invece si ritengono sacrosante. Il pericolo è quindi quello di ridimensionare un'indignazione che ha dei giusti fondamenti. C'è anche da dire però che chi ha provocato gli scontri non può essere assimilato agli indignati veri e propri: è gente che partecipa per strumentalizzare e troppo spesso anche per estremizzare. I Black block sono ormai dappertutto e non disdegnano alcuna manifestazione pur di creare scompiglio. Eppure hanno la faccia di bravi ragazzi, hanno la passione delle migliori lotte, ed invece sono dei violenti che nulla hanno a che fare con l'indignazione di chi vuole recuperare il tempo perduto. Mettere a soqquadro una città a cosa mai servirà se non a generare odio e reazioni? attenzione però a non perdere di vista le cose importanti. Ieri prima che scoppiassero i disordini c'erano tanti giovani che da troppo tempo tutti trascurano e che invece esistono e sono stanchi di quello che sta accadendo nel nostro paese. Non dimentichiamoci di loro pur condannando ogni tipo di violenza. C'è per fortuna gente che non si rassegna agli inciuci e ai falsi moralismi, ma che non vuole farsi più raggirare.

mercoledì 12 ottobre 2011

America e Italia: che bella scoperta!

12 ottobre 1492 una data che ha cambiato la storia del mondo.
Con quest'affermazione potremmo iniziare una serie di riflessioni che addirittura credo potrebbero essere interminabili. La scoperta dell'America ha infatti di certo contribuito a dare al mondo una sua dimensione exrtaterritoriale e storica. Senza poi parlare degli aspetti economici connessi: l'enorme quantità di prodotti e ricchezze che sono arrivate in Europa, l'affermazione di una nuova classe sociale, quella dei commercianti, ecc. Allo stesso modo oggi abbiamo la maturità storica e gli strumenti per dire che quella scoperta ci è costata davvero tanto sia in senso positivo sia in negativo. Pensate per esempio se non ci fossero stati i vari Cortes e Pizarro, oggi probabilmente ancora avremmo a che fare con civiltà come i Maya, gli Aztechi o gli Incas. Se non ci fosse stata la conquista e la corsa verso il West forse gli Indiani non sarebbero relegati alle tristi riserve e la loro cultura avrebbe un ruolo di certo più importante. Ma se non ci fosse stato Colombo non avremmo avuto a che fare nemmeno per esempio con la Dichiarazione dei diritti in cui per la prima e unica volta compare il diritto ad essere felici; non avremmo avuto la possibilità di conoscere e apprezzare una terra in cui sogno e realtà molto spesso ci hanno permesso di dare un senso alla nostra vita; una terra dove è profondamente sentito il concetto di patria e di democrazia, dove, dopo tante lotte e sacrifici, oggi c'è un presidente nero. L'America è davvero tanto e lo è soprattutto per noi italiani che abbiamo potuto contare spesso su di loro e sul loro aiuto. Se ne possono dire tante e magari riflettere sulle varie motivazioni che hanno portato gli americani in Europa, sulla loro proverbiale cura per i propri interessi, ma c'è di più e c'è tanto altro. Quanti italiani, quanti calabresi sono andati alla ricerca di fortuna oltre oceano e oggi vivono tranquillamente in quella società? Pensate a che debito in tal senso abbiamo noi meridionali rispetto a questa terra, ma attenzione a non dimenticare che anche l'America ci deve tanto. Intanto c'è un certo Cristoforo Colombo e poi un certo Amerigo Vespucci, poi ci sono milioni di italiani che hanno contribuito a fare di questa nazione la più potente del mondo, ci sono tanti debiti e tanti crediti tra Italia e America che potremmo continuare all'infinito. Ciò che però conta è che la nostra storia è strettamente legata a quella americana, e, nel bene e nel male, siamo reciprocamente importanti.

