giovedì 4 dicembre 2014

Dai regione Calabria

Sembrava troppo bello che le elezioni regionali in Calabria si risolvessero facilmente con la vittoria di Mario Oliverio e che non ci fossero nè strascichi nè polemiche... in effetti troppo bello per essere vero! Ecco allora la genialata di Castrolibero che ha impedito la proclamazione degli eletti fino ad oggi realizzando nella nostra regione una vacatio difficile da concepire... difficile da immagine e ancor di più difficile da digerire!
Per fortuna da oggi abbiamo i nostri primi consiglieri regionali... si appunto i primi perchè a proclamazione avvenuta mancheranno ancora i consiglieri eletti con i cosiddetti "scarti". Insomma ancora qualche altro giorno di pazienza... no forse altre settimane perchè a questo punto, fatto il consiglio, bisogna fare l'esecutivo, cosa non semplice visti i precedenti!
Cosa aspettarsi dunque nelle prossime settimane? Intanto i consiglieri, tutti e 30; poi la giunta che dia esecutività alla volontà dei calabresi che non hanno avuto dubbi su chi scegliere e non vorrebbero avere dubbi nemmeno riguardo ai tempi di realizzazione del "Progetto Calabria". 
I presupposti per fare bene dunque ci sono al di là dei ritardi, ma ciò che conta è che si dia fiato alle trombe con impegni da rispettare ed obiettivi precisi alcuni dei quali da perseguire fin da subito.
Ci interessa pure, come catanzaresi, che ci siano nostre rappresentanze all'interno della giunta così che le prerogative di tutti i territori siano rispettate pienamente e che il nostro assessore abbia pure deleghe di peso come d'altra parte nell'ultima giunta non accadeva! 
Come elettori, ma ancor più come Calabresi ci aspettiamo tanto!

mercoledì 5 novembre 2014

Le elezioni regionali: la vera occasione

Le elezioni regionali che ormai sono dietro l'angolo sono l'ennesima occasione di rivalsa di una Regione, la Calabria, che da tempo è in coda a tutte le classifiche economiche, sociali e occupazionali. Sarebbe davvero ora che iniziasse la risalita perchè il rischio serio è il baratro più profondo che immobilizzerebbe le pur importanti risorse che comunque continuiamo ad avere. Mi riferisco soprattutto alla risorsa giovani fatta di tante competenze spendibili fin da subito, ma che per il momento sono solo da curriculum scritto e non funzionale!
Non si tratta di scegliere questa volta tra il meno peggio, ma di andare chiaramente in una direzione che gli ultimi anni ci hanno fatto apprezzare disprezzando l'altra: il centro-sinistra e Mario Oliverio oggi rappresentano l'alternativa seria e credibile ad un centro-destra di scopellitiana memoria. L'azione amministrativa della compagine guidata da Scopelliti che aveva quale bandiera il modello Reggio, non è stata certo da consegnare agli annali, anzi proprio le promesse disattese, per la farraginosità e per tutto il resto che ben conosciamo, il centro-sinistra è dato fortemente in vantaggio. L'errore più grosso che però a questo punto si può commettere è quello di pensare che si è già vinto, perchè non è così. La macchina da guerra messa in moto dalla candidata alla regione, Wanda Ferro, è di quelle organizzate, efficienti e sorprendenti. Proprio per questo non ci dobbiamo perdere in parole, ma dobbiamo fin da subito essere pragmatici cercando di differenziarci e cercando di convincere la gente che è la volta buona. 
Attenzione però potrebbero anche esserci sorprese se oggi come oggi non riusciamo a fare sintesi di un progetto, quello di Mario Oliverio, che è per tutti e non solo per una parte scelta!
La parola d'ordine allora è azione fatta di organizzazione, di competenze e di professionalità. Al bando invece l'approssimazione che non porter mai a niente.

