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Chiarimento in arrivo: le parole del sindaco

Il post di ieri sera che conteneva la nota del circolo "Area 51" ha suscitato un certo clamore e guarda caso è stato pure parecchio notato. Già in mattinata infatti non sono mancati i contatti per dimostrare la sensibilità al problema oppure per dichiarare la propria contrarietà. Come già però preannunciato erano necessarie delle delucidazioni sull'argomento perchè è sempre opportuno capire prima di esprimersi e prendere posizione. Chi queste delucidazioni però ha voluto fornirmele è il sindaco che si è sentito chiamato direttamente in causa poichè secondo lui è importante chiarire senza fare polemiche. "L'amministrazione - ha voluto sottolineare Raffaele Mirenzi - cerca di dimostrarsi sempre disponibile con tutti e lo è stata spesso anche con lo stesso circolo "Area 51" e anzi tante volte si è riconosciuto anche il patrocinio. In quest'occasione tuttavia  la richiesta pervenuta ai nostri uffici non dava margine per venire incontro come già in altr...

Firmiamoci per tutti e con tutti:Area Cinquantuno

Questa la nota comparsa sulla pagina facebook del circolo "Area Cinquantuno" e che pubblichiamo per dovere di cronaca oltre che per una condivisa sorpresa e amarezza. Per il momento preferisco attendere delucidazioni da parte dell'amministrazione, ma con un rigoroso condizionale vorrei dire che queste iniziative da chiunque siano promosse dovrebbero essere incentivate poichè permettono di dare vitalità al nostro paese. Bisognerebbe sempre avere sensibilità verso chi contribuisce, seppur minimamente, a riunire e a coinvolgere i giovani che al contrario sarebbero portati a trovare altrove i propri divertimenti. Oggi è con Halloween, ieri è stato con le associazioni, domani chissà, e allora per questo mi piacerebbe che tutti si facessero sentire manifestando un numeroso disagio di fronte a questo, per il momento presunto pseudo-rifiuto, scrivendo il proprio nome nella bacheca di spaziokultura in cui comparirà questo post. Contandoci forse l'amministrazione capirà che ta...

L'Italia che fatica

Finalmente l'Ue ha riconosciuto la bontà delle iniziative del nostro governo per intervenire concretamente sulla crisi e sul pericolo di tracollo che l'economia mondiale sta avvertendo! Iniziative che vedranno in prima fila a sacrificarsi come sempre chi già ogni giorno fatica per mantenere quello che ha; libertà di licenziamento quindi, mobilità nella pubblica amministrazione, e tante altre belle parole. Peccato che come si diceva a pagare sono sempre gli stessi, mentre chi potrebbe dare una mano davvero all'economia italiana si crogiola come Paperone nel suo deposito. Peccato che alcune iniziative siano realizzabili solo nel 2026 e quindi il fardello resterà a chi ci sarà allora e non importa se oggi viviamo una situazione drammatica. Per la prima volta però la preoccupazione è stampata in volto al nostro premier che appare provato come non mai e in certe occasioni sembra proprio alle corde di fronte ai problemi con l'Europa e soprattutto a causa delle liti interne co...

L'Italia di Sic o di Berlusca?

Mentre l'Italia intera ieri piangeva un campione come Marco Simoncelli che ci lasciava accarezzando il suo sogno di motociclista, un'altra parte o forse anche la stessa rimaneva senza parole di fronte alle risatine della Merkel e di Sarkozy quando gli si chiedeva dell'Italia medesima. Un campione e un talento o una magra figura rispetto ai vertici finanziari? L'Italia è dunque l'uno o l'altro? Personalmente non ho dubbi la nostra nazione è il meglio: è la straordinaria emozione per la sfortunata morte di un giovane campione; è il talento che da sempre sforniamo e vantiamo; è arte e poesia; è moda e innovazione; è democrazia e storia. Potrei continuare all'infinito elencando tutto ciò che ci rende unici al mondo e certamente non degni di quelle risatine, che poi gli altri paesi europei farebbero bene a non ridere perchè se la storia ci insegna qualcosa è proprio che se cade l'Italia tiriamo tutti dietro! Unici però in questo momento lo siamo sul serio an...

Gheddafi: fine di una dittatura

Oggi doveva essere una giornata particolare per noi italiani con l'indicazione del nuovo Governatore della Banca d'Italia, ma mentre si attendeva il nome del prescelto le tanti edizioni straordinarie dei vari tg hanno annunciato l'uccisione di Gheddafi. Tra smentite e informazioni confuse si è appreso fin dal primo momento che l'ex leader libico era stato scoperto a Sirte, sua città natale, e lì aveva trovato la morte. Ancora a quest'ora si rincorrono mille voci sui suoi ultimi attimi di vita, ma le diverse dichiarazioni ormai  danno per certo la sua uccisione. Il suo corpo adesso sembrerebbe trovarsi in una località segreta a Misurata. Mentre un po tutti si affannano a fare le prime dichiarazioni ufficiali, i ribelli libici finalmente possono sperare di avviare il processo democrativo e organizzativo che da tanto tempo sognano. Gheddafi è stato il dittatore più longevo del nord Africa con i suoi 41 anni di potere, un capo, un leader che spesso ha suscitato tanta an...

Scontri e indignazione

Quello che è successo ieri a Roma ha dell'incredibile! Mentre milioni di indignati in tutto il mondo manifestavano pacificamente la loro indignazione, in Italia accadeva di tutto e di più. Sicuramente tutti stiamo condividendo le proteste degli indignati, che da tempo ormai presidiano Montecitorio, riconoscendo loro il coraggio di alzare la voce contro un sistema politico-finanziario che ci sta portando al collasso. Stiamo apprezzando che questi indignati siano soprattutto giovani che non vogliono pagare per i malefatti degli altri e che vogliono guardare al futuro con ritrovato entusiasmo. Ma che questi indignati scatenino guerriglie come quella di ieri ci indigna ancor di più. Una lotta non è tale perchè si deve ricorrere per forza allo scontro violento, ma deve essere funzionale e coinvolgente rispetto ai temi che si promuovono. La violenza in queste circostanze serve solamente a mettere in cattiva luce dei movimenti e delle proteste che invece si ritengono sacrosante. Il perico...

America e Italia: che bella scoperta!

12 ottobre 1492 una data che ha cambiato la storia del mondo. Con quest'affermazione potremmo iniziare una serie di riflessioni che addirittura credo potrebbero essere interminabili. La scoperta dell'America ha infatti di certo contribuito a dare al mondo una sua dimensione exrtaterritoriale e storica. Senza poi parlare degli aspetti economici connessi: l'enorme quantità di prodotti e ricchezze che sono arrivate in Europa, l'affermazione di una nuova classe sociale, quella dei commercianti, ecc. Allo stesso modo oggi abbiamo la maturità storica e gli strumenti per dire che quella scoperta ci è costata davvero tanto sia in senso positivo sia in negativo. Pensate per esempio se non ci fossero stati i vari Cortes e Pizarro, oggi probabilmente ancora avremmo a che fare con civiltà come i Maya, gli Aztechi o gli Incas. Se non ci fosse stata la conquista e la corsa verso il West forse gli Indiani non sarebbero relegati alle tristi riserve e la loro cultura avrebbe un ruolo d...