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Visualizzazione dei post con l'etichetta attualità

Avviso di garanzia

Dopo due giorni di riflessioni più generiche e che comunque hanno suscitato un certo interesse testimoniato dalle svariate visualizzazioni, vorrei oggi dedicare un pò del mio tempo ad una tematica di stretta attualità: il valore di un avviso di garanzia .  E' proprio di questi giorni infatti la polemica relativa al codice etico dei pentastellati che appunto a proposito di avviso di garanzia ritengono che non implica gravità. Tale affermazione condivisibile nella forma e nella sostanza in realtà al di là dell'uscita specifica, mi ha fatto riflettere su come si interpreta un tale provvedimento al giorno d'oggi. Intanto ho pensato che è considerato quasi normale per non dire fisiologico ricevere un avviso di garanzia quando si è impegnati nella gestione della cosa pubblica: ma è proprio così? E' vero che chi amministra ha spesso le mani in pasta in tante situazioni al limite, ma è anche vero che la stragrande maggioranza dei nostri amministratori non ha mai ricevuto qu...

Il Necessario Commento

Ieri ho pubblicato il pezzo di Rosario Rubino in merito all'incontro promosso dall'amministrazione di Pentone sugli spazi pubblici, oggi  mi si chiede di commentare quanto venuto fuori in quella circostanza. Intanto mi sembra di essermi già espresso quella sera, prima di tutto complimentandomi con l'amministrazione che aveva scelto di confrontarsi con i cittadini rispetto ad un problema comunque rilevante perchè da soli si fa poco, mentre la collaborazione e la condivisione possono rendere tutti partecipi di scelte che potrebbero risultare anche antipatiche; poi mi sembra che i problemi oggetto di discussione come i parcheggi, la spazzatura, sono quelli che da sempre affliggono il nostro paese e che avrebbero quindi bisogno di soluzioni più che di parole! Tutti infatti credo che siamo d'accordo sulla chiusura al traffico di alcune vie, e tutti siamo convinti che in certe zone non si dovrebbe parcheggiare a prescindere, ma ciò che serve sono soprattutto delle soluzioni c...

Pentone è ben altro

Promuovere Pentone e la sua storia, le sue bellezze e le sue peculiarità: ecco quello che per noi pentonesi dovrebbe essere più che un impegno un vero e proprio dovere. Dovremmo essere impegnati sempre a fare del nostro meglio per rendere il nostro paese un polo d'attrazione, ma soprattutto un paesello vivibile e tranquillo. Promuoverlo e migliorarlo è soprattutto il dovere di chi ci rappresenta, ma non per questo noi umili cittadini non dobbiamo dare il nostro contributo. La battuta di Don Giacomo Panizza di qualche tempo addietro, quando disse che tante volte era passato dalla strada di Termine senza mai visitare Pentone, dovrebbe farci riflettere sul fatto che quello che facciamo a livello di promozione è veramente troppo poco. Per fortuna ci hanno pensato i nostri amministratori però, che nell'inserto di sabato scorso della "Gazzetta del sud" hanno fatto una bella promozione! La "Gazzetta del sud" infatti offre alle varie amministrazioni locali la possib...

2011 dall'a alla z

Siamo arrivati alla fine del 2011, un anno che si è presentato bene e che invece ha riservato tante brutte sorprese. In particolare lo ricorderemo non tanto per lo scoppio della crisi economica, quanto per aver avvertito le conseguenze di questa crisi. Siamo passati addirittura attraverso le dimissioni inimmaginabili di Berlusconi per arrivare con velocità e ansia al Governo Monti. La nostra cara Italia ha rischiato veramente il collasso e nel breve volgere di un mesetto sono state introdotte le misure, forse inique, ma necessarie, per dare una svolta ai nostri conti sempre più deficitari. Siamo così passati da un governo politico ad un governo "SalvaItalia" e dunque tutti adesso siamo più consapevoli che viviamo un periodo di grandi incertezze finanziarie. Il 2011 è stato però anche l'anno dei referendum sul nucleare e sull'acqua pubblica: due grandi vittorie per i comitati, ma anche per tutti quei cittadini che si sono sentiti in dovere di rispondere presente a ques...

