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Pentone è ben altro

Promuovere Pentone e la sua storia, le sue bellezze e le sue peculiarità: ecco quello che per noi pentonesi dovrebbe essere più che un impegno un vero e proprio dovere. Dovremmo essere impegnati sempre a fare del nostro meglio per rendere il nostro paese un polo d'attrazione, ma soprattutto un paesello vivibile e tranquillo. Promuoverlo e migliorarlo è soprattutto il dovere di chi ci rappresenta, ma non per questo noi umili cittadini non dobbiamo dare il nostro contributo. La battuta di Don Giacomo Panizza di qualche tempo addietro, quando disse che tante volte era passato dalla strada di Termine senza mai visitare Pentone, dovrebbe farci riflettere sul fatto che quello che facciamo a livello di promozione è veramente troppo poco. Per fortuna ci hanno pensato i nostri amministratori però, che nell'inserto di sabato scorso della "Gazzetta del sud" hanno fatto una bella promozione! La "Gazzetta del sud" infatti offre alle varie amministrazioni locali la possib...

Carnevale a Pentone e S.Elia

Questo post è del 7 marzo 2011. Era il periodo di Carnevale ed era stata organizzata una bella sfilata di carri a S.Elia. In quella circostanza si era peccato di comunicazione dal momento che pochi sapevano dell'evento. Quest'anno invece il nuovo Centro Sociale "Falcone-Borsellino" già da tempo ha cominciato a promuovere la II edizione dei carri di Carnevale. Da stamane poi compare su Pentone un manifesto per il Carnevale a Pentone guarda caso nella stessa giornata di quello a S.Elia se non con una mezz'ora di differenza. Belle sicuramente le due iniziative, e bravi comunque agli organizzatori, ma ciò che manca è la coordinazione. Non sarebbe stato bello fare un evento unico a cui tutti partecipassero e ritrovarsi tutti insieme come un grande paese quale realmente siamo?  Siccome c'è ancora tempo cerchiamo di rimediare e fare in modo che un'iniziativa non diventi la rivale di un'altra. Gli organizzatori si mettano in contatto e decidano come proporre u...

Sempre e comunque le primarie

Nei giorni scorsi a Genova si sono tenute le primarie del centro-sinistra e a prevalere è stato il candidato vicino al Sel. Niente di strano se non fosse che i due candidati proposti dal Pd locale sono stati battuti con gran sorpresa dei dirigenti genovesi. Gran sorpresa? Ma perchè questa sorpresa se le primarie proprio a questo dovevano servire e cioè permettere a chiunque faccia parte o sia vicino al centro-sinistra di partecipare? Se le primarie ogni volta dessero  sempre i soliti risultati tanto varrebbe non farle proprio e decidere a tavolino un candidato ideale. Invece, è questo è il bello, spesso, come a Napoli, a Milano, si costruiscono grandi successi di coalizione attraverso un mezzo, appunto le primarie, che diventano una specie di rampa di lancio. Vittorie straordinarie come quelle di Pisapia o De Magistris vengono fuori proprio da questo esercizio di democrazia e partecipazione. Poi non dobbiamo dimenticarci che probabilmente anche tra le altre comp...

Richiesta Rimodulazione e/o rimozione copertura Villa De Gasperi

  Questa la richiesta che il Comitato Civico L'arco ha inteso inviare all'amministrazione comunale per sollecitare delle risposte su un problema che sta a cuore a tutta la cittadinanza. Oggetto: Richiesta rimodulazione e/o rimozione copertura Villa De Gasperi. Il Comitato Civico “L’arco” presente sul territorio ormai da sei mesi ha cercato e sta cercando di intervenire attraverso la discussione e l’iniziativa laddove ritiene di poter dare il proprio contributo. Così è stato per l’organizzazione delle varie manifestazioni e così è stato a proposito del deliberato sulla centrale a biomassa. Negli ultimi tempi uno dei temi più dibattuti nella nostra comunità è diventato la copertura della Villa “A. De Gasperi” che non pochi problemi sta creando anche agli stessi rappresentanti di questo comitato. Tale tematica è spesso ritornata nei vari interventi pubblici richiamando la nostra attenzione ad un contributo fattivo e operativo. In effetti, la recente posa in opera di tale struttu...

Stop ai disperati anonimi

Gli ultimi commenti anonimi raccontano di un grande interesse per certi temi, ma nello stesso tempo ha ragione Rosario Rubino quando dice che bisognerebbe evitare la loro pubblicazione. In effetti già tempo addietro avevo deciso di non prendere in considerazione tutto ciò che mi arrivava senza nome e cognome, poi avevo semplicemente cambiato idea perchè alcuni commenti erano sinceri, interessanti e soprattutto non volgari. Avevo pure tenuto in considerazione che purtroppo ci sono ancora delle persone che preferiscono nascondersi perchè hanno semplicemente paura. Oggi però non è più il caso di dare voce a questi anonimi che fra l'altro senza nome fanno pure i maestrini. Adesso si propongono persino come novelli linguisti DISPERATI se  pensano di correggere il tiro di volta in volta. Rosario li chiama Vincenzo Rossi, porporati, io aggiungo anonimi come d'altra parte cercano di essere. Oppure sarebbe meglio farli questi nomi? Non vi sorprendete perchè questi maestrini sono noti e...

Kairos pentonese

Oggi vorrei riproporre una riflessione che feci circa 4 anni addietro e che mi è sembrata tanto attuale. La intitolai così come sto facendo ora per continuare a riproporvi il termine Kairos... il tempo speso bene... Da quando ho creato questo blog ho sempre sognato di aprire con un post straordinario per interesse e coinvolgimento, ma finora non ci sono mai riuscito. Ho sempre cercato di stare sulla notizia, di essere obiettivo, di dare voce a tutti, ma non sono riuscito a realizzare il mio sogno. Sarebbe troppo lungo disquisire sui probabili perchè di quest'insuccesso, ma per il momento mi basta credere che prima o poi arriverà questo famigerato post. Intanto vorrei riproporre una riflessione che mi è stata inviata e che mi ha fatto tanto pensare. L'argomento che mi si proponeva è come operare in un contesto per certi versi poco stimolato come l'attuale Pentone. La proposta è di quelle serie e realmente innovativa anche se di facile realizzazione. Si parte infatti dalla...

Scalzo e la fonte

"C'era una volta un gruppo di dispersi che da tanto tempo non riuscivano a trovare la loro strada. Erano affamati e assetati, ma un giorno, inaspettatamente, trovarono una fonte dove bere e lavarsi. Molti vi si tuffarono e si dissetarono e ne ebbero grande giovamento. Altri invece ritennero che non era quella la fonte che cercavano perchè per tradizione c'è sempre un'altra fonte a cui abbeverarsi meglio. Allora la prima fonte fu abbandonata e si andò alla ricerca di una fonte migliore che però nonostante gli sforzi e gli stratagemmi non si riuscì a trovare. Tutti così pensarono di tornarono alla prima fonte che era l'unica che li poteva salvare, ma quella fonte si era prosciugata e così i dispersi continuarono a morire di sete."  Questa la storiella che Salvatore Scalzo ha raccontato sabato scorso all'incontro di "Rifare l'Italia" presso l'Itis  di Catanzaro. Avrà avuto l'effetto sperato? Tra  i presenti chi ha pensato che fosse rivol...