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Diario di un precario qualunque: lo sciopero

Oggi non ho aspettato passivamente qualche comunicazione dal Csa, ma ho manifestato il mio malcontento, la mia delusione per la situazione di preacrietà che viviamo. Lo sciopero indetto dalla Cgil ha radunato parecchi lavoratoti, compresi i precari della scuola, ma di certo non c'è stata l'affluenza che ci si aspettava visto quello che sta accadendo nel nostro paese. La piazza tuttavia pulsava della passione di una battaglia che è ancora all'inizio e che deve fare proseliti se vuole avere successo. E' una operazione ideologica quella che dobbiamo fare, ma la dobbiamo fare tutti insieme come un tempo e meglio di un tempo. In gioco c'è il nostro futuro e il considerarci numeri da occupare a loro piacimento. La parola d'ordine è stata manifestare: in tutti i modi possibili, in tutti i luoghi possibili, insieme! Da qui a qualche tempo ci saranno altre occasioni, ma nel frattempo non dobbiamo pensare di aver fatto già tanto: non è così! Se oggi c'erano 10 persone...

Diario di un precario qualunque: partecipiamo allo sciopero

Oggi inizia una nuova settimana e le speranze di un incarico sono intatte, ma qualcuno dice mal riposte visto i precedenti. Si attendevano novità per venerdì e nonostante gli avvisi domenicali niente di nuovo. Speriamo che questa sia la settimana giusta per dare anche alle scuole in attesa docenti che completino degli organici comunque ridotti al lumicino. Le novità, almeno finalmente, riguardano le assegnazioni che così tranquillizzano un poco i tanti che vi speravano. Con i colleghi di ruolo si chiacchera spesso di questa grave situazione di incertezza che soprattutto ai primi di settembre si evidenzia nei collegi di inizio anno: difficoltà di organizzazione, di programmazione e pure di numeri. In molte scuole infatti i collegi si sono celebrati tra sguardi sconcertati per il numero esiguo di docenti partecipanti. Qualche buona notizia speriamo che arrivi a partire dalla prossima settimana che con l'inizio delle lezioni sicuramente vedrà l'assegnazione di qualche supplenza. P...

Diario di un precario qualunque (II)

31 agosto - Oggi ci sono le stesse novità di ieri: niente. Tutto tace e la cosa mi preoccupa oltre modo dato che il 1 settembre ci dovrebbe essere la presa di servizio. Di sicuro si sta procedendo ancora con le immissioni in ruolo che peraltro appaiono fuori ogni logica se si pensa che anche questi pochi fortunati non conoscono ancora la disponibilità di sedi! Immessi in ruolo senza una sede in cui prendere servizio se non quella scelta dagli stessi fino a sabato, poi scuola di destinazione fino a gennaio e poi infine scuola definitiva. Se per loro dunque è già un'odissea almeno si consoleranno con un incarico a tempo indeterminato: noi precari invece chissà! Di tempo determinato finora nemmeno l'ombra e quindi quest'anno ore ancora più dubbiose per noi docenti, ma anche per le tante scuole che dovranno aprire i battenti senza avere certezze. Notizia di ieri inoltre le tante proteste degli A.t.a. che vedono minacciati posti che fino all'anno scorso erano già pochi, ma a...

Diario di un precario qualunque

30 agosto Stamane mi sono svegliato e subito catapultato su internet per verificare l'uscita di comunicati dal Csa. Niente! Pure oggi mi tocca attendere e sperare che qualcosa accada. Magari mi arriverà la telefonata per il ruolo? o semplicemente dovrò aspettare l'inizio dell'anno scolastico per una supplenza? Diventa sempre peggio e nonostante i numeri sbandierati c'è la tristezza di tanta gente che aspetta e spera e che vede svanire lentamente le ultime chance di chiamata. Mi tormentano i dubbi sulla scelta delle scuole, sui pensionamenti, su utilizzazioni e assegnazioni, su contingente vecchio e nuovo: ma siamo proprio sicuri che questa è vita? Attendere sempre senza mai poter dire prendo in mano la mia vita! Senza l'aspirazione di poter progettare, di poter pianificare... senza certezze e senza sicurezza! Poi magari mi chiameranno da qualche scuola e allora troverò qualche giorno di tranquillità, ma non di serenità. Solo chi infatti è stato precario capisce ben...