La chiarezza dell'assessore

Se a Babbo Natale ho chiesto una scheda telefonica per chi telefona ho fatto proprio bene. Certe volte però il telefono è uno strumento utile e funzionale soprattutto quando serve per avere dei chiarimenti e anche per  parlare con delle persone con le quali spesso hai difficoltà a parlare. Prima però di continuare volevo specificare che spaziokultura non è contro qualcuno, ma dalla sua comparsa sta cercando di esprimere opinioni, di proporre soluzioni, di fare chiarezza e dare visibilità a ciò che accade nel nostro paese. Quando mi esprimo contro qualcosa lo faccio in base alle mie convinzioni, ma questo non significa che sono contro qualcuno. Qualche tempo addietro ho fatto un post in cui ringraziavo per le luci natalizie che erano state montate ritenendo che un po' di colore in un Natale di crisi ci stava proprio bene. In quell'occasione non mi sono posto il problema dei costi perchè in certi momenti qualcosa si deve trascurare. All'indomani però di quel post sono stati ...

Facciamo un bel sit-in

E' diventata una situazione insostenibile quella che sono costretti a subire un gruppo di giovani studenti pentonesi che puntualmente al mattino sostano presso Termine in attesa dell'autobus per andare a Taverna che ormai difficilmente passa. Sono mesi che le autorità locali e i genitori continuano a lamentarsi con i diretti interessati, le Ferrovie della Calabria, ma le cose invece di migliorare stanno prendendo una piega ancora più misera. L'autobus che li dovrebbe accompagnare presso l'Istituto Alberghiero di Taverna o non passa proprio o arriva con enormi ritardi creando comunque problemi a questi ragazzi che già sostano in una zona fortemente ventilata e fredda, se ci aggiungiamo anche la beffa di non poter usufruire del servizio davvero di male in peggio. La cosa più grave di questa situazione è che non si vedono davvero vie d'uscita anche perchè tutti gli sforzi fatti per riportare la normalità sono stati vani e dunque c'è una certa sfiducia. Sono ormai p...

Ciao Antonio

Quando qualcuno ci lascia prematuramente non possiamo che dolerci e piangere per lui, ma il nostro Antonio invece è difficile salutarlo con una lacrima perchè lui era il sorriso e la voglia di vivere fatta persona. Chi lo ha conosciuto non può che ricordare la sua simpatia e le sue passioni... la magica Roma, il calcio, il computer, i cellulari, e i suoi amori... la famiglia, Fossato, i nipotini. Non c'è una sola persona che sia passata dal The Official che non ricorda qualche aneddoto o qualche sorriso che lui ci ha regalato. Chi lo vedeva e chi lo frequentava non avrebbe mai potuto pensare che la sua vita sarebbe stata così breve e così profonda. Chi ci parlava aveva di fronte un uomo: forte nella sua debolezza, sicuro nella sua incertezza. Aveva sempre una parola per tutti e uno sfottò per gli amici... Quante partite caro Antonio... Quante discussioni caro Antonio... Quante risate caro Antonio... Oggi più che alla tristezza per la tua dipartita voglio pensare a ciò che ci hai la...

I salvatori della patria

In tutt'Italia si vivono delle difficoltà terribili: problemi finanziari, tragedie naturali e maltempo. L'isola felice invece continua ad essere il nostro paese dove ci si diverte a pettegolare e a fare del male. Naturalmente non è necessario generalizzare perchè chi si diverte alle spalle degli altri è un limitato gruppo di persone che ha scelto di agire nell'oscurità cercando di intaccare ogni tipo di equilibrio.  Pensano che sono sempre loro il gruppo da cui tutto parte e a cui tutto arriva. Si ritengono gli unici depositari dell'agire comune, del perbenismo politico e sociale, dei favori dei pentonesi. Il loro intento è minare e destabilizzare le varie contingenze per poi risultare sempre loro i salvatori della patria! Che bella tattica!  I salvatori della patria sono sempre silenziosi e in prima fila per vedere o capire chi è il loro avversario di turno, mentre il loro profeta è sempre diverso: oggi questo, domani quello, in futuro chissà. Il bello è che questi pro...

