Racconto: Il garibaldino (V parte)
I borboni tiravano il prigioniero con la rabbia di chi deve eliminare il pericolo e forse avrebbero voluto affrettare i tempi. Temevano i soliti attacchi dei briganti che intervenivano ogni qualvolta un loro uomo veniva catturato, ma avevano timore anche dell'Eroe dei due mondi che aveva conquistato la Sicilia e adesso avrebbe attraversato lo Stretto. Nicola si sentiva parte dei mille o comunque avvertiva l'obbligo di aiutare il prigioniero! Le guardie erano tre e dunque avevano una superiorità numerica che impediva qualsiasi corpo a corpo. Il giovane però si era talmente calato nella parte che non ebbe alcuna difficoltà ad escogitare un piano. Fece in modo di far cadere dei grossi rami sulla strada così che impedisse loro di continuare il cammino. Due guardie allora, trovandosi di fornte quell'impedimento, cercarono di spostarlo. Un'altra guardia invece un poco più in disparte vigilava sul prigioniero. Era quello il momento di agire, ma con molta attenzione perchè se ...