La scuola è di tutti: considerazioni sparse

La scuola è di tutti. Di tutti sì ma non per questo uguale per tutti! Conoscete almeno due ragazzi, due professori, due collaboratori scolastici (chissà quando finirà questa spasmodica ricerca di neologismi per definire tutto ciò che ruota intorno alla scuola) che abbiano lo stesso modo di concepirla? Per qualcuno la scuola sarà noiosa, scontata, stressante; per altri sarà appassionante, interessante, coinvolgente e mai banale. Insomma c’è scuola e scuola o c’è un diverso modo d’interpretarla? Non sbaglierò dicendo che la scuola non è uguale per tutti a   causa di una costante e a volte necessaria localizzazione e individualizzazione che non ha eguali.   Parliamo sempre della stessa istituzione che da nord a sud, da est a ovest sembrerebbe impostata e organizzata allo stesso modo, ma anche allo sguardo dei tecnici appare così diversa da far sprecare riflessioni su riflessioni. Non mi riferisco proprio ai teorici dell’argomento ma ai diretti interessati, cioè a tutti coloro che...

Prova Invalsi: oggi il giorno

Oggi per i tanti studenti  che stanno affrontando l'esame di stato per la conclusione della scuola secondaria di I grado è il giorno della Prova Invalsi. Un giorno fatidico potremmo dire perchè molto atteso e soprattutto molto temuto. Da quando oramai qualche anno fa fu decisa l'introduzione di questa priva ministeriale uguale per tutti gli studenti non c'è stata giornata in cui i docenti non si siano appellati a questa prova e gli studenti non ne siano apparsi impauriti.  In realtà l'idea originaria era quella di creare un'uniformità di giudizio con un test che avesse la stessa difficoltà, ma io credo che l'esperimento sia fallito! Diverse sono le ragioni di questo prima tra tutte il fatto che, soprattutto nei primi anni, gli aiutini falsavano i risultati. Il problema più importente però secondo me è il livello degli alunni che non è dappertutto uguale così come il livello dell'insegnamento. Non mi riferisco ad un sistema scuola omogeneo come dovrebbe esser...

Roccelletta in festa

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 Domani presso il Parco di Roccelletta di Borgia l’Istituto Comprensivo di Borgia sarà protagonista di una bella manifestazione che vedrà impegnati i ragazzi in diversi tipi di esibizioni. Si inizierà con l’incontro- dibattito tra Lia Levi, autrice di “Un garibaldino di nome Chiara”, e gli alunni dell’istituto diretto da Rosa Procopio.    Ci sarà poi una breve esibizione musicale ed infine i ragazzi del Plesso di Roccelletta metteranno in scena “Il Garibaldino”, scritto e diretto da Vincenzo Marino.    

La letteratura piace

Il mondo della scuola fornisce di continuo degli spunti per riflettere non solo rispetto al ruolo del docente e dello studente, ma ci stimola a cogliere il quotidiano più di quanto si possa pensare. Spesso mi capita di organizzare la mia bella lezione di storia o di letteratura a casa; poi mi presento nella mia aula e di fronte ai miei discenti mi trovo completamente impreparato. Chissà quante volte mi sono chiesto perché, ma non ho bisogno della risposta! Mi basta sapere, che pur nella mia nudità intellettuale, gli sguardi accesi e curiosi dei miei alunni mi consegnano ogni volta l’immagine di un’età magica, l’adolescenza. Non c’è lezione che tenga di fronte ad un gruppo di adolescenti sognanti e che non vuole solo nozioni, ma ti chiede di andare oltre. Lo vedi da come ti seguono o anche spesso da quanto frequentemente si distraggono.   Curare le parole, il lessico e magari inserire degli aneddoti non basta: serve comunicare emozioni e stabilire l’interazione necessaria per sentir...