Lettera di un pentonese dal fronte (agosto 1943)

Stamane ho ricevuto questo commento che ho pensato di pubblicare anche come post perchè racconta del contributo che noi pentonesi abbiamo dato alla nostra nazione. E' molto significativo e toccante. Mi piacerebbe sapere solo chi l'ha inviato. A proposito dei caduti in guerra, riporto un brano di una delle ultime lettere di un giovane pentonese che non torno' più dalla guerra. Era l'agosto del 1943,Antonio Perricelli, 22anni,carabiniere,si trovava nell'isola di Rodi, teatro come altre isole greche (la piu' nota Cefalonia), della crudele rappresaglia dell'esercito tedesco contro i soldati italiani, abbandonati al loro destino, dopo l'armistizio dell'8settembre 1943.      ..."sono felice di comunicarvi, che presto tornero', si parla ormai che la guerra e' finita.Stavolta il viaggio sara'breve, perche'tornero con l'aereoplano. Gia' immagino l'arrivo nel mio amato paese,vi vedo ad aspettarmi, vedo i colori della stagion...

Piazzale della Musica e 4 Novembre

Si celebra questo fine settimana il 4 Novembre, anniversario della fine della I guerra mondiale, in cui si ricordano i caduti di tutte le guerre. Per noi pentonesi sarà anche il giorno dell'inaugurazione di un nuovo Piazzale, Piazzale della Musica. Un evento nell'evento dunque e mai come quest'anno credo opportuno. In effetti il 2011 non è che sia andato così bene e la crisi che in questi giorni ci sta fortemente preoccupando è solo uno dei tanti aspetti negativi. Ricordare in questo giorno i caduti delle guerre significherà soprattutto appellarsi al nostro senso di identità nazionale. Si deve pensare e riflettere su quante vite è nata, si è sviluppata e si è affermata la nostra Nazione.  Bisogna recuperare il nostro senso di appartenenza per sentirsi tutti insieme chiamati in causa di fronte agli scenari economici e politici che rischiano di farci soccombere.  Il 4 novembre quest'anno non è solo il ricordo, ma deve essere anche il riconoscimento del sentimento comune d...

L'anonimo intenda

A quanto pare il mio sfogo di ieri ha suscitato tanto interesse, ma chissà se è arrivato davvero al reale destinatario o ai destinatari! Credo proprio però che nelle 207 letture che il mio contatore ha registrato qualcuno più interessato ci sarà stato e come pensare il contrario? Qualcuno mi ha persino detto che sono stato troppo aggressivo, ma di fronte agli attacchi calunniosi e vili non si può fare altro se non alzare educatamente la voce. I commenti tuttavia anche ieri non sono mancati ed anzi alcuni pure abbastanza particolari a riprova che l'argomento "Area 51" è stato solo un pretesto per potersi esprimere, mentre il reale obiettivo è quello di commentare per far sapere... da anonimi però! Una scelta questa che continua a creare disagio perchè chi vuole dire ciò che pensa lo devo fare con firma e faccia, come ho scelto di fare io, senza quindi ricorrere a stratagemmi, che purtroppo per loro, sono stati smascherati. Una volta capitava che si facevano le lettere anon...

Paravati:II anniversario della morte di Natuzza

Riceviamo e pubblichiamo da Anna Rotundo Alle prime luci dell’alba del 1 novembre 2009, mamma Natuzza ritornava alla casa del Padre e noi, dopo due anni, siamo ancora qui, su queste colline di Paravati, ad ascoltare le sue parole scolpite sul frontespizio della   tomba: << Non cercate me. Alzate lo sguardo verso   Gesù e la Madonna. Io sono con voi e prego .>> - Con queste parole, Don Pasquale Barone ha salutato   le migliaia di pellegrini venuti da ogni parte d’Italia per venerare la mistica calabrese, e   il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Luigi Renzo, che, nella celebrazione della messa, ha espresso il suo grande desiderio di dare avvio alla causa di beatificazione di Natuzza.   - Ho recentemente incontrato il Papa- ha confidato il vescovo ai fedeli, durante l’omelia- e gli ho detto   che stiamo aspettando un miracolo da   Natuzza per aprire l’istruttoria per la causa di beatificazione.

Il solito anonimo fa domande...