sabato 8 ottobre 2011

La Calabria dei visionari

Domani, dopo ben 27 anni di assenza, un Papa tornerà a fare visita alla Calabria. Un evento nell'evento che per una giornata vedrà la nostra regione al centro dell'attenzione almeno del mondo cattolico. L'ultimo a farvi visita era stato Giovanni Paolo II che aveva dato nuova linfa alle speranze di chi lo aveva accolto riconoscendogli, già allora, l'importante ruolo che ha avuto nella storia. Oggi che Calabria troverà Benedetto XVI? Certamente una Calabria non tanto diversa da come l'ha lasciata il suo predecessore! Solo il tempo è trascorso, purtroppo, mentre per il resto poco o niente. La Calabria del 2011 è una terra la cui percentuale di disoccupazione giovanile è del 27% e non accenna a diminuire; in cui in generale ci sono sempre più famiglie in difficoltà e addirittura sulla soglia della povertà; c'è una classe politica che dà, come sempre, il cattivo esempio nei fatti, ma parla tanto bene! C'è un concetto di speranza che fa a pugni con una realtà che ci fa essere piuttosto delusi che non incentivati a reagire; c'è ed è fortemente presente la 'ndrangheta che forse, questa si rispetto al 1984, è cambiata: si interessa infatti di cose ben più importanti con mezzi che sono i soliti famigeratamente conosciuti. Troverà insomma la solita Calabria fedele nei secoli a se stessa e a tutti quelli che come dei dominanti ci costringono ad essere dominati.
 Papa Benedetto però guardandosi intorno probabilmente incontrerà lo sguardo di qualcuno e quello non gli sembrerà tanto banalmente arrendevole! Ad aspettarlo e ad accoglierlo ci saranno anche i tanti calabresi che non si sentono immischiati in un quadro deludente che ci viene dipinto addosso a tutti i costi.
Si è vero c'è una Calabria arrendevole, collusa, clientelare, poco disposta al sacrificio, ma c'è una Calabria pulita che è stanca di stare a guardare.
E' la Calabria di chi ogni giorno cerca di operare per la collettività, di chi denuncia a tutti i costi il malaffare truffaldino che è così diffuso, di coloro che non si danno per vinti, ma hanno deciso di andare oltre.
Esiste una Calabria che non vuole sempre affossarsi, ma che vuole reagire e che vuole farsi conoscere e apprezzare; una terra in cui ci sono uomini e donne che valgono più di quanto si pensi e che non vogliono più farsi attendere sul fronte dell'agire concreto.
Questa è la Calabria che il nostro Papa vedrà negli occhi di qualcuno!
Probabilmente anche questo viaggio ha un significato intrinseco che ognuno dovrà cercare di decifrare, ma mai come adesso noi calabresi dovremmo dare un senso a questa presenza: caro Benedetto, noi ti accogliamo perchè tu ci dai speranza, ci offri testimonianza e  ci apri alla lungimiranza; noi siamo disposti a metterci in gioco, noi vogliamo essere dei "visionari", dei sognatori perchè vogliamo farcela! 

domenica 2 ottobre 2011

Impastato a Pentone

PENTONE 2 OTTOBRE – Il Comitato Civico “L’arco” è riuscito a colpire ancora nel segno: l’incontro con Giovanni Impastato è riuscito ancor meglio di quanto ci si aspettava. Prima di tutto la sala consiliare del Comune di Pentone era gremita oltre ogni dire, poi c’era tanta gente dalle località limitrofe, ma soprattutto il fratello di Peppino è riuscito a trasmettere concetti e idee che sono dei capisaldi per la lotta contro la mafia. “Per sconfiggere la mafia dobbiamo lottare contro la cultura mafiosa che si annida in ognuno di noi” – ha ribadito a più riprese Impastato – non disdegnando di parlare della sua esperienza per meglio far calare i presenti in una drammatica vicenda che poteva essere quella di ognuno. Le considerazioni dell’ospite, stimolato dai numerosi interventi, sono partite dal concetto di legalità e soprattutto dalla domanda “se oggi, nella nostra società, c’è legalità”. Il filo conduttore della narrazione- riflessione è stato il film “I cento passi” in cui ben è ricostruita la storia di Peppino e della sua famiglia. Proprio sulla famiglia si è soffermato spesso Impastato riflettendo non solo sulla figura del fratello, ma anche su quella della madre e del padre.  “Tenere gli occhi aperti e mettere in atto la disubbidienza civile”: queste le parole chiave per dire che la mafia e l’atteggiamento mafioso si possono sconfiggere “ perché a tutto c’è un inizio e una fine”. L’incontro con Giovanni Impastato si è svolto durante tutto l’arco della giornata, alla mattina infatti c’è stata la visita alla scuola, dove corpo docente, dirigente e alunni hanno lo hanno accolto calorosamente e con interesse; nel pomeriggio poi è stata la volta della cittadinanza che si è dimostrata attenta e sensibile a queste tematiche. “Il Comitato Civico L’arco”- ha ribadito il moderatore della serata, Vincenzo Marino- sta cercando di promuovere iniziative culturale di ampio respiro che diano stimoli alla riflessione e alla discussione senza dare spazio a strumentalizzazioni o a ragionamenti pregressi. Ciò che conta è contribuire a far crescere il nostro paese.” Anche il dibattito è stato molto acceso non tanto per i toni quanto per la passione che si è toccata con mano. Appuntamento dunque particolarmente importante che si può dire nevralgico per una comunità che ha bisogno di discutere.