martedì 15 luglio 2014

Spaziokultura, il ritorno

Dopo tanto tempo eccomi ancora su spaziokultura a riflettere e se possibile a farvi riflettere. D'altra parte il primo amore non si scorda mai e la scrittura giornalistica è davvero una mia grande passione. Dopo circa quattro anni questo blog è ancora in piedi e ne ha viste veramente di cotte e di crude. Abbiamo trattato tanti problemi e discusso di tante idee e per certi periodi è stato pure parecchio cliccato. Poi l'ho un poco trascurato, ma le circa trenta letture medie al giorno mi dicono che un certo interesse permane: ecco perchè ho deciso di dedicargli ancora una piccola porzione del mio già impegnato tempo. Certamente oggi alla luce del mio impegno politico non posso più cercare di essere sopra le parti, ma di sicuro cercherò di essere obiettivo nella trattazione degli argomenti. In tal senso mi pare doveroso mantenere il titolo di spaziokultura per questo blog anche perchè non vi nascondo che ci sono affezionato: indica il mio cercare di fare cultura assecondando le mie passioni e non per questo volendo convincere gli altri. Mi piacerebbe solo che ogni tanto ci fosse qualche discussione sui prossimi post così come d'altra parte è già accaduto in passato. Esprimere le mie opinioni in effetti è una di quelle cose che faccio spesso anche a rischio di essere antipatico e continuerò a farlo pure su questo blog. Appuntamento dunque ai prossimi giorni!

mercoledì 8 gennaio 2014

Pentone bene comune



CIRCOLO PD PENTONE

PENTONE BENE COMUNE

Cari Pentonesi,
siamo ormai ad un tiro di schioppo delle prossime elezioni amministrative e mi preme fare alcune riflessioni. Un po’ tutti siamo pronti a questa scadenza, ma credo che mai come oggi ci sia una situazione che rischia di essere alquanto anomala e pregiudicante. Intanto, e non credo di dire cose ignorate, coloro che stanno lavorando per creare una propria lista e sostenere una candidatura sono in tanti: potrebbero addirittura essere quattro o cinque le compagini elettorali a sfidarsi il 24 maggio!
Un rischio, aggiungo io, che potrebbe frantumare ulteriormente la nostra già labile comunità laddove soprattutto negli ultimi anni si sono definite delle contrarietà difficili da sanare e altrettanto ancora da sostenere. Ci pensate a Pentone con quattro o cinque liste di questi tempi che marasma ci troveremmo ad affrontare?
Il problema noi come Pd di Pentone ce lo siamo posti in tempi non sospetti quando ancora le elezioni erano lungi dal pensarsi: allora come oggi non abbiamo fatto altro che cercare il dialogo e il confronto propositivo con tutte quelle forze che ambiscono ad essere forze di governo. Le stesse primarie celebrate il 20 ottobre scorso volevano essere un segnale forte di apertura: primarie aperte in cui tutti potevano partecipare legittimamente. Non ci siamo fermati però a questo: fino ad oggi siamo l’unica forza in campo che davvero mira al dialogo per il bene della nostra comunità. E’ proprio questo il senso del mio scrivere: siamo sicuri che tutti noi che siamo in campo stiamo perseguendo il bene comune?
Ognuno di noi dovrebbe darsi una risposta sincera, ma io oso dire che spesso ci anima l’individualismo più esasperato come se diventare Sindaco equivalesse ad un’emancipazione sociale. Cari Pentonesi non è così che stanno le cose!
Chi oggi aspira ad amministrare il nostro Paese deve mettersi in testa intanto che non può fare a meno di nessuno e poi che c’è piuttosto da rimboccarsi le maniche che non fare passarelle!
La mia convinzione più profonda è che Pentone abbia bisogno di pacificazione vera, non quella che tanti predicano e che scarsamente perseguono. Proprio per questo vorrei appellarmi a tutti coloro che sono sensibili al bene del nostro Paese: mettiamo da parte le ambizioni personali, gli individualismi controproducenti, le contrarietà storiche laceranti, e facciamo un passo indietro nella convinzione che solo l’assunzione corale di responsabilità può rompere con il passato e creare i presupposti per un Paese davvero proiettato al futuro  con speranza e lungimiranza. Questo appello non è un segnale di debolezza semmai qualcuno lo volesse interpretare così, ma un gesto d’amore e di grande responsabilità verso Pentone che spero venga considerato come tale e preso nel giusto verso. Io e il Pd pentonese insieme a tutti quelli che credono ad una nuova fase siamo pronti a dialogare e confrontarci con tutti perché ciò che ci anima è solo e sempre il bene comune:
cogliamo tutti insieme la sfida della pacificazione sociale e politica contro l’individualismo imperante ed il nostro caro Paese potrà dire di avere già vinto!

Pentone 7 gennaio 2014

                                                 Prof. Vincenzo Marino