Come al solito l'anonimato colpisce ancora e questa volta fa delle domande: si direbbe che quasi quasi vuole farsi riconoscere! ebbene caro anonimo che mi fai le domande sappi che ormai sei riconoscibile nonostante i tuoi tentativi di mischiarti con i commenti altrui! Caro anonimo che mi fai le domande sappi che per tua sfortuna c'è gente che sa il fatto suo e che non cade più nei tuoi trucchetti! Caro anonimo che gestisci, spergiuri e dividi sappi che il tuo tempo è passato e tanta gente, me compreso, si presenta con la propria firma e con la propria faccia! Ma anche stavolta ti voglio rispondere educatamente perchè con gente come te non serve la maleducazione, ma solo l'indifferenza, quella che ti sei sempre tirato addosso. I commenti che io pubblico, per te che sei ignorante, sono quelli che io ricevo e che non sono volgari. Se mi arrivassero mandato dei commenti a favore dell'amministrazione li inserirei pure come ho sempre fatto, d'altra parte è vero o no che i...

Chiarimento in arrivo: le parole del sindaco

Il post di ieri sera che conteneva la nota del circolo "Area 51" ha suscitato un certo clamore e guarda caso è stato pure parecchio notato. Già in mattinata infatti non sono mancati i contatti per dimostrare la sensibilità al problema oppure per dichiarare la propria contrarietà. Come già però preannunciato erano necessarie delle delucidazioni sull'argomento perchè è sempre opportuno capire prima di esprimersi e prendere posizione. Chi queste delucidazioni però ha voluto fornirmele è il sindaco che si è sentito chiamato direttamente in causa poichè secondo lui è importante chiarire senza fare polemiche. "L'amministrazione - ha voluto sottolineare Raffaele Mirenzi - cerca di dimostrarsi sempre disponibile con tutti e lo è stata spesso anche con lo stesso circolo "Area 51" e anzi tante volte si è riconosciuto anche il patrocinio. In quest'occasione tuttavia  la richiesta pervenuta ai nostri uffici non dava margine per venire incontro come già in altr...

Firmiamoci per tutti e con tutti:Area Cinquantuno

Questa la nota comparsa sulla pagina facebook del circolo "Area Cinquantuno" e che pubblichiamo per dovere di cronaca oltre che per una condivisa sorpresa e amarezza. Per il momento preferisco attendere delucidazioni da parte dell'amministrazione, ma con un rigoroso condizionale vorrei dire che queste iniziative da chiunque siano promosse dovrebbero essere incentivate poichè permettono di dare vitalità al nostro paese. Bisognerebbe sempre avere sensibilità verso chi contribuisce, seppur minimamente, a riunire e a coinvolgere i giovani che al contrario sarebbero portati a trovare altrove i propri divertimenti. Oggi è con Halloween, ieri è stato con le associazioni, domani chissà, e allora per questo mi piacerebbe che tutti si facessero sentire manifestando un numeroso disagio di fronte a questo, per il momento presunto pseudo-rifiuto, scrivendo il proprio nome nella bacheca di spaziokultura in cui comparirà questo post. Contandoci forse l'amministrazione capirà che ta...

L'Italia che fatica

Finalmente l'Ue ha riconosciuto la bontà delle iniziative del nostro governo per intervenire concretamente sulla crisi e sul pericolo di tracollo che l'economia mondiale sta avvertendo! Iniziative che vedranno in prima fila a sacrificarsi come sempre chi già ogni giorno fatica per mantenere quello che ha; libertà di licenziamento quindi, mobilità nella pubblica amministrazione, e tante altre belle parole. Peccato che come si diceva a pagare sono sempre gli stessi, mentre chi potrebbe dare una mano davvero all'economia italiana si crogiola come Paperone nel suo deposito. Peccato che alcune iniziative siano realizzabili solo nel 2026 e quindi il fardello resterà a chi ci sarà allora e non importa se oggi viviamo una situazione drammatica. Per la prima volta però la preoccupazione è stampata in volto al nostro premier che appare provato come non mai e in certe occasioni sembra proprio alle corde di fronte ai problemi con l'Europa e soprattutto a causa delle liti interne co...

L'Italia di Sic o di Berlusca?

