venerdì 8 febbraio 2013

I sondaggi e i binocoli

Oggi è l'ultimo giorno utile per la pubblicazione dei sondaggi elettorali: da domani calerà il buio su ogni forma di previsione. Già da qualche giorno quindi impazza il toto-premier e il toto-candidati e più di tutti  Berlusconi nelle proprie performance lancia cifre e numeri da binocolo. Il problema vero in effetti è quel 40 % di indecisi che come sempre potrebbe fare la differenza. Per il momento sembra accertato il vantaggio del Pd e dei suoi alleati anche se da segnalare un certo rallentamento; il Pdl, tranne che nei sondaggi fatti in casa, sembrerebbe ancora distante un buon 7 %, ma tutti gli istituti demoscopici lo danno in salita; Grillo e il suo Movimento 5 Stelle continua ad avere un boom di preferenze tanto che alcuni sondaggi lo danno addirittura sopra il Pdl; Monti non se la passa poi tanto bene se è vero che è dato in forte calo ed inoltre superato da Grillo. Insomma lo scenario è ancora tutto in via di definizione, ma qualche certezza c'è già. Intanto stando ai numeri e al Porcellum, il centro-sinistra dovrebbe avere la maggioranza alla Camera, laddove anche con un solo voto in più si ha la garanzia del premio di maggioranza. La cosa cambia al Senato dove lo strano meccanismo del premio regionale non sembra premiare la coalizione in testa che arranca tra i 150 e i 157 seggi: la maggioranza relativa si avrebbe invece con 158 seggi. Una piccola differenza dunque che rischia di riproporre l'ingovernabilità. Nonostante questo è lontana la situazione che vide Prodi sbattersi sempre per un voto al senato, perchè anche se rimanessero tali le previsioni comunque ci sarebbe una certa tranquillità. Naturalmente bene fa Bersani a provare a ragionare anche con i suoi competitor su tematiche specifiche verso le quali la responsabilità comune è la vera maggioranza da cercare. 
Speriamo bene e chi vivrà vedrà.