Mentre l'Italia intera ieri piangeva un campione come Marco Simoncelli che ci lasciava accarezzando il suo sogno di motociclista, un'altra parte o forse anche la stessa rimaneva senza parole di fronte alle risatine della Merkel e di Sarkozy quando gli si chiedeva dell'Italia medesima. Un campione e un talento o una magra figura rispetto ai vertici finanziari? L'Italia è dunque l'uno o l'altro? Personalmente non ho dubbi la nostra nazione è il meglio: è la straordinaria emozione per la sfortunata morte di un giovane campione; è il talento che da sempre sforniamo e vantiamo; è arte e poesia; è moda e innovazione; è democrazia e storia. Potrei continuare all'infinito elencando tutto ciò che ci rende unici al mondo e certamente non degni di quelle risatine, che poi gli altri paesi europei farebbero bene a non ridere perchè se la storia ci insegna qualcosa è proprio che se cade l'Italia tiriamo tutti dietro! Unici però in questo momento lo siamo sul serio an...

Gheddafi: fine di una dittatura

Oggi doveva essere una giornata particolare per noi italiani con l'indicazione del nuovo Governatore della Banca d'Italia, ma mentre si attendeva il nome del prescelto le tanti edizioni straordinarie dei vari tg hanno annunciato l'uccisione di Gheddafi. Tra smentite e informazioni confuse si è appreso fin dal primo momento che l'ex leader libico era stato scoperto a Sirte, sua città natale, e lì aveva trovato la morte. Ancora a quest'ora si rincorrono mille voci sui suoi ultimi attimi di vita, ma le diverse dichiarazioni ormai  danno per certo la sua uccisione. Il suo corpo adesso sembrerebbe trovarsi in una località segreta a Misurata. Mentre un po tutti si affannano a fare le prime dichiarazioni ufficiali, i ribelli libici finalmente possono sperare di avviare il processo democrativo e organizzativo che da tanto tempo sognano. Gheddafi è stato il dittatore più longevo del nord Africa con i suoi 41 anni di potere, un capo, un leader che spesso ha suscitato tanta an...

Scontri e indignazione

Quello che è successo ieri a Roma ha dell'incredibile! Mentre milioni di indignati in tutto il mondo manifestavano pacificamente la loro indignazione, in Italia accadeva di tutto e di più. Sicuramente tutti stiamo condividendo le proteste degli indignati, che da tempo ormai presidiano Montecitorio, riconoscendo loro il coraggio di alzare la voce contro un sistema politico-finanziario che ci sta portando al collasso. Stiamo apprezzando che questi indignati siano soprattutto giovani che non vogliono pagare per i malefatti degli altri e che vogliono guardare al futuro con ritrovato entusiasmo. Ma che questi indignati scatenino guerriglie come quella di ieri ci indigna ancor di più. Una lotta non è tale perchè si deve ricorrere per forza allo scontro violento, ma deve essere funzionale e coinvolgente rispetto ai temi che si promuovono. La violenza in queste circostanze serve solamente a mettere in cattiva luce dei movimenti e delle proteste che invece si ritengono sacrosante. Il perico...

America e Italia: che bella scoperta!

12 ottobre 1492 una data che ha cambiato la storia del mondo. Con quest'affermazione potremmo iniziare una serie di riflessioni che addirittura credo potrebbero essere interminabili. La scoperta dell'America ha infatti di certo contribuito a dare al mondo una sua dimensione exrtaterritoriale e storica. Senza poi parlare degli aspetti economici connessi: l'enorme quantità di prodotti e ricchezze che sono arrivate in Europa, l'affermazione di una nuova classe sociale, quella dei commercianti, ecc. Allo stesso modo oggi abbiamo la maturità storica e gli strumenti per dire che quella scoperta ci è costata davvero tanto sia in senso positivo sia in negativo. Pensate per esempio se non ci fossero stati i vari Cortes e Pizarro, oggi probabilmente ancora avremmo a che fare con civiltà come i Maya, gli Aztechi o gli Incas. Se non ci fosse stata la conquista e la corsa verso il West forse gli Indiani non sarebbero relegati alle tristi riserve e la loro cultura avrebbe un ruolo d...